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Milano ricorda Don Benzi insieme agli homeless

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Il 16 dicembre, dopo l’Eucarestia con Mons. Delpini, centinaia di giovani di notte per le strade della città

Riceviamo e pubblichiamo.

Arriveranno a Milano da tutta la Lombardia i giovani che incontreranno i senza fissa dimora dopo la celebrazione dell’Eucarestia in ricordo di Don Oreste Benzi. A presiederla sarà Mons. Mario Delpini, Arcivescovo della Diocesi Ambrosiana. L’appuntamento è sabato 16 dicembre alle ore 20:00 nella Parrocchia di San Babila; al termine della celebrazione seguirà l’esperienza di condivisione in strada con i senza fissa dimora.

Saranno un centinaio i ragazzi che si alterneranno nell’incontro con gli homeless e nella preghiera silenziosa. L’appuntamento mensile detto del Pasquirolo, dalla Parrocchia di San Vito al Pasquirolo dove l’iniziativa è partita nel 2001, chiama a raccolta anche 250 giovani per l’incontro con persone disadattate, ma anche con i ragazzi che cercano di notte momenti di divertimento.

Poche settimane dopo il ricordo del decennale della morte di Don Oreste Benzi, che è salito al cielo il 2 novembre 2007, la Comunità Papa Giovanni XXIII in collaborazione con la Diocesi e le realtà ecclesiali ed associative del territorio, ne rinnova gli insegnamenti nell’incontro con i più poveri. Sono 3 fra Milano e la provincia di Cremona le Capanne di Betlemme in cui studenti e ragazzi comuni condividono quotidianamente la vita con gli ultimi.

Chi era Don Oreste Benzi: sacerdote riminese nato nel 1925, spende la propria vita a favore degli ultimi. Figlio dell’Italia martoriata del dopoguerra, propone ai giovani “un incontro simpatico con Cristo”. Nel 1968 con un gruppetto di ragazzi ed alcuni sacerdoti dà vita all’Associazione Papa Giovanni XXIII, che conta oggi oltre 500 case famiglia e realtà di accoglienza in tutto il mondo. Don Benzi guida l’apertura della prima Casa Famiglia a Coriano, sulle colline riminesi, il 3 luglio 1973.

È il primo in Italia a lottare contro la cultura della prostituzione e a denunciare la tratta delle donne; con la sua lunga tonaca scura ed il rosario in mano negli anni ’70 ed ’80 incontra le donne vittime del racket della prostituzione proponendo loro la liberazione immediata e l’inizio di una vita nuova.

Don Oreste Benzi

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