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Yemen: Iran minaccia le rotte marittime

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Il Ministro degli Esteri yemenita Ahmed bin Mubarak ha discusso gli sviluppi della crisi del suo Paese con l’Ambasciatore statunitense in Yemen Stephen Fagin

Il governo legittimo dello Yemen ha elogiato gli sforzi degli Stati Uniti per la sicurezza nel Mar Rosso dopo il sequestro e le spedizioni di armi contrabbandate dal regime iraniano alla milizia Houthi.

Per questo motivo, tramite il ministro degli Esteri yemenita, Ahmed bin Mubarak, ha accusato il regime di Teheran di cercare di minacciare la sicurezza delle rotte marittime sul commercio internazionale e diffondere il caos nella regione

Di questo si è parlato durante l’incontro con l’Ambasciatore degli Stati Uniti in Yemen, Stephen Fagin, che è servito per discutere degli sviluppi in Yemen. Si è discusso anche del futuro del processo di pace alla luce della continua intransigenza della milizia Houthi e della sua pericolosa escalation. A riferirlo è l’agenzia di stampa yemenita ufficiale.

Il Ministro degli Esteri yemenita ha avvertito delle ripercussioni dei continui attacchi terroristici degli Houthi, in particolare sulle condizioni economiche e di vita del popolo yemenita, sottolineando la necessità di adottare misure serie per dissuadere il gruppo terroristico ed evitare il continuo e sistematico attacco alle infrastrutture e alle strutture civili e commerciali.

L’Ambasciatore USA ha confermato la posizione del suo Paese a sostegno degli sforzi compiuti dall’inviato delle Nazioni Unite volti a raggiungere la pace nello Yemen e ha ribadito il sostegno americano al Consiglio di presidenza e alla sicurezza, unità e stabilità dello Yemen.

Il Ministro degli Esteri yemenita ha ribadito che gli attacchi delle milizie Houthi alle installazioni petrolifere e alle linee di navigazione rappresentano una minaccia per gli interessi internazionali e una sfida che deve essere affrontata con tutti i mezzi possibili.

Lunedì 19 dicembre, durante i colloqui a Riad con l’inviato speciale svedese per lo Yemen, Peter Semneby, Bin Mubarak ha rimarcato la necessità di prendere misure internazionali concrete contro gli atti terroristici degli Houthi, asserendo che la milizia Houthi non costituisce più solo una ribellione e una minaccia interna, ma è diventata anche un ostacolo per gli interessi internazionali e una sfida che deve essere affrontata con tutti i mezzi possibili.

Il Ministro yemenita ha collegato la recente escalation degli Houthi alle crescenti proteste popolari in Iran, dicendo che la milizia Houthi cerca di distogliere l’attenzione dalle manifestazioni popolari e chiede di rovesciare il regime di Teheran.

Ha infine evidenziato la necessità che la comunità internazionale adotti misure concrete contro questi atti terroristici, si opponga fermamente al ruolo distruttivo della milizia Houthi e sostenga tutte le misure che il governo yemenita adotterà per attuare la decisione del Consiglio di difesa nazionale di classificare la milizia come organizzazione terroristica.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.