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Impiego nell’aerospazio all’AeroDay, job matching di Synergie Italia

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Synergie Italia


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1.000 giovani diplomati e laureati a confronto con le aziende leader del settore per far decollare la loro carriera

Riceviamo e pubblichiamo.

Ingegneri del settore aeronautico, di quello aerospaziale, dell’elettronica e della meccanica; neodiplomati periti elettronici e meccanici, delle telecomunicazioni e dell’Information Tecnology; profili con esperienza specifica in ambito aeronautico.

E ancora, assemblatori, collaudatori, strutturisti, montatori, laminatori, verniciatori, tornitori e fresatori: sono i profili ricercati dalle aziende del settore dell’aerospazio che hanno partecipato ieri 15 novembre all’AeroDay, la giornata di Job Matching interamente dedicata a un settore in forte crescita, l’aerospace, organizzata da Synergie Italia in collaborazione con la Scuola Politecnica e delle Scienze di base dell’Università Federico II di Napoli e che si è tenuta presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli.

In tutto 1.000 candidati alla ricerca di un’opportunità di impiego che, curricola alla mano, hanno avuto la possibilità di presentarsi direttamente alle aziende più importanti del settore e provare a far decollare la loro carriera.

Aperti oltre 100 profili, divisi in parti uguali tra laureati e diplomati. I candidati che hanno partecipato alle selezioni sono distribuiti per il 40% in diplomati e il 60% in laureati. Prevalgono gli uomini, che ammontano al 70% del totale, mentre le donne coprono il restante 30%. Tutti entreranno comunque nel data base di Synergie Italia. L’età media dei partecipanti va dai 25 ai 30 anni, ma non mancano figure senior con esperienza già maturata nel settore.

Allestito anche un corner Synergie per le posizioni estere, sempre nel settore aero: i candidati potrebbero decollare per Germania, Inghilterra, Francia, Spagna.

Hanno partecipano alle ricerche dei profili dodici aziende e in particolare: Leonardo, A.Abete Srl, Aerosoft Spa, AVIO Spa, HTT – Centro Affilatura, MTA P.R Trading Srl, Netcom Group Spa, Officine Meccaniche Irpine Srl, SICAMB Spa, TESI Tecnologie e Servizi Innovativi Srl, VulcanAir Spa, Protom.

Ha spiegato Giuseppe Garesio, Amministratore delegato di Synergie Italia:

L’AeroDay Synergie alla Scuola Politecnica della Federico II di Napoli è la terza edizione italiana, dopo gli eventi di Torino e Varese.

Un format che nasce in Francia e che sta raggiungendo un successo crescente in questi anni anche in Italia.

Lo sviluppo della divisione “aero” in Italia è un tassello fondamentale della strategia del gruppo Synergie: il nostro obiettivo è consolidarci in un settore trainante e fortemente innovativo per l’economia del nostro paese.

Qui in Campania, in particolare, è un comparto significativo che offre grandi opportunità ai nostri giovani.

In Italia la sfida è unire la domanda e l’offerta di lavoro, cioè allineare le competenze professionali alle precise esigenze delle imprese che le cercano.

Già lavoriamo con alcune delle aziende leader e con i fornitori dell’indotto del settore: riteniamo quindi di riuscire ad attrarre a noi i migliori talenti nei settori tecnici che servono all’industria aeronautica, diventando così dei partner in grado di aiutare i nostri clienti a realizzare i loro progetti.

Per Luigi Carrino, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania – DAC:

Il Distretto è un hub naturale di relazioni e di opportunità. Un aggregato di competenze che per sua natura valorizza il capitale umano, anche nell’ottica di supportare il trasferimento di conoscenza verso tecnologie abilitanti e metodologie che ci consentano di avere un ruolo da protagonisti nella sfida dell’industria 4.0.

Sin dalla nostra nascita, infatti, abbiamo destinato gran parte delle nostre energie al matching tra domanda e offerta di lavoro, incentivando la formazione specializzata dei giovani talenti del territorio a favore dell’innovazione tecnologica.

Una possibilità che deriva anche dalla natura della nostra compagine societaria: al Distretto partecipano università, centri di ricerca, gruppi industriali e piccole imprese che, secondo il sistema di regole che abbiamo condiviso, già operano e cooperano fra loro attraendo cervelli e competenze.

Questo ha garantito un sistema permanente di alta qualificazione per migliorare sistematicamente e progressivamente il know-how specialistico del settore aerospaziale, con il duplice obiettivo di sostenere sull’intero territorio nazionale tutta la gamma delle professionalità impegnate nel comparto e inserire skill complesse lungo la filiera dei processi produttivi.

Nel sistema economico della Regione Campania, in particolare, la filiera produttiva aerospaziale riveste un ruolo di primissimo piano rappresentando un elemento di sviluppo del territorio sia in termini di presenza industriale, sia per l’elevato contenuto delle conoscenze tecnologiche richieste dai processi produttivi.

Ai grandi operatori si affianca un tessuto di piccole e medie aziende subfornitrici in grado di utilizzare le tecnologie, implementare i processi produttivi, garantire gli standard tecnici di qualità e di precisione richiesti dall’industria aerospaziale.

Il fatturato del settore in Campania nel 2017 è stato pari a 2.800 milioni di euro, il terzo dopo la Lombardia ed il Lazio e rappresenta il 16% della quota nazionale. Il comparto coinvolge 185 unità locali tra aziende, università e centri di ricerca, sul Piano nazionale ne sono 1.100, mentre gli addetti diretti in Campania sono 13.000 ai quali si aggiungono quelli dell’indotto per ulteriori 29.000 unità. Il livello delle esportazioni è pari a 1.200 milioni, a livello nazionale, invece, è di 6.000 milioni.

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