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‘Sconfinamento’ al Gaggenau DesignElementi Hub

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'Sconfinamento'


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In mostra fino al 31 gennaio a Milano

Riceviamo e pubblichiamo.

Si è aperta ieri 20 novembre, ‘Sconfinamento’, la personale dell’artista Paolo Scirpa a cura di Sabino Maria Frassà presso lo spazio Gaggenau DesignElementi Hub di corso Magenta 2, a Milano.
L’esposizione – visitabile fino al 31 gennaio 2020 – chiude il ciclo di mostre ‘IN-MATERIAL, quando la materia si fa pensiero’, promosso da Gaggenau insieme al progetto non profit Cramum per tutto il 2019.

Attraverso le sue opere, Paolo Scirpa indaga l’infinito quale dimensione a cui l’uomo tende, sempre scevro dalla piena comprensione e dalla possibilità di possesso, senza però la pretesa o la presunzione di rappresentarlo. Eternità e infinito sembrano essere solo il movente per Scirpa, piuttosto l’inizio del viaggio.

“Quanto tempo è per sempre?” chiedeva Alice al Bianconiglio. Guidandoci nel suo Mondo anche Paolo Scirpa, come il Bianconiglio, sembra risponderci: “A volte, solo un secondo”. Per l’artista, sconfinare è un percorso di libertà mentale e fisica: senza non c’è progresso né evoluzione. I suoi Ludoscopi sono opere tridimensionali che propongono la percezione di profondità fittizie, veri iperspazi-luce in cui è abolito il limite tra il reale e l’illusorio, che mirano a liberare e elevare l’essere umano, ad approcciare e percepire l’infinito anche solo per un secondo.

Quella che si sprigiona è una vertigine di gioia, una possibilità di riassaporare quello stupore e quella meraviglia propria dei bambini, ancora incoscienti e non pienamente consapevoli di sé e dei propri limiti. Complice la struttura stessa dello spazio, pensato per ricreare un’atmosfera di ‘lusso domestico’ elegante, accogliente e inclusiva.
Con un percorso, ideato da artista e curatore, che riesce a ‘donare’ un forte senso di sconfinamento e estraniamento positivo allo spettatore.

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