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‘Rinascere si può’: 50 tele di giovani artisti in mostra ad A’Mbasciata

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'Rinascere si può'


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L’ultima esposizione organizzata dall’associazione culturale Non Me Ne Vado in programma nel centro storico di Napoli dal 3 al 9 dicembre

Venerdì 3 dicembre, ore 17:30, nella bellissima A’Mbasciata presso Palazzo Venezia, via Benedetto Croce n.19, a Napoli, l’associazione culturale Non Me Ne Vado, con il suo Presidente Ferdinando Sorrentino, inaugura la mostra dall’emblematico titolo ‘Rinascere si può’ dove si potranno ammirare, fino al 9 dicembre, 50 opere pittoriche di altrettanti artisti, campani e non. Installazione e design di Delfo Palumbo.

Gli artisti che espongono sono i seguenti:

Ambrosia Annalisa, Allocca Federica, Amoroso Gemma, Aloschi Miriam, Annibale Anna, Barone Marco, Belmonte Francesca, Busiello Elena, Carola Maurizio, Circu Ellena, Chianesa Mariangela, Dente Gaia, De Simone Adriano, Del Vecchio Marino, D’Onofrio Achielle, Esposito Antonio, Esposito Giuseppe Josef, Fabbozzi Ciro, Fole Gianni, Fontanella Mattia, Filippi Nadia, Giaquinto Francesco, Giordano Angelo, Giglio Simona, Izzo Roberto, Laezza Samuele, Longo Giuseppe, Lo Sordo Filippo, Marigliano Romolo, Mallozzi Luigi, Mangione Carlo, Moracci Marisa, Pappone Leonardo, Palladino Angelo, Pachenko Iulia, Petrella Sara, Pecora Alessandro, Politi Elisa, Rispoli Clara, Ranieri Maria, Federica Rossi Morena, Riccio Stella, Ruggiero Carmine, Russo Salvatore, Solimene Marzia, Scarpato Ciro, Scognamiglio Mario, Trimpoli Sara, Tammaro Marina e Vitolo Marina.

Contattiamo il Presidente Sorrentino, dottore in legge, esperto d’arte, organizzatore di eventi artistici su tutto il territorio nazionale e direttore artistico di varie manifestazioni culturali, affinché ci sveli qualche dettaglio in merito.

Ferdinando Sorrentino
Ferdinando Sorrentino

Ferdinando spiega:

L’associazione culturale Non Me Ne Vado, nata nel 2018 con sede a Palma Campania (NA), ha l’unico obiettivo di dar spazio ai tantissimi giovani artisti del territorio regionale, attraverso l’esposizione delle loro opere. Siamo anche molto attivi sui social, basta seguire le mie due pagine di Facebook e di Instagram per essere sempre aggiornati sulle nostre attività.

L’idea di ‘Rinascere si può’ è nata dall’esigenza di dar voce soprattutto ai talenti che crescono sempre di più, dopo un periodo così duro come quello che tutti noi abbiamo attraversato e che ci ha inevitabilmente cambiato. Un rinnovato vigore, uno sprone, una voglia di rivalsa in nome della Bellezza.

Ho provveduto personalmente a selezionare i partecipanti, la maggior parte dei quali sono campani, senza bandire alcun concorso, perché conoscevo già il loro spessore; in verità, se non ci fosse stata la necessità di evitare assembramenti e non fossi stato quindi costretto a limitare il numero a 50, ne avrei invitati all’incirca un centinaio.

Ognuno di loro esibirà un quadro della misura di cm.50×70. Il luogo dell’esposizione è stato scelto in primis perché si trova nel cuore del centro storico di Napoli, via Benedetto Croce, poi perché la location è gestita da ragazzi che si mettono in gioco. Al suo interno, infatti, si sviluppano corsi di pittura, scultura ed in più si organizzano shooting fotografici.

L’esposizione si configura come un’occasione di scambio di suggestioni ed emozioni, rincorrendo quell’ideale eterno che l’arte e il tempo hanno come luogo di elezione. Certamente la riproporremo anche altrove, ma, al momento, non c’è nulla di ufficiale.

Al vernissage, che si terrà il 3 dicembre alle ore 17:30, parteciperanno otto ospiti, esponenti del mondo istituzionale e culturale, che, grazie alla loro esperienza, ci daranno la loro opinione sui lavori e sui pittori. Si tratta dell’attrice Antonella Prisco, del Sindaco di Palma Campania (NA), il Dott. Aniello Donnarumma, dell’Assessore alla Cultura di Palma Campania, la Dott.ssa Elvira Franzese, dell’Avvocato Ferdinando Ceraso del Foro di Napoli, del Prof. Enzo Palumbo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, del Direttore del Complesso monumentale di Santa Maria La Nova di Napoli, il Dott. Giuseppe Reale, della Prof.ssa Maria Gargiotta del Liceo Artistico Statale di Napoli e del Direttore Daphne Museum Art, il Dott. Luigi di Vaia.

Mi sento di dover fare un vero e proprio ringraziamento innanzitutto agli espositori, perché ricevere tanta fiducia mi dà moltissima gioia, in secondo luogo a tutti gli ospiti che saranno presenti e che daranno sicuramente un valore aggiunto all’evento.

Ovviamente spero in una calorosa risposta del pubblico, a dimostrazione, appunto, che ‘Rinascere si può’.

Passiamo ora ad Antonella Prisco, che, appunto, in qualità di ospite, presenzierà all’inaugurazione.

Straordinaria attrice teatrale e televisiva, nota al grande pubblico per la sua partecipazione, ormai da anni, nella social soap RAI Un Posto al Sole, nel ruolo della vigilessa Mariella Altieri, ha innegabili doti umane tra cui simpatia travolgente, gran cuore, solarità e disponibilità, che la rendono l’antidiva per eccellenza.

Antonella Prisco
Antonella Prisco

Antonella racconta:

Quando Ferdinando Sorrentino mi ha coinvolta in questo progetto sono stata letteralmente entusiasta. Il mondo dell’arte mi è molto familiare, sono laureata in Beni culturali e, quindi, conosco bene le problematiche che si nascondono dietro tale mondo e che lo percuotono.

La mia tesi di laurea mi ha portato a conoscere, confrontarmi e a ‘bivaccare’ con tanti di loro, con cui si è creata, appunto, un’atmosfera conviviale e goliardica. Credo, infatti, che per comprendere l’operato dell’artista contemporaneo occorra viverlo a 360° gradi. Grazie a questo tipo di esperienza, mi sono chiare anche le difficoltà che egli possa avere nel mettersi a nudo, provando ad esternare ciò che sente, e a trovare un luogo all’interno del quale questa manifestazione possa essere accettata e capita.

E se già in periodi ‘normali’ la società ci sottopone puntualmente a stress, non oso pensare allo sconquasso emotivo che possa aver subito il loro estro creativo durante la pandemia.

L’evento ‘Rinascere si può’ immagino sia un’esplosione venuta fuori da forti pressioni e il titolo, non a caso, mi sembra calzante. Personalmente, però, preferisco rifarmi al concetto di ‘nascita’, perché la ‘rinascita’ presuppone anche un rialzarsi dopo una caduta, invece, mi piace mettere una barriera tra quello che c’è stato prima e quello che c’è stato dopo, ecco perché vorrei parlare di qualcosa di estremamente nuovo. È vero che paghiamo sempre le conseguenze di ciò che viviamo, così come è importante la nostra capacità di resilienza, ovvero di ricostruirci, però, talvolta, è bene anche chiudere e cominciare.

Spero che i nostri 50 artisti abbiano trovato in questo luogo la dimensione giusta per riuscire ad esprimersi e a mostrarsi a noi. Li ringrazio e li stimo tanto per l’audacia che hanno, perché inseguire i propri sogni, in qualunque ambito, richiede tanto, tanto coraggio.

A loro va il mio più grande in bocca al lupo, augurio che estendo anche a Ferdinando che ha il merito di proporre tale tipo di attività in maniera così spontanea, ma anche ‘cucita addosso’, riconoscendogli la grande capacità di scegliere le persone con cui lavorare con grande arguzia. 

Terminiamo, infine, con l’artista Federica Allocca, di cui apprezziamo stile, attitudine e dolcezza, che partecipa alla mostra con la tela ‘… tramonto a mare… senza remi’, tecnica mista su tela. Acrilico, olio e stucco con uso di pennelli e spatole.

Classe 1994, diplomata al Liceo d’Arte Suor Orsola Benincasa di Napoli, si è fatta notare nel panorama artistico cittadino già nel 2013, vincendo la borsa di studio del Primo concorso ‘Linea Emergente: giovani in formazione artistica’ della Società Umanitaria di Napoli con il quadro ‘Divina Commedia Canto V Inferno ‘Paolo e Francesca”.

Federica Allocca
Federica Allocca

Iscritta a corsi di perfezionamento presso la galleria ‘Phoenix Art’, con il Maestro Luigi Calì, frequenta il corso di Fotografia del Maestro Michele Salvezza presso la ‘Scuola di Cinema e Fotografia Pigrecoemme’ del capoluogo campano e ha partecipato alla mostra fotografica dal tema ‘Ombre’ presso Blackwood di Napoli.

I suoi dipinti sono esposti presso ‘CarteDiem’ di Napoli, di cui è anche illustratrice.

Federica, emozionatissima, ci fa dono di un’anteprima del suo incantevole lavoro che, ad un occhio attento, è capace di disvelare infinite chiavi di lettura. La ragazza, senza alcun dubbio, ha davanti a sé una lunga e fruttuosa carriera.

Federica Allocca, ... tramonto a mare... senza remi, cm.50x70
Federica Allocca, … tramonto a mare… senza remi, cm.50×70

Federica esordisce:

In ‘… tramonto a mare… senza remi’ ho cercato di raccontare in questa immagine, la natura che l’uomo sta mutando… dall’azzurro… al rosso… al giallo del mare, natura che non rispetta, come tante altre cose del suo habitat (nido) e le barche che galleggiano in questo ‘mare’, sono alla deriva… senza remi… senza guida.

“L’uomo è l’unico animale che distrugge il proprio nido”.
Peter Handke, Premio Nobel per la letteratura 2019

Tramonto come declino, come momento di fusione tra due opposte realtà, il giorno e la notte, ovvero il bene e il male, e in cui i colori assumono delle sfumature particolarissime, malinconiche e struggenti, che vanno a preannunciare, appunto, quel triste destino al quale l’Umanità sta andando incontro.

La scelta di ritrarre il Vesuvio non è tanto per esaltare la maestosa sagoma del vulcano arcinoto ovunque nel mondo, sia per il suo caratteristico profilo che per la sua suggestiva storia, che aleggia tra leggende misteriose ed eventi documentati, quanto per evidenziare che il gigante dormiente è emblema stesso dell’imprevedibilità e della caducità della vita.

In questo senso ho scelto, appositamente, di non aggiungere il verde della vegetazione, ma solo il marrone della terra brulla, proprio perché rimanda alla materia primordiale, fertile e creativa esattamente come il grembo materno.

Ed ecco, infatti, che la terra sembra congiungersi direttamente al mare, il liquido uterino nel quale ogni essere umano è stato immerso, a simboleggiare l’unione con l’Universo.

Il mare, personificazione dell’inconscio, in cui sono adagiate quattro barche, di cui solo due sono ancora legate alla terraferma, quasi fosse una battigia, un luogo non luogo in cui tutto è in continuo divenire; le altre due, sciolte, in balia degli eventi, pronte a compiere il loro percorso esperienziale e a relazionarsi con le intemperie che il destino ci pone lungo il nostro viaggio terreno e spirituale.

L’assenza di remi esprime appunto l’incapacità, in alcuni casi, di governare gli avvenimenti, subendo le circostanze avverse, gli ostacoli, gli imprevisti, costringendoci quasi a seguire dei percorsi che non sentiamo nostri, in un turbinio emotivo che ci rende ancor più fragili.

Un grido disperato della natura, che ci implora di invertire la rotta, e un invito alla riflessione, affinché, con rinnovata consapevolezza, svestiti i panni di arroganti abitatori della Terra, possiamo cambiare i nostri comportamenti quotidiani per preservare il più possibile il pianeta che ci ospita.

Nel dare appuntamento all’inaugurazione del 3 dicembre, ore 17:30, ricordiamo che per l’accesso alla mostra, visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 – 13:00 e dalle 17:00 – 19:00, bisogna essere in possesso del Green Pass.

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Autore Lorenza Iuliano

Lorenza Iuliano, vicedirettore ExPartibus, giornalista pubblicista, linguista, politologa, web master, esperta di comunicazione e SEO.