Home Lombardia Regione Lombardia Trenord: in Comm. Territorio Lombardia audizione Assessore Trasporti

Trenord: in Comm. Territorio Lombardia audizione Assessore Trasporti

315
Trenord


Download PDF

Modalità di erogazione dell’indennizzo Trenord

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Lombardia.

Il sistema di risarcimento del danno da ritardi entrato in vigore con il nuovo contratto di servizio di Trenord, che ha sostituito il meccanismo dei bonus, è più equo, perché ristora chi effettivamente ha subito un disagio e non indistintamente tutti gli abbonati ad una specifica tratta anche se non hanno effettivamente usufruito del servizio.
È quanto ha sostenuto l’Assessore ai Trasporti e Mobilità Sostenibile di Regione Lombardia intervenuto oggi, 18 aprile, in Commissione Territorio per illustrare le nuove modalità di erogazione dei ristori agli utenti Trenord entrate in vigore il 1° gennaio 2024.

La Lombardia come tutte le altre regioni si è dovuta attenere alla delibera 106/2018 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, ART, che obbliga a introdurre il nuovo meccanismo in sostituzione dei precedenti bonus automatici e che, ai titolari di abbonamento mensile o annuale riconosce un indennizzo del 10% per ciascun mese in cui, per la tratta indicata sul titolo di viaggio, un numero di treni pari o superiore al 10% di quelli programmati subisca un ritardo superiore a 15 minuti o venga soppresso.

Con la DGR 2116 del 25/03/2024 Regione Lombardia ha incrementato autonomamente la quota dell’indennizzo dal 10% al 30%, 10% a carico di Trenord e 20% a carico di Regione Lombardia, sia per l’abbonamento ferroviario mensile sia per quello annuale: l’entità complessiva del rimborso resta pertanto invariata rispetto al vecchio bonus.

A seguito dell’esposizione dell’Assessore si è sviluppato un ampio dibattito con interventi di tutti i gruppi politici.

In particolare, i gruppi del PD e del Movimento 5Stelle hanno ribadito la propria contrarietà al meccanismo introdotto ritenendolo penalizzante per l’utente perché porta il ritardo non indennizzabile da 5 a 15 minuti e comporta un aggravio burocratico.

L’Assessore ha precisato che è previsto lo sviluppo di procedure digitali semplificate e accessibili da parte del cliente per la fase di richiesta, di controllo dell’effettivo diritto all’indennizzo e per la successiva erogazione. In particolare il riaccredito dell’importo spettante avverrà entro fine anno attraverso il medesimo canale utilizzato per l’acquisto, es. carta di credito.

Anche per i titoli integrati e per situazioni particolari -tratte spezzate, mancate coincidenze – è in corso un monitoraggio per valutare eventuali misure migliorative.

Sono 750mila gli utenti giornalieri di Trenord per 2.244 treni e 42 milioni di treni/km. Le stazioni sono 476 dislocate su 2.000 chilometri di rete su cui transitano in media 330 convogli.

Obiettivo di Regione Lombardia con il nuovo contratto di servizio è di portare a 1milione gli utenti nel giorno feriale medio con un incremento del 33% circa sui passeggeri trasportati oggi. Ciò grazie ai nuovi treni e alle nuove tratte ferroviarie che saranno aperte.

La relazione dell’Assessore ha toccato poi un altro punto sollevato da alcuni Consiglieri di minoranza relativo ai rilievi mossi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, AGCOM, sulla DGR del 27 novembre 2023, relativa all’affidamento a Trenord del contratto di servizio relativo alla gestione dei servizi ferroviari.

Nel precisare che l’Autorità non ha rilevato violazioni della concorrenza nell’affidamento a Trenord del contratto di servizio, ma ha svolto solo alcune considerazioni in merito all’affidamento, alla stessa Trenord anche dei servizi automobilistici sostitutivi o integrativi dei servizi ferroviari di interesse regionale e locale, la Giunta con DGR 2100 del 25 marzo scorso ha disposto di procedere all’affidamento dei servizi automobilistici integrativi del servizio ferroviario a carattere continuativo mediante procedura a evidenza pubblica, da bandirsi entro il 30 giugno 2025.

A seguito di tale deliberazione l’AGCOM il 10 aprile scorso ha stabilito che

sono venuti meno i presupposti per un’eventuale impugnazione dinanzi al giudice amministrativo del provvedimento contestato con il predetto parere motivato.

Indennizzi Trenord

Print Friendly, PDF & Email