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Il viaggio iniziatico di un Apprendista – La Terra

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Il “viaggio” è la metafora di un percorso alla “ricerca” del vero o del sacro e si accompagna sempre a due altri simboli: quello di cammino, sentiero, o via; e quello di viaggiatore o pellegrino.

Può essere exoterico ed esoterico e la loro differenza è lampante.

Nel primo, il pellegrino si sposta fisicamente da un posto all’altro, nell’intento di vedere, toccare o calpestare, tangibilmente, la rappresentazione materiale del proprio ideale.

Nel secondo, invece, non si muove più fisicamente, ma si spinge verso la perfezione, o la sacralizzazione, restando nello stesso luogo fisico, perché a spostarsi non è il suo corpo, ma la sua coscienza, la sua mente, il suo spirito.

Nel mondo profano l’uomo viaggia per il desiderio e, qualche volta, per la necessità di esplorare nuovi paesi, per un’avventura o una pausa dalla vita e dallo stress quotidiano.

Ma cosa cerca e cosa spinge l’iniziato nel Viaggio esoterico e simbolico? Qual è il senso del Viaggio Massonico?

Esotericamente, il Viaggio rappresenta un cammino interiore, che conduce l’essere umano alla ricerca di stadi superiori, verità, conoscenza del proprio essere. Poiché la Verità non è mai una ma infinite, quante sono le vite, ciascun iniziato ricercherà quella che reputerà essere la propria, ma che, vivendo in un mondo profano, è nascosta dai vizi e dai pregiudizi.

Ecco allora che gli strumenti della simbologia massonica possono aiutare l’iniziato in questo Viaggio di ricerca, a trovare la Via attraverso la quale poter Conoscere e poter Vedere: tale conoscenza è la Luce, la Verità, che è assoluta per colui che la possiede, l’iniziato, ma, al contempo, è una delle tante per colui che la ricerca, il neofita.

Nel viaggio massonico l’iniziato non si muove mai fisicamente, ma si spinge oltre, verso la perfezione o la sacralizzazione del proprio Io; ciò che avanza sono la sua coscienza, la sua mente ed il suo spirito.

Il viaggio più bello resta, senza ombra di dubbio, il primo, quello dell’apprendista, il Profano che chiede la Luce e che, durante l’iniziazione, sperimenta i quattro elementi.

I viaggi simbolici che, metaforicamente, percorrono i quattro angoli dell’Universo, ma che, in realtà, si svolgono nello spazio della Loggia, che dell’Universo rappresenta l’immagine vicaria.

Il Profano comincia con i compiere un viaggio dalla Terra al Cielo, dall’ignoranza alla conoscenza, dalla periferia verso il centro di se stesso, verso il suo cuore, per accedere al Tempio della saggezza.

Il primo viaggio rappresenta la fase infantile dell’Umanità. È l’inizio del percorso evolutivo, che alcuni raffigurano con un Labirinto, dove ogni scelta pare un via confusa e misteriosa. È la fase dell’incoscienza, dove la ragione, ancora priva di Luce, è incapace di discriminare e sviluppare una chiara connotazione intellettuale.

Infatti, all’inizio dell’opera di ricostituzione interiore, la cecità impera e tutto pare oscuro e misterioso, per cui, ignoranza, paure e superstizioni segnano il mondo della prima sfera emotiva il cui connotato predominante è, appunto, l’oscurità. L’individuo, come l’umanità, è privo della Luce, della discriminazione spirituale e non ha ancora sviluppato quella intellettuale, la coscienza di Sé.

Il primo viaggio comincia nel Gabinetto di Riflessione, simbolo dell’utero terreno o di caverna iniziatica.

Questo è lo stato di Uomo-minerale. L’oscurità predomina e tanto per il singolo uomo, quanto per l’umanità, questo stato di cecità coscienziale è detta “aula dell’ignoranza”.

Qui si imbatte in una scritta: V.I.T.R.I.O.L. Visita Interiora Terrae, Rectificando Invenies Occultum Lapidem, ovvero Visita l’interno della terra, operando con rettitudine troverai la pietra nascosta.

Da qui comincia tutto.

Emblema di fertilità e rigenerazione, la Terra nutre ed accoglie il corpo dopo la morte. Nel suo seno si nascondono ricchezze e pietre preziose e il Tesoro, la gemma pregiata, si trova infatti solo nel primo elemento, di solito è sepolto nei sotterranei, nelle caverne, nelle grotte.

La sua ricerca è stata narrata molte volte, associando il tesoro materiale a quello spirituale e morale, con peripezie e combattimenti, con mostri e briganti, che rappresentavano, a loro volta, gli ostacoli d’ordine morale e spirituale, nonché i mostri interiori da vincere.

Nella Terra affonda le radici l’albero, che riproduce il cosmo vivente in continua rigenerazione e mette in comunicazione i suoi tre livelli: quello sotterraneo, le radici, la superficie, il tronco, e il cielo, attraverso i rami.

La completa evoluzione vitale della materia allo spirito, dalla ragione all’anima santificata, ogni crescita fisica, ciclica o costante, e agli organi della rigenerazione, ogni forma di maturazione psicologica, il sacrificio e la morte, ma anche la rinascita e l’immortalità.

Essa è un simbolo di fecondità e rigenerazione, dall’aspetto fisico della natura minerale, vegetale, animale, via via fino a quello più sottile della trasmutazione interiore. La figura che più le si accosta è quella della madre: che tutto genera, nutre, protegge.

Ogni Maestro è stato apprendista, senza tener conto dell’epoca o del luogo in cui è vissuto, ha ascoltato la chiamata e ha conseguito l’armonia con il Cielo e la Terra.

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Autore Rosmunda Cristiano

Mi chiamo Rosmunda. Vivo la Vita con Passione. Ho un difetto: sono un Libero Pensatore. Ho un pregio: sono un Libero pensatore.