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Oman: arrivato 13esimo gruppo di feriti yemeniti

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Dai responsabili del Centro Arabo di Dohfar, elogiate le posizioni umanitarie del Sultanato

Il Governatorato del Dhofar, nel Sultanato dell’Oman, ha ricevuto cinquanta yemeniti feriti per cure mediche presso l’Arab Center for Artificial Limbs di Salalah.
Il tredicesimo gruppo di feriti colpiti dalla guerra in Yemen è arrivato al Centro Arabo per l’addestramento e la riabilitazione motoria.
Il fondatore del Centro Arabo, lo sceicco Hammoud Saeed Al-Mikhlafi, ha espresso i suoi ringraziamenti al governo, al popolo del Sultanato dell’Oman e al Sultano Haitham bin Tariq, per tutti gli sforzi umanitari compiuti verso lo Yemen e gli yemeniti che vivono in condizioni di guerra.
Al-Mikhlafi ha elogiato il ruolo umanitario del Sultanato che sta aprendo porti e accogliendo i feriti yemeniti dall’inizio della guerra e ha aggiunto che l’Oman ha offerto un grande aiuto e sostegno all’istituzione dell’Arab Center e, ancor prima, a una posizione umanitaria fraterna che merita apprezzamento.
Nel loro discorso, i feriti hanno elogiato gli sforzi dei fratelli del Sultanato e del Centro arabo per gli arti protesici offerti che hanno restituito speranza e sorrisi ai feriti, dopo aver eseguito interventi chirurgici e contribuito a integrare nella società centinaia di feriti.
L’Arab Center for Prosthetic Limbs nel Sultanato dell’Oman, il progetto umanitario di beneficenza, ha ricevuto nel periodo precedente 800 feriti di guerra in Yemen e ha ricevuto cure mediche e riabilitazione motoria con standard internazionali.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.