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Musica & Dintorni, incursioni tra musica, cinema e letteratura

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Musica & Dintorni


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Cara lettrice, caro lettore, la presente rubrica ‘Musica & Dintorni’ si occuperà, come senza sforzo si può intuire, principalmente di Musica, ma anche di cinema e letteratura. Ambiti nei quali faremo spesso e volentieri incursioni senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Anche se “i figli crescono e le mamme imbiancano” abbiamo ancora voglia di ascoltare nuova e buona musica. C’è tanta bella musica, tanti bei film e libri che sono fuori dai grandi circuiti e che non ottengono il riconoscimento che meriterebbero.

L’obiettivo di M&D, per quanto ambizioso possa apparire, è proprio quello di diventare un luogo nel quale potrete trovare quello che altrove non trovereste mai, o quasi.

Il panorama musicale italiano ha offerto molto negli ultimi anni.
C’è un ricambio generazionale che merita attenzione. C’è il lavoro di tante piccole grandi case discografiche che meritano apprezzamento.

E non abbiamo intenzione di fermarci qui. Infatti, oltre a voler essere cassa di risonanza di nuovi, brillanti e poco conosciuti, artisti, cercheremo di immergerci quanto più possibile nel passato.

Apriremo delle finestre sugli anni ’70, in particolare sul Progressive italiano, che merita di essere riscoperto. E allora basta con le chiacchiere, non vi dico altro… seguiteci!!!
Un saluto a tutti.

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Bruno Santoro
Bruno Santoro, giovane cinquantino, o giù di lì, di indole barbuta e dal piglio rockeggiante. Sostiene pervicacemente che dopo i ’70 siamo piombati nel nulla più assoluto e guai a contraddirlo in merito perché, come un lonfo, "gnagio s'archipatta poi ti sbiduglia e ti arrupigna". Citazionista compulsivo, come Woody Allen, ritiene che la vita sia un caos con poche oasi e qualche momento comico. Sposato d’impulso e padre per vocazione di due marmocchi che educa socraticamente, nel senso che lascia fare alla moglie, tal Santippe detta Pina, s’infervora ancora sul mancato rispetto delle file, ma solo quelle dei capelli ormai. Tra le cose che odia: buttare giù due righe autobiografiche, se il soggetto da biografare è lui. Tra le cose che ama: non buttare giù due righe autobiografiche, se il soggetto da biografare è lui.