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Teatro Match – Il Teatro come non l’avete mai letto

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Resoconto sulla presentazione dell’interessante volume a cura di Gianmarco Cesario e Roberto D’Avascio

Ieri 16 novembre alle ore 18:30 presso Spazio Nea in via Costantinopoli 43, Napoli, si è tenuta la presentazione del libro “Teatro Match – Il Teatro come non l’avete mai letto, a cura di Gianmarco Cesario e Roberto D’Avascio, Iemme edizioni.

Teatro MatchSono intervenuti l’Assessore alla Cultura del comune di Napoli, Nino Daniele, il critico ed organizzatore teatrale, Gianmarco Cesario, il docente universitario, Roberto D’Avascio, i responsabili della Casa Editrice Iemme, la professoressa Simonetta de Filippis. A moderare gli interventi il giornalista e scrittore Antonio Mocciola.

Il folto pubblico presente ha dimostrato, ancora una volta, di gradire moltissimo la formula innovativa escogitata da Cesario per avvicinare quanta più gente possibile al teatro; non solo, quindi, gli addetti ai lavori o gli appassionati del genere, ma anche chi precedentemente non era solito frequentare le sale. Molti i giovani presenti a testimoniare che operazioni di alta cultura possono ancora essere vincenti.

La location scelta, Spazio Nea, informale, calda, accogliente è una galleria d’arte con sedie e tavolini in cui predisporre appunto l’animo all’ascolto.

Massimiliano CataliottiSi parte con una splendida recitazione di Massimiliano Cataliotti, che impersona Molière seduto ad un tavolino nell’atto di scrivere, o meglio, decantare una lettera.

Apre quindi i lavori Antonio Mocciola che, ricordata la formula di Teatro Match – Il gioco del teatro, introduce i vari ospiti regolando gli interventi.

L’assessore Daniele sottolinea quanto siano da sostenere ed incoraggiare progetti così di sostanza che si reggono sull’amore per il teatro, uno degli aspetti più rappresentativi e significativi della città partenopea. Una passione che, nonostante il periodo di particolare crisi del settore, deve spingerci ad andare avanti con operazioni intelligenti e stimolanti, chiosa l’amministratore.

Il libro racchiude l’esperienza biennale di questo “Teatro Match”, formula innovativa e divertente che presenta il teatro e la drammaturgia come gioco, ideato nel 2013 da Gianmarco Cesario e da lui diretto e condotto con grande successo, sempre a Spazio Nea di Napoli.

Incontro/scontro di autori apparentemente opposti tra loro per epoca, genere, stile, nazionalità; la particolarità sta appunto nel cercare di trovare un filo conduttore che li unisca. Un ‘ring’ su cui sfidarsi a suon di versi o prosa a seconda del caso. Ridare il giusto peso alla parola, ripartire da essa per incidere nell’interno e, attraverso la recitazione attoriale, veicolare un’intenzionalità pregnante che lasci il segno, che si eternizzi in una miriade di emozioni. Ed ecco spiegato il ricorso al leggio; davanti ad esso gli attori, diventano strumento vocale per celebrare la ‘sola’ autenticità della parola.

Le letture sono alternate ad ‘arringhe’ di ‘avvocati difensori’ dei vari drammaturghi che tratteggiano sinteticamente la valenza delle opere in questione. I voti degli astanti, per alzata di mano, decretano il miglior autore della serata. Il risultato può però essere ribaltato dal sondaggio su Facebook.

Alla fine del match non ci sono né vincitori né vinti; ad affermarsi è l’arte, la drammaturgia, la letteratura, la cultura.

teatro matchIl libro racchiude diciotto arringhe difensive e venti testimonianze di attori che hanno partecipato alle prime due edizioni che sono state lette ieri sera in modo impeccabile dai bravissimi Carmen Femiano e Massimiliano Cataliotti, nel frattempo tornato in abiti moderni.

La postfazione, a cura della professoressa Simonetta de Filippis, illustra la motivazione dell’esclusione di William Shakespeare dal gioco. A lui è stato dedicato un apposito evento; il genio inglese vista la sua completezza non potrebbe gareggiare con nessun altro autore al mondo.

Da rimarcare, inoltre, che agli attori è stata data ampia facoltà di riportare sul libro le loro impressioni senza dover seguire alcun modello prestabilito; questo proprio per permettere ad ognuno di esprimersi secondo il registro linguistico e lo stile che riteneva più opportuno e che fosse relativo alla sua percezione di questo bellissimo ‘esperimento ludico’.

Tutte ugualmente meravigliose le testimonianze che rappresentano lo spirito di “Teatro Match”; ne scegliamo solo alcune per solleticare la curiosità del lettore ed invogliarlo a scoprire di più.

Sergio del Prete
Credo che bisogna “approfittare” del Teatro Match, imparare ad essere, grazie a queste iniziative, “approfittatori” di cultura e teatro. Le occasioni che arricchiscono ci sono, e quando non ci sono, si possono creare.

Tina Femiano
Altro merito del Teatro Match è stato quello di avvicinare al teatro persone che di solito non lo frequentano. Infatti, in una delle serate, una spettatrice mi ha confidato: “Ma se questo è il teatro mi piace!… Io non ci andavo perché pensavo di annoiarmi e di non capire niente”.

Titti Nuzzolese
Teatro Match è la testimonianza tangibile di quanto ci si possa divertire con il serio gioco del teatro. Il clima che si respira quando il leggio ti aspetta è di puro piacere, si percepisce l’aggregazione, la voglia di esserci, divertire e divertirsi con la possibilità di approfondire la conoscenza di autori e opere, anche per chi a questo mestiere dedica la vita.

Riccardo Polizzy Carbonelli
Condividere e farsi coinvolgere da quest’idea … è stato facile. …(MA) In effetti non avevo compreso profondamente che bisognava essere “bravi e preparati”, non per egocentrismo attoriale ma per far arrivare al pubblico, l’autore nel modo migliore! In effetti ciò che bisognerebbe fare sempre!

Patrizio Rispo
Mi sembrava di essere tornato indietro nel tempo quando gli stimoli e i confronti tra artisti generavano arte e cultura e non solo presunzioni e critiche. I tempi dei salotti letterari, del caffè Aragno a Roma, della Galleria a Napoli, le passeggiate infinite di Fellini e Pasolini. Insomma, ero con la nostra casta a giocare per un pubblico che si addensava numeroso per conoscere meglio gli autori in gara, pubblico fine e preparato.

E ancora alcune considerazioni degli ‘avvocati difensori’ sui vari drammaturghi:

Giuseppe Giorgio – Eduardo De Filippo
Tramutandosi in una sorta di moderno e spregiudicato esploratore dell’Italia del Ventesimo secolo, Eduardo, meglio di tutti, ha saputo comunicare con la platea rimanendo, sia pure celato sotto le spoglie dei suoi personaggi, uno straordinario pensatore ed un profeta. In grado di guardare ben oltre le demarcazioni imposte da una comunità il più delle volte corrotta e malata, l’autore, attore e regista è stato capace di trasmettere integri tutti i frutti di uno studio rivolto alla perdita dei valori umani proiettando, tra amare e beffarde risate, i taglienti riflessi di tante tragedie contemporanee pronte a mutarsi in una catarsi sinonimo di riscatto e liberazione.

Lucia Stefanelli Cervelli –  Eugène Ionesco
È proprio dalla macerazione fagocitante di tutto questo parolaio che si fa strada l’urlo sotteso di una esigenza poetica, creativa ed autentica, sofferta e disarmata che, da sola, sa ricostruire un linguaggio agganciato, come ragno paziente, alla fragilità della sua argentea tela, dove lasciar cadere, invischiato, il nuovo ordito di senso che, finalmente, riconosce nella dimensione dell’assurdo il suo contraltare, l’unico negativo adeguato a far risaltare, con rinnovata evidenza, il recupero della ragione.

Mariarosaria Mazzone – Herik Ibsen
Il nome del drammaturgo norvegese divenne un vessillo da sventolare per affermare la propria essenza contemporanea. La persistente rappresentazione del vero che s’incarnava in personaggi reali e tangibili, uomini il cui disagio nei confronti della società era raccontato aspramente e polemicamente, scosse le coscienze dell’intera Europa, sovvertì dall’interno la struttura drammaturgica, costituì la prima pedina del futuro teatro di regia.

La prossima presentazione del volume “Teatro Match- Il Teatro come non l’avete mai letto”, disponibile in tutte le librerie al prezzo di € 9,90, si terrà martedì 1 dicembre alle ore 18:00 presso la Libreria Io Ci Sto Via Domenico Cimarosa n. 20, Napoli.

Ne approfittiamo per ricordare che la terza edizione di Teatro Match – Il gioco del teatro partirà lunedì 23 novembre, ore 19:30, sempre a Spazio Nea.

Appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del teatro e per chi, come noi, vuole sperimentare un nuovo modo di vivere il teatro.

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Autore Lorenza Iuliano

Lorenza Iuliano, vicedirettore ExPartibus, giornalista pubblicista, linguista, politologa, web master, esperta di comunicazione e SEO.