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Yemen: alla fine Houthi accetta soluzione crisi nave Safer

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petroliera Safer


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I ribelli hanno accolto proposta ONU per svuotare la petroliera

Dopo anni di tensioni e trattative, alla fine i ribelli Houthi dello Yemen hanno accettato una proposta delle Nazioni Unite per svuotare la petroliera Safer, ferma dal 2015 davanti al porto di Hodeidah.

La petroliera Safer potrebbe perdere 4 volte il carburante fuoriuscito nel disastro della Exxon Valdez avvenuto al largo dell’Alaska.

Un funzionario del gruppo Houthi ha reso noto che il gruppo ha firmato un accordo con le Nazioni Unite per scaricare la petroliera che rischia di sversare 1,1 milioni di barili di greggio al largo delle coste dello Yemen.

Il mese scorso, Martin Griffiths, il coordinatore degli aiuti umanitari e di emergenza delle Nazioni Unite, ha affermato che era stato raggiunto un accordo in linea di principio per trasferire il petrolio dalla nave cisterna Safer ad un’altra, senza specificare, però, una data precisa.

In precedenza, era stato raggiunto un accordo secondo cui un team tecnico delle Nazioni Unite avrebbe esaminato la nave del 1976 in deterioramento e avrebbe reso possibili riparazioni, ma non sono mai state concordate le disposizioni necessarie.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite aveva invitato gli Houthi nello Yemen a consentire rapidamente agli esperti delle Nazioni Unite di esaminare una petroliera carica di oltre un milione di barili di petrolio greggio ancorata al largo delle coste dello Yemen, avvertendo del rischio della sua esplosione e del conseguente disastro ambientale, economico, marittimo e umanitario per il Paese e la regione, incolpando gli Houthi di ritardare la valutazione tecnica della petroliera Safer, che le Nazioni Unite speravano di pubblicare lo scorso marzo.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.