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‘Nu mutivo antico’ alla mostra ‘Sulle tracce di Luca Giordano’

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Nu mutivo antico


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Maira Feola e Maria Strazzullo alla riscoperta della tradizione partenopea

“Nu mutivo antico”, spettacolo musicale ideato e diretto da Maria Feola e Maria Strazzullo, arriva alla mostra “Sulle tracce di Luca Giordano”, dedicata all’omonimo pittore ed organizzata dalla Pro Loco di San Giorgio a Cremano nella giornata del contemporaneo e promossa dall’Associazione dei Musei di arte contemporanea italiani. L’appuntamento è per sabato 15 ottobre, ore 18:00, presso la “Villa Bruno” di San Giorgio a Cremano. Ingresso gratuito.

L’opera delle due autrici è un lungo viaggio nella Napoli di fine ‘800, attraverso la rivisitazione di suoni, canti e aneddoti del tempo. Un tuffo nel passato in un’epoca più povera ma probabilmente più felice. Con l’intento di riscoprire e diffondere il patrimonio culturale ed artistico della tradizione musicale partenopea, verranno riproposti brani come “Michelemmà”, “Angelare” passando a “Nobile d’autore” ed “Era de Maggio”. Un lungo percorso che arriva poi agli inizi del ‘900, epoca in cui si diffuse la cosiddetta macchietta del duo Pisano-Cioffi. Verranno, perciò, proposte opere come “Mio carissimo Pasquale”, macchietta tipicamente al femminile ed una esilarante rivisitazione delle chantose.

Le due artiste saranno affiancate da Teresa Colapietro, Enzo Pannone e Mario Bracigliano ed accompagnate al pianoforte dal Maestro Sergio Di Maio.

Spiega Maria Strazzullo:

Il nostro progetto nasce con l’intento di propagare cultura attraverso la musica napoletana che vanta illustri autori e presentarla al pubblico in una chiave leggera e briosa.
Un connubio, quindi, tra cultura e divertimento così da coinvolgere gli spettatori rivivendo la nostra storia passata.
Vi invito tutti al nostro spettacolo, sono certa che trascorrerete una serata gradevole all’insegna del divertimento.

Le fa eco Maria Feola, altra autrice dello spettacolo:

La cultura partenopea è un patrimonio artistico internazionale e credo che questo non vada dimenticato. Riscoprirla e riproporla è un atto di riconoscenza verso la nostra amata terra.

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