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Consiglio regionale Lombardia commemora Giovanni Maria Bordoni

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Consiglio regionale Lombardia commemora Giovanni Maria Bordoni


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Fermi: ‘Garbato e sobrio, aveva una non comune capacità di lavoro, irrobustita da autorevolezza e rigore’

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Ci ha lasciato improvvisamente nei giorni scorsi Giovanni Maria Bordoni, per tutti Gianmaria, che molti di noi hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare.

Chi lo conosceva bene ne ricorda in primo luogo il tratto garbato e sobrio, unito ad una non comune capacità di lavoro, irrobustita da autorevolezza e rigore.

Il Consiglio regionale si stringe alla moglie, signora Daniela Emilia, che è qui con noi accompagnata da Paolo Robles, e alle figlie Valentina, Viviana e Chiara. Alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il nostro sentito cordoglio.

Così il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi ha introdotto questa mattina la commemorazione di Giovanni Maria Bordoni, Consigliere regionale valtellinese scomparso nei giorni scorsi a 72 anni e a cui, concluso l’intervento del Presidente Fermi, l’Aula ha tributato un commosso minuto di silenzio.

Esponente prima della Democrazia Cristiana, poi del CDU e quindi di Forza Italia, eletto Consigliere regionale nella VI e nella VII Legislatura, Bordoni è subentrato dal febbraio 2005 anche nel corso dell’VIII Legislatura.

Nel corso della sua esperienza in Consiglio regionale ha ricoperto le cariche di Vice Presidente della Commissione Affari Istituzionali, di Vice Presidente della Commissione Ambiente e protezione civile e di Vice Presidente della Commissione speciale sugli appalti.

Ha ricoperto l’incarico di Presidente della Commissione Territorio, veste nella quale è stato uno dei principali protagonisti della legge 12/2005 di riforma del governo del territorio.

Nato a Sondrio, ha sempre coltivato una relazione speciale con la sua terra, che amava e conosceva. Un rapporto che si è reso ancor più chiaro quando è stato scelto come Presidente, dal 1995 al 2005, del Comitato Istituzionale per l’attuazione della cosiddetta ‘legge Valtellina’ per la ricostruzione che fece seguito al disastro dell’alluvione del 1987.

Numerosi gli incarichi ricoperti nel corso della sua carriera: è stato Direttore Generale dello IACP di Sondrio, poi divenuto ALER, Azienda Lombarda per l’Edilizia residenziale; Presidente nel 1990 dell’allora ASM, l’azienda di servizi municipalizzati di Sondrio; componente prima della Giunta e quindi nel 1994 Vice Presidente di Confservizi Lombardia; Presidente nel 2000 di IREALP, l’Istituto di Ricerca per l’Economia e l’Ecologia alpina; Presidente delegato del Comitato Istituzionale per i Mondiali di sci del 2005.

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