Home Politica Aldrovandi: applausi per i suoi assassini.

Aldrovandi: applausi per i suoi assassini.

1634


Download PDF

img1024-700_dettaglio2_mamma-aldrovandi1

Bologna. Durante il Congresso nazionale del sindacato autonomo della Polizia, SAP, un lungo applauso,  durato quasi 5 minuti, è stato fatto agli agenti condannati per l’uccisione del diciottenne Federico Aldrovandi,
morto il 25 settembre 2005 dopo esser stato fermato  durante la notte nei pressi di casa sua, al ritorno da una serata passata in un locale a Bologna.

Dopo un lungo processo, i quattro agenti, Paolo Forlani , Luca Pollastri, Enzo Pontani e Monica Segatto , nel luglio del 2009 sono stati condannati in primo grado a 3 anni e 6 mesi di reclusione  per  “ eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi “ ed il 21 luglio del 2012 la Corte di Cassazione ha confermato la condanna. Tre anni erano coperti dall’indulto, ma gli agenti  hanno scontato in carcere  parte dei 6 mesi rimanti.

Le reazioni nei confronti di questo gesto sono state tutte molto dure e piene di sconcerto. La mamma di Federico, Patrizia Moretti, ha commentato:” é terrificante, mi si rivolta lo stomaco. Cosa significa? Che si sostiene chi uccide un ragazzo per strada?  “

Renzi ha deciso di chiamare la madre di Aldrovandi per esprimerle solidarietà . Si è espresso anche Alfano, ministro dell’Interno, affermando che  questi applausi sono un gesto di offesa per la memoria del ragazzo e per il dolore della sua famiglia;  inoltre ha deciso di revocare l’incontro concesso al SAP martedì prossimo a Roma.  Anche il capo della Polizia,  Alessandro Pansa, si è dissociato da quei comportamenti offensivi, esprimendo vicinanza e solidarietà alla famiglia Aldrovandi.

Ma il segretario del Sap, Gianni Tonelli, rivendica il gesto di Rimini, dichiarando che le cause della morte del ragazzo sono ben altre da quelle dichiarate nella sentenza, per cui i suoi colleghi sono vittime di un errore giudiziario  ed ingiustamente condannati; proprio per questi motivi, afferma Tonelli, siamo alla ricerca della revisione del processo. Il segretario non teme ripercussioni per le dichiarazioni fatte, “perchè la libertà di parola non è in discussione.”  Da queste affermazioni e da questo gesto si sono dissociati gli altri sindacati di categoria.

Comunque lo scontento ha pervaso non solo il mondo politico ma anche quello dei social network: sulla pagina facebook  di Federico Aldrovandi sono apparsi molto commenti negativi sull’accaduto, così come su twitter, segnati dall’hashtag  #vialadivisa; slogan che aveva segnato la manifestazione di Ferrara in cui la madre, insieme con i manifestanti, chiedevano l’allontanamento dal corpo di polizia degli indiziati.

Monica De Lucia.

 

Print Friendly, PDF & Email

Autore Monica De Lucia

Monica De Lucia, giornalista pubblicista, laureata in Scienze filosofiche presso l'Università "Federico II" di Napoli.