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Lombardia, prima riunione Ufficio di Presidenza Commissione Covid-19

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Elisabetta Strada, Patrizia Baffi e Mauro Piazza


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Presidente Baffi: ‘Ci aspetta un percorso importante che necessita sicuramente del contributo e della partecipazione di tutti’

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Quasi due ore di riunione questa mattina, 28 maggio, per il neoeletto Ufficio di Presidenza della ‘Commissione di inchiesta sull’emergenza Covid-19’, che si è riunito per la prima volta a Palazzo Pirelli: a coadiuvare la presidente Patrizia Baffi, Italia Viva, nella programmazione e nello svolgimento dei lavori, ci sono il Vice Presidente Mauro Piazza, Forza Italia, ed Elisabetta Strada, Lombardi Civici Europeisti, in qualità di Consigliere Segretario.
La Commissione terrà i suoi lavori ogni lunedì pomeriggio alle ore 14:30, così da evitare sovrapposizioni con gli altri appuntamenti di Commissione e Consiglio, solitamente calendarizzati negli altri giorni della settimana.

La prima riunione è prevista per lunedì 8 giugno: nell’occasione l’Ufficio di Presidenza sottoporrà alla Commissione il programma di lavoro individuato e condiviso oggi, perché possa essere approfondito e integrato con ulteriori contributi e indicazioni avanzate dai Commissari.

Tre gli strumenti principali su cui si svilupperà l’attività della Commissione d’inchiesta.
Il primo sarà quello delle audizioni con tutti i soggetti a vario titolo coinvolti e che hanno avuto ruoli e responsabilità nella gestione dell’emergenza Covid-19 e con tecnici, professionisti ed esperti del settore: la prima audizione dovrebbe vedere la presenza in Commissione dell’Assessore regionale Giulio Gallera e della Direzione Generale Welfare.

Il secondo prevede la raccolta documentale di tutti gli atti, i provvedimenti, i decreti e le circolari emanate dal Governo e dalla Regione, che andranno a comporre in ordine cronologico tre elenchi comparati distinti tra quanto di derivazione e competenza regionale lombarda e quanto invece nazionale e delle altre Regioni italiane.

Il terzo e ultimo strumento sarà costituito infine dalla raccolta di tutti i dati disponibili di carattere epidemiologico, sierologico, farmacologico e anatomo – patologico a livello lombardo e nazionale perché possano poi essere oggetto di una dettagliata e complessiva analisi di carattere scientifico.

In occasione della prima seduta verrà infine proposto ai Commissari di suddividere il lavoro individuando alcuni macrotemi, tra i quali le “zone rosse”, le modalità di effettuazione dei tamponi, l’Ospedale in Fiera a Milano, i trattamenti sanitari, clinici e farmacologici adottati e il tema degli approvvigionamenti e dei dispositivi di protezione individuale.

Evidenzia la Presidente Patrizia Baffi:

Come minoranze abbiamo chiesto l’istituzione di questa Commissione d’inchiesta, la prima in Europa, perché consapevoli che dobbiamo fare chiarezza, verificare gli errori e appurare le responsabilità, ma credo anche che questa Commissione rappresenti per Regione Lombardia una grande opportunità per contribuire a fare una autodiagnosi che aiuti a definire e individuare una cura efficace.

Ci aspetta un percorso importante che necessita sicuramente della presenza e del contributo di tutte le forze politiche, in particolare quelle che per prime l’hanno sollecitata e il cui contributo è fondamentale per il valore e il buon esito dei lavori della Commissione.

La Commissione, la cui istituzione era stata richiesta da tutti i Consiglieri di minoranza, è stata istituita dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ai sensi dell’articolo 19 dello Statuto d’Autonomia della Lombardia e dell’articolo 52 del Regolamento generale, e nello svolgimento del proprio lavoro avrà come oggetto specifico l’analisi e la valutazione della gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in Regione Lombardia.

Dovrà concludere i propri lavori entro 12 mesi: le sedute si svolgeranno sempre a porte chiuse, gli atti e i verbali delle audizioni saranno secretati e non ne sarà consentito l’accesso a persone esterne alla Commissione.

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