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Echinoidea: Procida capitale della cultura e della ricerca scientifica

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Echinoidea - foto Michele Trapanese


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Il progetto di ripopolazione dei ricci di mare continua alla grande

Si parla tanto di difesa della natura, di pesca sostenibile, di una green economy che coniughi profitto e ambiente.
Echinoidea è la risposta all’annosa e decisiva domanda:
può l’uomo ripristinare il rapporto con il proprio habitat, può rimediare in qualche modo ai danni della wild economy?

Echinoidea è il progetto caparbio e visionario di un procidano DOC, Michele Trapanese, che, dal 2014, ha cullato la sua idea, coinvolgendo nel suo sogno tutta la sua famiglia.

Echinoidea è un progetto di ripopolazione dei ricci di mare, una specie destinata, in tempi brevi, a sparire dalle nostre tavole, ma, soprattutto, dai mari, a causa delle acque sporche, degli scarichi in mare, degli scempi delle coste.

Echinoidea - foto Michele Trapanese
Echinoidea – foto Michele Trapanese

Michele Trapanese ha coltivato a lungo il suo sogno, grazie ad una coscienza convintamente ecologica.

Questo progetto, che ha già 7 anni di vita, è nato da una idea che mi è venuta in mente nel momento in cui mi sono reso conto della carenza di ricci di mare.

A Procida, notoriamente, ce ne sono sempre stati tanti. Poi, sia per l’inquinamento, sia perché il mare è stato brutalmente depredato, hanno cominciato a scarseggiare, provocando un danno economico ma soprattutto di ripopolamento ittico.

A me che piacciono le sfide, è quindi venuto in mente di riprodurli. Nel parlare della mia idea ad alcuni amici di Napoli, ho avuto l’opportunità di conoscere Valerio Zupo, un professore della Stazione Marina Anton Dorhn.

Ho quindi avuto la possibilità di avere un confronto scientifico con i biologi marini e capire in che modo si potesse realizzare il mio piano. Mi si è allargato il cuore sentendo che, proprio sui ricci di mare, si stavano per sviluppare progetti a loro protezione e salvaguardia.

La sfida, dunque, è stata irresistibile, motivo in più per partire e abbiamo deciso di provarci e portare avanti questo esperimento.

 

Echinoidea - foto Michele Trapanese
Echinoidea – foto Michele Trapanese

E allora come vi siete organizzati?

Ho allestito un laboratorio nel quale abbiamo sistemato diverse vasche per i ricci e, pieni di speranza e aspettative, siamo partiti.

E a che punto siete?

Al momento siamo a buon punto, abbiamo fatto nascere i ricci che ora devono solo crescere. Bisogna aspettare i tempi tecnici per vedere i risultati.

E dopo quanto tempo i ricci saranno cresciuti?

Pensiamo intorno ai 3 anni. Due e più volte all’anno si effettua la fertilizzazione, che è un’operazione ciclica, e si attende poi la crescita.

Echinoidea - foto Michele Trapanese
Echinoidea – foto Michele Trapanese

E così, Michele Trapanese non ci ha pensato su due volte e ha cominciato a finanziare da solo il suo sogno, facendo nascere Echinoidea. Dapprima in sordina; la sua proposta di ripopolazione dei ricci di mare era nota solo a qualche pescatore isolano.

Piano piano, però, senza scoraggiarsi e andando sempre avanti, nonostante diffidenze e scetticismo, si sono ottenuti i primi risultati, frutto del suo impegno e della fiducia con cui i suoi cari lo hanno sostenuto. Risultati validi anche dal punto di vista scientifico.

A quel punto, era chiaro a tutti che non avrebbe più potuto contare solo sulle sue forze. Ha chiesto ed ottenuto un finanziamento dalla Regione Campania ed ora anche il mondo imprenditoriale guarda con interesse agli sbocchi di mercato futuri di questo modo creativo ed intelligente di ripopolamento ittico.

La politica si è avvicinata ad Echinoidea grazie a lungimiranti amministratori, che hanno voluto offrire il loro contributo morale alla valorizzazione di un così valido progetto imprenditoriale privato e ne guardano, con fiducia, gli sbocchi occupazionali.

In attesa che a livello nazionale sia giustamente dato risalto al suo progetto, ripetibile con altre specie in difficoltà, Michele Trapanese continua a lavorare ed andare avanti, da solo, forte del suo sogno, a Procida, capitale della cultura, ma anche della ricerca scientifica.

C’è da augurarsi che, in una delle tante celebrazioni che porteranno la bella isola al centro della ribalta nazionale ed internazionale, qualcuno lo segnali come esponente della cultura scientifica, alfiere vero, silenzioso ed operativo, di un ambiente da preservare.

Echinoidea - foto Michele Trapanese
Echinoidea – foto Michele Trapanese
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Autore Antonella di Lello

Antonella di Lello, giornalista radiotelevisiva e sportiva, specialista in pubbliche relazioni. Etologa ed educatrice cinofila.