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Secondigliano, nel carcere i bambini leggono con i padri

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Agevolare la paternità attiva e stimolare la lettura nei bambini

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Napoli.

Il servizio della web-tv del Comune di Napoli sul progetto Nati per leggere, che nel carcere di Secondigliano consente ai papà detenuti d’incontrare i propri figli per legger loro favole e storie. Il progetto, sostenuto dall’associazione Nati per leggere Campania e dall’Associazione Culturale Pediatri, ha coinvolto duecentocinquanta padri detenuti nel centro penitenziario di Secondigliano e i loro figli in età prescolare.

La valenza del progetto è da un lato quella di offrire a questi nuclei familiari un’occasione per agevolare la paternità attiva sospesa dalla detenzione, dall’altro quella di attuare percorsi pedagogici per stimolare la lettura nei bambini in piena età evolutiva. Nel servizio l’intervista a Liberato Guerriero, direttore del carcere di Secondigliano, che ha sostenuto la bella iniziativa; alla pediatra Lina Di Maio, che opera nel progetto; al sindaco Luigi de Magistris, che a nome dell’amministrazione comunale promuove il progetto.

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