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Yemen: SDRPY avvia ricostruzione strada Taiz

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La strada collega la città con i territori liberati dall’esercito

Martedì 24 maggio sono stati avviati i lavori per il progetto strategico di ricostruzione della strada Haijat Al-Abd, che collega la città yemenita di Taiz con i governatorati meridionali, per una lunghezza di 9 km e un costo di 20 milioni di riyal sauditi.

Il progetto, finanziato dal Programma saudita di sviluppo e ricostruzione per lo Yemen, SDRPY, è di grande importanza per la vita di oltre 4 milioni di yemeniti, poiché contribuirà a ridurre del 20% i tempi di viaggio e di trasporto.

Questa strada è l’unico sbocco che collega la città di Taiz, che è stata assediata dalla milizia Houthi da 7 anni, con Lahj, Aden e i governatorati liberati dall’esercito yemenita.

Durante l’inaugurazione dei lavori stradali, il Governatore di Lahj, Ahmed Turki, ha elogiato le posizioni umanitarie saudite in tutti i campi, sottolineando che il progetto stradale rappresenta l’ancora di salvezza per i cittadini dei governatorati di Aden, Lahj e Taiz, e ne facilita gli spostamenti tra i tre governatorati, riavviando il movimento commerciale dell’intera patria yemenita.

Anche il Governatore di Taiz, Nabil Shamsan, ha lodato gli sforzi del Programma saudita di sviluppo e ricostruzione per lo Yemen nell’attuazione del progetto stradale Aqabat Haija Al-Abed, osservando che porterà grandi vantaggi economici.

La strada, che ha 55 curve e si trova a 3000 metri sul livello del mare, è poco sicura a causa di scarsi canali di drenaggio dell’acqua piovana, che hanno messo i pedoni a rischio di caduta per i crolli laterali.

La via Haijat Al-Abed è l’unica a non essere sotto il controllo della milizia Houthi ed è la principale ancora di salvezza per la consegna di cibo e merci alla città di Taiz, assediata dagli Houthi dal 2015 da nord, est e ovest.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.