Home Territorio ‘Rapsodia’ al Piccolo Teatro del Giullare

‘Rapsodia’ al Piccolo Teatro del Giullare

176
'Rapsodia - Divertissement per due attori'


Download PDF

In scena dal 23 al 24 febbraio a Salerno

Riceviamo e pubblichiamo.

Sabato 23 febbraio, ore 21:00, e domenica 24 febbraio, ore 18:30, in scena al Piccolo Teatro del Giullare di Salerno la nuova produzione della Compagnia TemprArt ‘Rapsodia – Divertissement per due attori’, regia di Clara Santacroce Produzione TemprArt Durata di ciascun tempo: 35 – 40 minuti.

Note di regia:
Lo spettacolo, adopera lo stesso titolo della composizione musicale da cui ha tratto ispirazione.
Letteralmente, Rapsodia è il canto del rapsodo, l’antico cantore epico di racconti avventurosi, riuniti spesso in una sorta di viaggio esplorativo rappresentante una metafora di vita.

Nella proposta di Temprart, ‘Rapsodia’ presenta due spettacoli autonomi, diversi per struttura, linguaggio e genere. Accostamento in apparenza casuale, ma denso di analogie. Entrambi raccontano un viaggio immaginario attraverso l’identificazione con gli eroi del proprio mondo di esperienze.

Sogno, avventura curiosità nel primo; delusione, amarezza, ricerca della propria identità nel secondo.

‘Il Viaggio’ è l’evocazione di un percorso fantastico attraverso l’inconscio che si manifesta soprattutto durante il sonno, nell’età che dall’infanzia conduce all’adolescenza.

I sogni sono le forze motrici di questo viaggio che, più che puntare ad una meta, trova in se stesso la ragion d’essere, trasformandosi in percorso di conoscenza.

Fantasmi irreali ritornano in sogno, si mescolano e si deformano, tuttavia memori di un mondo affettivo al quale la fantasia attinge per dare sfogo alla smania di avventura, alle angosce nascoste. al desiderio di altri mondi da esplorare e al bisogno di fare ritorno al rifugio che fu la stessa ragione della fuga. Nel sogno tutto può mutarsi in una dimensione eroica.

Così, un motivetto accennato può assumere l’importanza del motivo conduttore e il risveglio mattutino nella serenità delle mura domestiche può costituire l’incentivo a trasformare la figura paterna in una specie di faro – guida al quale chiedere rifugio nei momenti difficili

‘Il Viaggio’ è un esperimento di teatro “bipolare”, nel senso che la musica è l’alter ego del tessuto attoriale, in un lavoro che richiede uguale perizia nell’uso degli strumenti musicali come nella recitazione. Ideato dallo stesso Attore che se ne fa interprete, lo spettacolo raccoglie l’esperienza di un periodo di studio e di ricerca, curato dal laboratorio Arte Tempra, sull’uso simultaneo dei diversi linguaggi artistici. Una proposta inconsueta di “recitar suonando”.

‘Ah, che bell’aria si respira!’ è il viaggio di un attore, ormai adulto, non più sognatore, che ha perso, con i sogni, la capacità di comunicare e, per esprimersi, non può fare a meno di ricorrere alle parole dei personaggi che ha interpretato sulla scena. Ne deriva un discorso pieno di allusioni, sottintesi, riferimenti ironici, graffianti, amari, drammatici. Un percorso di conoscenza che trova nel teatro l’energia di vita, la forza della parola, la capacità di amare, la chiarezza del pensiero.

In questo spaccato del programma tutto è affidato alla capacità interpretativa di trasformazione nel passare da un genere all’altro, nella varietà delle interpretazioni, nel rendere unitario l’incastro logico di discorsi diversi, nell’uso della gestualità e, ove necessario, del canto alternato alla parola.

Primo Tempo – ‘Il Viaggio’
Per Attore percussionista e pianoforte
di e con Luca Senatore
Musica di scena Ney Rosauro: Rapsodia | concerto per percussione e pianoforte
Pianista: Maurizio Cafasso

Secondo tempo – ‘Ah, che bell’aria si respira!’
per Attore solista
testo di Clara Santacroce
con Gabriele Vincenzo Casale

Ingresso:
€ 10,00

Info e prenotazioni:
334-7686331 – 089-220261
info@piccoloteatrodelgiullare.eu
www.piccoloteatrodelgiullare.eu

Print Friendly, PDF & Email