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‘Murder ballad – omicidio in Rock’ tour italiano

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'Murder ballad - omicidio in rock'


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In scena da gennaio a metà febbraio 2020 a Napoli, Roma, Salerno, Milano, Verona, Torino, Firenze e Amalfi (SA)

Riceviamo e pubblichiamo.

Dopo il grande successo di critica e di pubblico della scorsa stagione torna in Italia a inizio 2020, ‘Murder ballad – omicidio in rock’, il musical statunitense ideato e scritto da Julia Jordan, con i testi e le musiche di Juliana Nash: uno degli spettacoli più originali degli ultimi vent’anni di produzione Off-Broadway.
Diversi gli elementi di novità rispetto alla prima stagione, a partire dal cast, nel quale subentrano Fabrizio Voghera nel ruolo di Michael e lo stesso regista, Ario Avecone, nel ruolo di Tom.

Un triangolo amoroso, il rock e un omicidio: questi gli ingredienti che compongono la miscela esplosiva di ‘Murder ballad’, rock musical dal sapore metropolitano e underground. 90 minuti di emozioni sull’onda di brani dal sapore Newyorkese, per una storia noir che è un viaggio negli abissi della mente e del cuore: uno spettacolo che al ritmo di rock anni ’90, indaga e scava alla ricerca di una catarsi finale, di una risoluzione, che forse avverrà o forse no.

In scena un cast eccezionale, diretto da Ario Avecone e Fabrizio Checcacci: Arianna, Fabrizio Voghera, lo stesso Ario Avecone, Myriam Somma, Martina Cenere, Valentina Naselli e Jacopo Siccardi. La direzione musicale è di Cosimo Zannelli.

Il musical approda in Italia grazie al regista, autore e produttore Ario Avecone, ideatore del musical immersivo, che da 7 anni porta in scena ‘Amalfi 839AD’ e il suo seguito ‘Rebellion’ presso l’Arsenale della Repubblica di Amalfi (SA), con grande successo di pubblico e critica. ‘Murder ballad’ affronterà una tournée nazionale che lo porterà, nei mesi di gennaio e febbraio 2020, nelle maggiori città italiane: Napoli, Roma, Salerno, Milano, Verona, Torino, Firenze, Amalfi.

Se parliamo di un omicidio, è logico che ci sia un assassino e che qualcuno dovrà morire.

Così inizia ‘Murder ballad’, rock musical firmato da Julian Jordan e Juliana Nash: un thriller passionale cantato in versi, che ruota intorno ad un triangolo amoroso e alla ricerca e scoperta di un presunto assassino. Protagonisti della storia sono Sarah, Tom e Michael, le cui vite s’intrecciano sullo sfondo di una New York anni ’90 dalle grandi possibilità ma anche dove nascono grandi delusioni: Sarah e Tom sono due giovani artisti innamorati in cerca di fortuna; Michael è uno studioso di filosofia che sposa Sarah dopo la fine della relazione con Tom.

Il caso vuole che Sarah e Tom si incontrino nuovamente dopo anni e vivano una nuova passionale storia. Quarto protagonista della storia è il Narratore, il “master of puppets” invisibile agli altri personaggi, che è affiancato da Destino e Libertà, i suoi bracci “armati”.

In scena, Sarah è interpretata dalla cantante e attrice Arianna, già protagonista dell’opera nella versione statunitense che ha debuttato nel 2016 al Detroit Public Theatre e interprete di numerosi musical, tra cui ‘La Bella e la Bestia’, campione d’incassi dal 2009 al 2011.

Il ruolo di Michael è interpretato da Fabrizio Voghera, ‘Notre Dame de Paris’, ‘Giulietta e Romeo’, ‘Otello – L’ultimo Bacio’.

Il ruolo di Tom è interpretato dallo stesso Ario Avecone, ‘Amalfi 839AD’, ‘Rebellion’, ‘MR – Musical Romanitco’, ‘Musicals of the World’; Myriam Somma, Beatrice ne ‘La Divina Commedia’, ‘Balliamo sul Mondo’, e Martina Cenere, ‘Newsies’, ‘West Side Story’, si alterneranno nel complesso ruolo del Narratore.

Completano il cast, Valentina Naselli ‘Jesus Christ Superstar’, ‘Mamma Mia’, nel ruolo di Libertà e alternate per il ruolo di Sarah, e Jacopo Siccardi, ‘Amalfi 839AD’, ‘Rebellum’, ‘Christmas Carol’ nei panni di Destino.

Ario Avecone firma l’adattamento teatrale e la regia della versione italiana, coadiuvato dal supporto di Fabrizio Checcacci. L’adattamento teatrale in questa nuova e affascinante lettura, scritta dallo stesso Avecone, offre una personale interpretazione del testo originale: “La storia presenta 4 personaggi, tutti legati fra loro e di cui tre sono legati al Narratore che, come vertice di una strana figura geometrica, ne muove le fila. Lo spettacolo è una sorta di auto-seduta psicanalitica a cui il Narratore si sottopone, un incontro con se stessa e il suo passato. Un incontro magico tra la poesia pirandelliana dei Sei personaggi in cerca d’autore e il rock degli anni novanta, il tutto condito da una sana spolverata di Freud e Nietzsche”.

Tutto lo spettacolo è scandito dai brani musicali di Juliana Nash, tradotti e adattati in italiano da Ario Avecone, Arianna, Fabrizio Checcacci, Fabio Fantini e Myriam Somma. L’arrangiamento musicale è rivolto alla melodia e rifugge la rigidità ritmica anglosassone, rendendo l’esperienza unica ed entusiasmante. È in fase di registrazione la colonna sonora di ‘Murder ballad’, che sarà distribuita su tutti i canali digitali, ma anche attraverso CD e una speciale card USB brandizzata e venduta esclusivamente nei teatri dove arriverà il musical.

Note di regia
‘Murder ballad’ è di sicuro una scommessa vinta. Nella prima stagione il riscontro molto positivo di pubblico e di critica ci ha spinti a credere ancor di più in questo progetto e a rilanciare quest’anno con una tournée ancor più fitta e impegnativa.

Quello che maggiormente trovo interessante è che alla fine un prodotto “off” e fuori dalla normale offerta teatrale italiana, possa trovare degli spazi e una risonanza. Ho sempre creduto che l’Italia sia il paese perfetto per poter offrire al pubblico una stagione parallela di piccoli / medi spettacoli, sostenibili in piccoli/medi teatri, che fungano da stimolo poi per il teatro di circuito. Poter offrire prodotti qualitativi e innovatici è un dovere per chi ama la cultura e il teatro, e in questa ottica si va ad inserire la nuova tournée.

Come sempre abbiamo cercato di non lasciare nulla al caso. La scelta del cast, tra conferme e nuovi arrivi, è stata fatta esclusivamente in funzione della qualità di un prodotto finale che deve essere la più alta possibile.

Così come abbiamo deciso di implementare ancor di più il parco luci e la tecnica, nonostante fossero state già apprezzate da tutti nella prima stagione.

Un altro sforzo è stato fatto per migliorare le scenografie, così da rendere tutto lo spettacolo ancora più accattivante, dinamico ed emozionante.

Abbiamo lavorato sulla storia e sulla messa in scena, cercando di affinare delle proposte registiche e drammaturgiche ancora non abbastanza chiare nella versione dello scorso anno.

E, in ultimo, i suoni e la musica, vera protagonista della storia. Abbiamo creato dei nuovi arrangiamenti, cercando di levigare senza snaturare il sound rock dello spettacolo. Questa scelta armonica nasce dalla reale necessità, riscontrata l’anno scorso, di creare un “mood” più simile al modo in cui la storia viene raccontata in questo adattamento italiano, così lontano sia dalla versione americana che da quella anglosassone. Aver scelto di trasformare una storia di vita vissuta in un vero e proprio thriller mentale, fa sì che tutto suoni anche musicalmente in modo molto diverso.

La lingua italiana ammorbidisce certi toni, così come li rende talvolta molto più passionali e drammatici. Pertanto, è stato assolutamente necessario ricreare un equilibrio tra musica e parole. Un equilibrio che a mio modo di vedere traspare in tutto lo spettacolo, dal cast, alla durata, alle scelte registiche e musicali. Uno spettacolo tagliente, ma caldo. Concreto e metafisico.

Dall’altissimo livello qualitativo e interpretativo. Dove il pubblico, che segue l’atto unico di un’ora e mezza senza un attimo di sosta, arriva al termine e si domanda cosa sia successo, chi sia l’assassino e se davvero c’è stato un omicidio.

Uscire dal teatro con domande, con la ricerca di alcuni significati e con delle sensazioni diverse dal solito. Mai banali. È questa la scommessa vinta da ‘Murder ballad’.
Ario Avecone

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