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A Roma il 1° Congresso nazionale degli Educatori professionali

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1° Congresso nazionale degli Educatori professionali


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Ampia la partecipazione di professionisti, relatori e altri ospiti di rilievo provenienti da tutta Italia

Riceviamo e pubblichiamo.

Oggi, 12 aprile, a Roma, ha preso il via il primo Congresso nazionale degli Educatori professionali.

Ampia la partecipazione di professionisti, relatori e altri ospiti di rilievo provenienti da tutta Italia.

L’evento è stato segnato da un inizio internazionale, con il saluto di Benny Andersen, Presidente dell’Associazione internazionale degli Educatori professionali, AIEJI, a cui è seguito lo straordinario intervento di Kira Fortune, in rappresentanza dell’Organizzazione mondiale della sanità, OMS.

Fortune ha elogiato la Commissione di albo nazionale degli Educatori professionali per la scelta delle tematiche del consesso

in linea con la visione olistica della salute della OMS, come stato di completo benessere fisico, mentale e sociale.

La salute è creata e vissuta dalle persone all’interno dei contesti della loro vita quotidiana in cui imparano, lavorano, giocano e amano. Principio guida del lavoro degli Educatori professionali.

Maria Rita Venturini, Presidente della Commissione di albo nazionale degli Educatori professionali ha sottolineato:

L’Educatore professionale è il professionista sociale e sanitario che cura il positivo inserimento o reinserimento psicosociale delle persone in difficoltà.

A cinque anni dall’istituzione dell’Ordine TSRM e PSTRP, il congresso, nonostante le criticità e le contraddizioni del contesto normativo di riferimento, vuole riflettere sulla nostra figura professionale nei diversi contesti operativi in risposta ai bisogni sociosanitari della popolazione.

I bisogni cambiano nel tempo e gli Educatori, di conseguenza, si evolvono professionalmente, ma continuano a fondare la loro essenza sull’inscindibile relazione che c’è tra la relazione educativa e l’azione riabilitativa.

Un approccio olistico centrato sulla persona e sulle potenzialità che, all’interno delle equipe multidisciplinari, è diventato sempre più di riferimento per tutte le professioni.

In apertura di congresso è intervenuta Teresa Calandra, Presidente della FNO TSRM e PSTRP, che ha evidenziato come

il congresso nazionale sia un importante momento per riflettere e discutere su una professione di cui il Paese ha tanto bisogno per la sua valenza e competenza socio – sanitaria.

Pochi giorni fa il Senato della Repubblica ha approvato la legge che ha istituito gli Ordini e i rispettivi albi delle professioni pedagogiche ed educative.

Su impulso e con il costante prezioso supporto della Commissione di albo nazionale degli EP, negli anni abbiamo segnalato e gestito le illecite sovrapposizioni tra le due figure definite della legge di bilancio 2018, previsione normativa lacerante e da subito causa di ricadute negative di cui possiamo solo intravedere la portata finale e che, ancora una volta, temiamo che ricadranno sui soggetti più fragili: le persone assistite e gli stessi Educatori professionali, di entrambe le parti.

Ora le nostre preoccupazioni sono l’incremento dei contenziosi, un maggiore disorientamento dei servizi pubblici e degli enti del terzo settore rispetto a quale Educatore professionale dovranno scegliere senza incorrere nella possibilità di un ricorso.

Non sarà facile superare la frammentazione determinata dalle norme più recenti che, al posto di agire per armonizzare le due anime di una stessa professione, hanno acuito la distinzione tra i due ambienti formativi,  Medicina da una parte, Scienza dell’educazione e della formazione dall’altra, quando invece si sarebbe dovuto dare compimento alla loro integrazione a beneficio dei professionisti, ma soprattutto dei cittadini da loro assistiti e a cui deve essere garantita la più appropriata e competente prestazione.

I saluti inaugurali sono terminati con l’intervento di Andrea Lenza, Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Roma, a cui è seguito l’avvio dei lavori.

Al centro della prima tavola rotonda, le funzioni dell’Educatore professionale, come elemento imprescindibile nelle politiche sulla salute e nella programmazione dei servizi sanitari.

Un momento cruciale, in cui gli Educatori professionali si sono confrontati con i delegati del Ministero della salute, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, e rappresentanti del Dicastero dell’università e della ricerca.

Il programma ha previsto una lectio magistralis sull’integrazione sociosanitaria curata da Franco Pesaresi, uno dei massimi esperti sull’argomento, seguita dal confronto tra Educatori professionali, rappresentanze sindacali e datoriali, per affrontare i temi circa la tutela e lo sviluppo della professione.

Il congresso continuerà domani, 13 aprile.

Si discuterà di metodologie ed esperienze innovative, di ricerca, di formazione continua e di rappresentanza esponenziale della professione.

La chiusura del congresso sarà contrassegnata dall’ascolto dell’esperienze di alcuni rappresentanti delle persone assistite: Federazione italiana per il superamento dell’handicap, FISH, Federazione italiana organismi per le persone senza dimora, FIOSP, Unione nazionale delle Associazioni per la salute mentale, UNASAM, Associazione oltre lo sguardo, Centro italiano di solidarietà, CEIS, e SOS Villaggio dei Bambini.

Seguirà l’Assemblea delle Commissioni di albo degli Educatori professionali per la pianificazione del futuro lavoro della professione.

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