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Toscana chiederà a multinazionale Just Eat più garanzie per lavoratori

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Estendere a tutti la collaborazione continuativa organizzata

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

La riassunzione di tutti i lavoratori e il superamento dei contratti a prestazione occasionale con il ripristino del contratto di collaborazione organizzata. Queste le richieste che la Regione avanzerà ai vertici nazionali del gruppo Just Eat, dopo l’interruzione dell’appalto con la società Food Pony.

In conseguenza della cessazione dell’appalto, infatti, Just Eat ha deciso di gestire in proprio la consegna di pasti a domicilio, riassumendo la maggior parte, ma non tutti, dei circa cento rider al lavoro su Firenze. A segnalare la vicenda è stato il sindacato Nidil CGIL che oggi, 11 novembre, è stato convocato, insieme ad alcuni lavoratori, dal Consigliere del Presidente Gianfranco Simoncini.

Nel corso dell’incontro da parte dell’organizzazione sindacale è stato spiegato che, nella nuova gestione, Just Eat avrebbe deciso di utilizzare, al posto della collaborazione coordinata e continuativa, i contratti di prestazione occasionale, il che significa per i lavoratori una perdita complessiva di diritti, in particolare di certezze su retribuzione e orario di lavoro.

A fronte di queste segnalazioni, Simoncini ha deciso di intervenire presso l’azienda.
Pur prendendo atto che la maggior parte dei lavoratori sarà riassunta, si chiederà tuttavia all’azienda di estendere a tutti il nuovo rapporto di lavoro e di superare le prestazioni occasionali, applicando ai lavoratori il contratto di collaborazione nella nuova versione prevista dalla recente legge 257/2019, collaborazione continuativa organizzata.

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