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Europa in Toscana, i fondi europei utilizzati in provincia di Siena

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Siena

La Toscana non sarebbe la Toscana senza i fondi UE

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Fondi europei per aiutare l’agricoltura e la ricerca, per sostenere lo sviluppo economico o la rinascita delle città, per la cultura. Fondi a disposizione per il trasferimento tecnologico e la mobilità sostenibile, da investire sul capitale umano o contro la disoccupazione anche oppure per dare una mano alle imprese che vogliono farsi più dinamiche.

La Toscana non sarebbe la Toscana senza i fondi UE. Dalle sue vigne al dinamismo delle piccole imprese, dai siti archeologici alla montagna, dalle città ai piccoli paesi niente di quello che costituisce la sua essenza potrebbe fare a meno della linfa vitale iniettata, negli ultimi quindici anni, dai vari programmi operativi che declinano in chiave regionale le politiche di coesione dell’Europa.

Molti pensano che l’Europa sia inutile. Eppure senza queste risorse, la Toscana, e tutta l’Italia, sarebbe meno sviluppata, meno dinamica e meno coesa. È quello che vuole dimostrare e ricordare il Presidente della Toscana Enrico Rossi nel suo viaggio ‘L’Europa in Toscana’ che nella provincia di Siena consuma oggi la seconda tappa.

Ecco qualche numero, per capire.

Il bilancio dell’Europa – Alimentato da meno dell’1 per cento del Pil di ogni paese membro, il bilancio dell’Unione europea vale oggi circa mille miliardi di euro: agricoltura e politica di coesione, i cosiddetti fondi strutturali, sono le due poste principali e corrispondono a circa due terzi.

I fondi europei che oggi arrivano in Toscana sono l’equivalente dello 0,2 per cento del PIL regionale. Ma grazie agli imprenditori, numerosi, che ne hanno colto l’opportunità e grazie anche al cofinanziamento di Stato e Regione sono un volano importante di sviluppo.

Lo scorso maggio la Commissione Europea ha presentato le proposte di regolamento per la programmazione 2021-2027: un miliardo e 134 milioni a disposizione, con meno fondi per Pac e coesione e più risorse per sicurezza e contrasto all’immigrazione, raddoppiate, e per il digitale e la ricerca.

Toscana virtuosa
I fondi strutturali sono spesso criticati perché molte Regioni li spendono male o in ritardo. La Toscana nel periodo 2007-2013 ha speso il 118 per cento dei fondi ricevuti, ovvero anche parte delle risorse che altri non sono stati in grado di impiegare e quindi sono state ridistribuite. Nel 2014, visto che l’Europa era in ritardo sulla programmazione, la Toscana ha addirittura anticipato le risorse dal proprio bilancio, per assicurare continuità agli interventi.

L’Italia versa all’Europa più risorse di quante le tornino indietro; è cioè un cosiddetto contribuente netto. Per via del Mezzogiorno è però anche il secondo paese beneficiario della politica di coesione, dopo la Polonia. Fino ad oggi ha impegnato il 36 per cento dei fondi della programmazione 2014-2020, che potranno essere spesi entro il 2023.

Dei 44 miliardi di euro di fondi UE destinati all’Italia per il periodo 2014-2020, alla Toscana va tra FESR e FSE circa un miliardo e mezzo. Va aggiunta la parte di cofinanziamento che sui singoli progetti mette lo Stato e la Regione. Altri 870 mila euro fanno capo al FEASR, il fondo per lo sviluppo rurale.

Fondi europei a Siena
Per il periodo dal 2007 al 2013 la Regione ha distribuito in provincia di Siena contributi per oltre 82 milioni di euro grazie al Fondo europeo per lo sviluppo regionale. Quelle risorse hanno permesso investimenti per quasi 136 milioni distribuiti su 591 progetti.
In tutta la Toscana i contributi del FESR, nello stesso periodo, sono stati pari a 1 miliardo e 298 milioni di euro, per 2 miliardi e 309 milioni di investimenti.

Sempre dal 2007 al 2013 il Fondo sociale europeo, che non finanzia infrastrutture ma politiche per le persone, ha portato nel senese contributi per quasi 26 milioni in 8.965 diversi progetti: a 659 milioni ammontano invece i finanziamenti in tutta la regione. Con il FEASR, fondo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, se ne aggiungono altri 870, più di 87 in provincia di Siena, pari a 1.570 progetti e 167 milioni di investimenti finanziati.

La programmazione 2014-2020 è ancora in corso: ci sono altri due anni per concludere il settennato e cinque per spendere le risorse. Grazie al Fondo di sviluppo regionale nel senese sono stati sostenuti 204 progetti per 29 milioni e quasi 656 mila euro di contributi. Con quelle risorse, 792 milioni la dotazione per tutta la Toscana, 445 milioni le risorse finora impegnate e 962 milioni gli investimenti innescati, a Siena e provincia sono stati resi possibili investimenti per più di 60 milioni. C

on il Fondo Sociale europeo, sempre nel periodo 2014-2020, sono stati finanziati 1.234 interventi per oltre 27 milioni. I contributi finora concessi in tutta la Regione sono pari a 321 milioni, su una dotazione complessiva di 732 milioni. Grazie al FEASR infine, sempre dopo il 2014, a Siena sono stati concessi contributi per oltre 45 milioni. Hanno interessato 720 progetti. Per tutta la Toscana la dotazione complessiva è di 949 milioni, 601 i contributi già concessi.

Su www.regione.toscana.it/tour-europa-toscana le schede dei progetti più importanti finanziati con i fondi europei.

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