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‘T’amo ed è continuo schianto’ al Teatro dell’Orologio

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In scena a Roma dal 17 al 22 maggio

Riceviamo e pubblichiamo.

Dal 17 al 22 maggio, al Teatro dell’Orologio, via dei Filippini, 17/A, Roma, nella Sala Orfeo, andrà in scena lo spettacolo ‘T’amo ed è continuo schianto’, testo Rosalinda Conti, regia Matteo Ziglio, con Giordana Morandini e Stefano Patti.

Musiche dal vivo Marco Russo, scene Morena Nastasi, disegno luci Marco Maione, costumi Fabio Mureddu, assistente alla regia Chiara Bencivenga, foto di scena Federico Giusti. Si ringraziano per la collaborazione Emiliano Tanzillo, Roma Teatri, Andrea Appel.

‘T’amo ed è continuo schianto’ è una storia d’amore. Come tutte le storie d’amore, quindi, anche questa qui parla d’amore, nello specifico parla dell’amore di un ragazzo per una ragazza, dell’amore della stessa ragazza per lo stesso ragazzo, dell’amore per i pesci rossi, per i pensieri che aiutano ad addormentarsi, per gli universi paralleli, per le cose fatte bene. Però, ‘T’amo ed è continuo schianto’, parla anche di schianti. Schianti in senso metaforico, schianti in senso letterale. Inoltre, ‘T’amo ed è continuo schianto’, parla di precarietà. Precarietà in senso metaforico, precarietà in senso letterale. Infine, ‘T’amo ed è continuo schianto’, parla della difficoltà di vivere, in tutti i sensi.

Altri argomenti affrontati: cosa voglio fare da grande, che aspetto ha una catastrofe, delfini che giocano a pallavolo, nomi insoliti per animali domestici, come far fuori un coniglio in 12 semplici mosse, cosa fare se vuoi le sigarette ma non hai voglia di uscire per andartele a comprare, rituali per propiziarsi il favore dei morti, come far colpo con una casa a Bali.

Note di regia
Nello stupore dell’incertezza della vita precaria un’altalena di domande, a se stessi, al compagno, al pubblico, per trovare una via che restituisca la forza di resistere.
Due giovani innamorati sono legati da un sentimento profondo e dalla volontà di mantenerlo intatto nella sua purezza anche davanti a un mondo troppo ingiusto.
La loro limpida dolcezza si scontra con l’imprevedibilità dello schianto e cerca una via per resistere nonostante tutto, anche quando l’unica soluzione sembra quella di distruggere, per poi poter ricostruire, davvero, qualcosa di migliore, di pulito.
Li accompagna un musicista con note romantiche, vivaci o rabbiose, tra i fiori di un giardino senza confini, dove i ricordi si confondono con la fantasia, l’entusiasmo lotta contro il dolore, mentre d’improvviso il presente arriva e porta con sé domande troppo complesse per poter darvi risposta.
Un racconto diretto dove il riso e la dolcezza si confondono con l’amaro accompagnando le diverse emozioni della vita fino a un finale esplosivo.
Matteo Ziglio

Info e prenotazioni
La prenotazione è vivamente consigliata
Tel.: 06 6875550  biglietteria@teatroorologio.com
le prenotazioni possono essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 19:00.

Costo biglietto:
Intero: €15, ridotto €12 (under25, over65, stud. universari, tesserati bibliocard, arci, metrebus card). Gruppi superiori a 5 persone €10, Under 25 days (martedì e mercoledì) €8, Scuole di teatro convenzionate €8.

Orario spettacolo:
Teatro dell’Orologio, via dei Filippini, 17/A, Roma, nella Sala Orfeo
dal 17 al 22 maggio 2016
dal martedì al sabato ore 21:00, domenica ore 18:00

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