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Lavorare all’estero: opportunità e sfide del lavoro oltreconfine

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Lavorare all'estero


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Richiesti professioni recenti, ma anche mestieri più tradizionali

Un numero sempre più elevato di giovani decide di lasciare la Penisola e di trasferirsi all’estero, alla ricerca di una soluzione soddisfacente per coltivare le proprie ambizioni e per il proprio futuro professionale.

Tuttavia, se da un lato aumentano le prospettive di carriera, dall’altro il cambio può non essere semplice da affrontare, fra trasloco, lavoro e nuovo contesto culturale e linguistico. Vediamo dunque quali sono le principali opportunità e sfide del lavoro oltreconfine.

Le professioni più richieste all’estero e le mete più gettonate

Paese che vai, usanze che trovi, e questo vale anche nel campo del lavoro. Esistono infatti delle professioni più ricercate rispetto ad altre, che possono cambiare in base al Paese di destinazione.

Tra i profili più richiesti all’estero ci sono gli esperti delle nuove professioni digitali, come i professionisti della sicurezza informatica, gli specialisti SEO fino ad arrivare agli e-commerce manager.

Non soltanto professioni recenti, ma anche mestieri più tradizionali e sempre richiesti perché utili a tutto il contesto comunitario, come gli infermieri, gli OSS e i medici di base, richiestissimi all’estero.

Anche gli esperti in statistica sono particolarmente ricercati, assieme ad altri mestieri legati al lavoro ingegneristico e alla meccatronica.

Quali sono, invece, le mete estere più gettonate dagli expat? Il Regno Unito riscuote molto interesse, sebbene la situazione per i lavoratori stranieri sia stata complicata dalla Brexit.

Si prosegue con l’Islanda, una terra ricca di opportunità professionali per gli italiani e la Germania, che da sempre riscuote grande interesse, anche per via della vicinanza geografica con la nostra Penisola.

nfine, una meta tanto lontana quanto ricca di possibilità lavorative è il Qatar, per chi è interessato ad affacciarsi a culture molto distanti dalla nostra.

Vantaggi e svantaggi della partenza

I vantaggi professionali di un trasferimento all’estero sono abbastanza evidenti: oltre alle maggiori opportunità di lavoro, crescono anche gli stipendi e le possibilità in termini di carriera, pertanto, se si è disposti ad allontanarsi dalla propria città per un breve o lungo periodo, trasferirsi oltreconfine potrebbe aumentare sensibilmente le possibilità di crescere più rapidamente all’interno di un’azienda.

È bene ricordare che, rispetto al passato, oggi la tecnologia ci aiuta a mantenere i contatti con i nostri amici e parenti anche a distanza, grazie alle innumerevoli piattaforme di messaggistica istantanea, social network, programmi per le videochiamate che sono stati sviluppati recentemente.

Inoltre, anche gli spostamenti sulle lunghe distanze si sono semplificati, grazie al moltiplicarsi delle tratte dei treni e degli aerei che ogni giorno collegano ogni parte del mondo e che adesso sono più accessibili a tutti.

Infine, specialmente se si parte da soli, si può pensare di adottare un animale domestico per tenersi compagnia a vicenda e al quale dare amore e affetto, oppure se si possiede già un piccolo amico a quattro zampe si può decidere di portarlo con sé in questa avventura, visto che ormai si può spedire un cane o un gatto in aereo in modo sicuro affidandosi ad alcune agenzie che si occupano di trasporti animali in tutto il mondo.

Andare a vivere fuori potrebbe rappresentare un’ottima opportunità per uscire dalla propria zona di comfort, fare nuove amicizie internazionali e vivere un’eccitante esperienza di crescita personale.

Naturalmente ci sono anche degli svantaggi. Lo scoglio maggiore è l’abituarsi alla nuova cultura e prendere confidenza con la lingua del posto. La solitudine è un altro problema frequente, legato anche alla sofferenza per via della lontananza dei propri cari e degli affetti.

Infine, i costi possono essere elevati, soprattutto quando non si è ancora stabili dal punto di vista lavorativo. Questi aspetti non devono però scoraggiare, ma devono rappresentare degli spunti di riflessione per capire quanto si è effettivamente motivati a partire.

Infine, è bene ricordare che non si tratta di un cambiamento irreversibile, e quindi potrebbe valere la pena provare e scoprire cosa ha in serbo per noi la vita.

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