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L’Italia e la crisi libica dopo il Med 2021

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Bandiera della Libia


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Un riavvicinamento per evitare ciò di cui aveva già avvertito Muammar Gheddafi

Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha sottolineato che la sfida più urgente per l’Italia nel Mediterraneo è la stabilizzazione della Libia.
Nel parlare questo fine settimana al Forum Med 2021, a Roma, Di Maio ha ricordato gli esiti della Conferenza internazionale di Parigi sulla Libia, che si è tenuta il 12 novembre e che ha invitato gli attori libici a impegnarsi in modo costruttivo per un processo elettorale libero, equo, completo e credibile alla luce delle elezioni del 24 dicembre.

Nelle ultime settimane si sono registrate attività diplomatiche da parte dell’Italia a vari livelli per intensificare gli sforzi volti a ristabilire la stabilità in Libia. Secondo Raqi Al-Mismari, professore di diritto presso diverse università libiche, queste dichiarazioni sono il risultato del ravvicinamento tra Roma e Parigi sulla crisi libica.

In un colloquio con la TV “Sky Arabia“, il docente ha aggiunto che il contenzioso italo-francese degli ultimi anni ha portato la crisi libica in una fase di stallo che ha permesso alla Turchia di entrare come attore regionale in Libia.

Profondità strategica per l’Italia

La Libia è emersa come un importante punto di transito per i migranti in fuga dalla guerra e dalla povertà in Africa e in Medio Oriente, che sperano di vivere una vita migliore in Europa, ed è anche il punto del Mediterraneo più vicino alle coste italiane.

L’accademico ha spiegato che l’Europa si è resa conto negli anni precedenti che la stabilità della Libia fosse una priorità, in quanto profondità strategica per il Vecchio Continente, e che le ondate migratorie e la diffusione della violenza e dell’estremismo l’hanno unita per risolvere la crisi libica.

In questo contesto, la giornalista ed attivista libica Huriya Boumama condivide il punto di vista del professore di diritto Al-Mismari, poiché la Libia è una profondità strategica per l’Italia in particolare e per l’Europa in generale.

Horia Boumama ha confermato che la presenza di Roma in Africa, in particolare in Libia, ha obiettivi legati al suo ruolo nella lotta alla tratta di esseri umani e al terrorismo e alla prevenzione del flusso di immigrati clandestini.

Roma ha evitato di scontrarsi con le forze attive nella regione e ha lavorato al coordinamento interno con l’Unione Europea in questo senso e ciò è stato evidente durante il recente trattato tra Roma e Parigi.

Horeya Boumama ha affermato:

Roma cerca di essere una parte attiva nel sistema Mediterraneo, cioè di proteggere i suoi investimenti nella regione e di partecipare al processo di ricostruzione della Libia… e tutto questo non avverrà senza sostenere le elezioni e costruire le istituzioni dello Stato libico.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.