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Un corto per aiutare i giovani a difendersi dal cyberbullismo

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È stato finanziato dall’Assessorato alle politiche per la sicurezza e la legalità della Regione Toscana

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Un aiuto ai ragazzi delle scuole secondarie a stare in guardia e a difendersi dai rischi che si nascondono dietro al web e ai social, primo tra tutti il cyberbullismo, cioè quella particolare forma di bullismo che utilizza strumenti telematici.

È quanto si propone di fare #SextingGroomingCyberbullying il video scritto e diretto da Tobia Pescia, prodotto da Fondazione Sistema Toscana e finanziato dall’Assessorato alle politiche per la sicurezza e la legalità della Regione Toscana.

Spiega il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani:

È purtroppo sempre più frequente il cattivo utilizzo delle moderne tecnologie per esercitare vere e proprie forme di violenza.

Si va dal sexting, cioè l’invio di testi o immagini sessualmente esplicite tramite Internet, al grooming, cioè l’adescamento di un minore tramite tecniche di manipolazione psicologica.

I giovani devono essere consapevoli dei pericoli che corrono e possono imparare a difendersi.

Nel bel video che abbiamo presentato stamani, per farlo abbiamo scelto la tecnica del peer to peer, l’insegnamento tra pari, che sono sicuro sarà apprezzato dai giovani toscani e li renderà più sicuri.

L’iniziativa è nata dal lavoro del Tavolo di coordinamento per le strategie di intervento e prevenzione dell’abuso e la violenza all’infanzia e all’adolescenza costituito nella Prefettura di Firenze, del quale fanno parte l’Arcidiocesi, la Magistratura, anche minorile, le Forze dell’ordine, la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, l’Università degli Studi e il Comune di Firenze, l’Ufficio scolastico territoriale, l’Azienda USL, l’Ospedale Meyer, l’Istituto degli Innocenti, l’Ordine dei Medici, il Presidente di Telefono Azzurro e i rappresentanti del Parlamento regionale e della Consulta provinciale degli studenti.

Ecco dunque l’attrice Gaia Nanni che nel video introduce le storie, tratte dai verbali di violenze realmente subite da adolescenti, e interpretate da quattro giovani attori.

Ammonisce l’Assessore regionale alle politiche per la sicurezza e la legalità, Stefano Ciuoffo:

Si tratta di veri e propri reati che hanno in comune l’utilizzo della rete in modo scorretto, per realizzare violenze e abusi online, a scapito dei minori fino a rendere loro la vita impossibile: in alcuni casi per l’adescamento a fini sessuali, in altri per vendetta o per danneggiare una persona, in altri ancora per discriminare e denigrare chi si percepisce diverso e più fragile.

Da qui l’importanza di promuovere un uso salutare di internet e dei social, fornendo i suggerimenti per difendersi in caso di aggressione telematica. Il messaggio che vogliamo lanciare è che ottenere aiuto è possibile e i problemi non sono mai privi di una soluzione.

Soprattutto se le istituzioni sono al tuo fianco e le Forze dell’ordine sono pronte ad intervenire. Da oggi questo video sarà diffuso nelle scuole dell’area metropolitana fiorentina, ma contiamo di esportarlo presto anche in quelle tutto il resto della regione.

Da un sondaggio condotto dai rappresentanti del Parlamento regionale e della Consulta provinciale fiorentina degli studenti è emerso che la maggior parte degli studenti toscani ha una conoscenza molto sommaria del problema, non ha figure di riferimento cui potersi rivolgere all’interno della scuola, non conosce piattaforme online o applicazioni digitali attraverso cui poter entrare in contatto con esperti in grado di supportare le vittime di abusi, sente le Forze dell’ordine e le stesse strutture mediche molto lontane.

Ha dichiarato il Prefetto di Firenze Valerio Valenti:

Il valore aggiunto di questo cortometraggio è dato dalla partecipazione attiva dei rappresentanti degli studenti in tutte le fasi di realizzazione dell’iniziativa.

Ci auguriamo che siano proprio i portavoce degli studenti a promuovere tra i coetanei il dibattito e la conoscenza degli strumenti di aiuto, perché nessuno debba mai sentirsi solo difronte all’esperienza devastante dell’abuso e della violenza.

Così #SextingGroomingCyberbullying cerca di ridurre questa distanza e di fornire un servizio ed un aiuto agli adolescenti, potenziali vittime di questa moderna e infame forma di violenza.

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