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Gaeta su comunicato che annunciava chiusura Casa Fiorinda

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Assessore Roberta Gaeta


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Le precisazioni dell’Assessore

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Napoli.

Il 24 giugno sul sito istituzionale di Casa Fiorinda – Casa per Donne maltrattate del Comune di Napoli – è stato pubblicato, arbitrariamente e senza alcun confronto con l’Amministrazione, un comunicato stampa che ne annuncia la chiusura. 

Il Comunicato è stato pubblicato a firma delle “donne di Casa Fiorinda”. L’Assessore al Welfare Roberta Gaeta ritiene doveroso precisare che:

Il servizio offerto da Casa Fiorinda avrà continuità e che la sospensione è solo temporanea ed è dovuta alla mancanza dei trasferimenti monetari della quota del Fondo Nazionale Politiche Sociali 2015 da parte della Regione Campania. Casa Fiorinda è, infatti, un servizio programmato nell’ambito del Piano Sociale di Zona della Città di Napoli.

Nel comunicato stampa si dice che

I Centri Antiviolenza e le Case rifugio non sono servizi qualsiasi, ma Servizi Pubblici ed Essenziali e dovrebbero essere garantiti sempre e con continuità: in un periodo storico in cui si parla tanto di femminicidio, si invitano le donne a denunciare e a non aver paura dei compagni violenti.

Invano sembrano sanciti gli obblighi dello Stato in tutte le sue articolazioni in merito alla protezione delle vittime e alla prevenzione del fenomeno, così come previsto dalla Convenzione sulla Violenza contro le donne del Consiglio d’Europa (Istanbul, 2011).

Continua l’Assessore:

Ricordo che con la Delibera di Giunta n. 394 del 18/5/2016 l’Amministrazione Comunale ha approvato le linee operative per l’accoglienza delle donne e dei loro figli in strutture residenziali. Con tale procedimento si è inteso sottolineare la necessità di non interrompere i servizi garantendo la protezione alle donne e ai figli e favorendo la graduale fuoriuscita dal percorso di presa in carico.

Si è, inoltre, proceduto ad una complessiva pianificazione degli interventi e dei servizi che prevede la strutturazione e la diffusione sul territorio cittadino di 5 Poli Centri Antiviolenza, nei quali le donne possono essere accolte e ricevere ascolto, sostegno psicologico e consulenza legale, oltre alle comunità residenziali accreditate e convenzionate.

L’impegno di tutti, conclude la Gaeta, è che presto sia ripristinato e riallineato il servizio con un rinnovato slancio, ripensando ai percorsi di accoglienza ma anche quelli di fuoriuscita, potenziando gli interventi atti a favorire l’autonomia. L’amministrazione, proseguendo l’azione intrapresa negli anni scorsi di dialogo ed apertura, è sempre disponibile al confronto e a trovare soluzioni praticabili, coerenti con le possibilità e la norma.

L’auspicio è, invece, che non vengano strumentalizzate da nessuno le dolorose vicende delle donne vittime di abusi e maltrattamenti. Questo sarebbe vergognoso.

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