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Yemen: 26 morti per attentato Houthi nell’aeroporto di Aden

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3 missili lanciati da zone controllate dai ribelli filo-iraniani nel momento dell’arrivo dell’aereo con a bordo i Ministri del nuovo governo yemenita

Si contano 26 morti e più di 50 feriti tra le vittime di un attentato terroristico condotto oggi, 30 dicembre, dai miliziani Houthi dello Yemen contro l’aeroporto di Aden.

Poco dopo l’atterraggio dell’aereo partito da Riad con a bordo membri del nuovo governo yemenita, sono stati lanciati tre missili contro lo scalo. Uno di questi ha colpito la sala d’aspetto dell’aeroporto mentre autorità e giornalisti riprendevano la discesa dall’aereo degli esponenti del nuovo governo, sorto dopo l’accordo di Riad tra il Presidente Abde Rabbo Mansur Hadi e il Comitato Transitorio del Sud.

Tra le vittime ci sono anche il capo della Croce Rossa locale e diversi giornalisti presenti sul posto oltre al Viceministro dei Trasporti di Aden. L’esplosione è stata forte e accompagnata da colpi di arma da fuoco, mentre informazioni preliminari parlano della possibilità che anche un drone sia stato utilizzato nell’attacco.

I Ministri del governo yemenita non sono stati feriti e sono stati trasferiti al palazzo Al-Maasheeq nella capitale temporanea dello Yemen dopo l’esplosione, in quanto erano nell’aereo al momento dello scoppio.

Il nuovo governo guidato da Mouin Abdel-Malek e composto da 24 Ministri deve affrontare una serie di sfide, di cui la principale è quella della sicurezza nelle aree liberate. Il governo è nato il 18 dicembre, dopo aver completato l’attuazione della parte militare in conformità con l’Accordo di Riad ed è guidato da Abdul-Malik, mentre Muhammad Ali Al-Maqdashi è stato scelto come Ministro della Difesa, il Maggiore Generale Ibrahim Ali Ahmed Haydan come Ministro degli Interni e Ahmed Awad bin Mubarak come Ministro degli Affari Esteri.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.