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‘Di mare, di terra, di fuoco, di cielo’, traccia di Luca Bonaffini

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Videoclip disponibile dal 21 giugno

Riceviamo e pubblichiamo.

“Di mare, di terra, di fuoco, di cielo”, sesta traccia dell’ultimo album di Luca Bonaffini Il Cavaliere degli asini volanti è ora anche un videoclip.
In perfetto stile Bonaffiniano, l’artista “scompare” tra le immagini del fiume, relegandosi ad un ruolo “minore”, in un cameo evocativo della copertina originale, realizzata da Daniele Massimi e Giuseppe Bellobuono.

Sopra un ponte sull’acqua, tra la vegetazione ruspante e la fanghiglia di un paludoso tratto del Mincio, la macchina da presa inquadra Luca Bonaffini accompagnare con lo sguardo un giovanissimo avventuriero, vestito da studente universitario al primo anno, che – con una barca a remi malconcia e decisamente di ultimissima mano – si dirige verso una meta non dichiarata ma che il protagonista, certamente, conosce.

Il protagonista, Frankie Bröny detto anche Bronislav, al secolo Mattia Brunoni, è un cantauto – rapper in erba, e “ragazzo – cavaliere”, alla ricerca di un asino volante, simbolo di resistenza e di negata ma innegabile intelligenza, per “mettere in salvo” il passato, rappresentato da qualche centinaio di vinili inscatolati, sopravvissuti al genocidio cultural – musicale del Ventunensimo Secolo.

Luca Bonaffini, che rappresenta il passato buono e consapevole, decide di cedere la barca alla nuova generazione, rappresentato appunto da Brony, purché il nuovo dreamwriter si doti di un asino volante per non dismettere l’abito del sognatore.

Bellissimi, gli asini, nel videoclip ideato dalla mente fresca e geniale di Giacomo Bottarelli, regista, che non volano veramente ma, senza dubbio, ci fanno volare coi loro sguardi pieni d’amore e incontaminati da rabbie e cattive intenzioni.

Metafora della saggia lentezza, della giusta volontà e del grande coraggio, i loro occhi sembrerebbero invitare l’ascoltatore, come cita il testo di Bonaffini, nella bella canzone scritta insieme a Roberto Padovan, a fare proprio questo mantra:

Senti la forza incrociata dei venti, Degli occhi puntati sui sensi,
Perché non sei solo di mare, di terra, di fuoco, di cielo…

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