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Massoneria deviata e deviazioni mediatiche

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Massoneria


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Pare che tutti sapessero da anni di questa cosiddetta “Loggia Ungheria”, emersa dai verbali dall’avvocato Amara. Ma cosa c’entra il percorso massonico, il suo lessico sacro – Loggia viene dal sanscrito Loka, Mondo, Universo – con questi ennesimi presunti malfattori?

Tutt’al più certa Massoneria deteriore, può essere accusata d’ignoranza iniziatica, di dogmatismo rituale, di indebita ed illiberale ingerenza sulla sovranità delle Logge, di ridicolo esibizionismo piccolo-borghese di cariche e “pennacchi”. Ma evidentemente volgarità e profanità non sono un reato.

E per fortuna, al di là di certi tromboni, forse iscritti alla Massoneria ma non certo “iniziati”, che ogni giorno insudiciano, specie sui social, l’immagine di un’antica e onorevole Istituzione, c’è una comunità umile e silenziosa di Fratelli e Sorelle alla ricerca del sacro, della conoscenza di sé, del proprio risveglio!

Questi veri Iniziati sono accanto a noi. Magari ci hanno sorriso o aiutato in un momento di dolore o di difficoltà. E non lo sapevamo. Li possiamo incontrare, e soprattutto “riconoscere”, solo su un piano vibratorio di coscienza più alto. Non certo sulle pagine che si occupano di dossieraggi, veleni e bombe sulla Giustizia.

Anche nella casa degli storici paladini della tolleranza non è più tollerabile che il nome di questo nobile ed antico Ordine venga associato alla volgare consorteria di potere di turno.

Se fossero vere le rivelazioni di Amara, ci troveremmo di fronte ad uno dei ricorrenti casi di reati che statisticamente non hanno risparmiato nessuna Istituzione del nostro Paese. Non di un’epifania di tipologia massonica.

Ma c’è un rimedio. Scandalosamente semplice: provare a crescere, a pensare con la propria testa. Tentare un’analisi non preconfezionata.

Nel nostro linguaggio massonico diremmo

liberarci dai metalli dei pregiudizi e del pensiero comune.

Un costrutto sempre pensato, premasticato da qualcun altro e assunto come verità senza troppe precauzioni. Introiettato, ripetuto fino ad assumere un simulacro di credibilità alle nostre stesse orecchie.
Al contrario, l’autentico esoterismo ci invita a “sentire” con la nostra testa e “pensare” con il nostro cuore.

Smettiamo di tirare sempre in ballo la Massoneria. Troppo comodo esorcizzare le nostre “ombre” dietro le solite metafore semantiche.
È una pratica arcaica auto-assolutoria dove il singolo sposta nello scaricabarile dell’altro, il capro espiatorio, la propria responsabilità.

I magistrati, i cittadini che leccano il deretano al demone dell’arricchimento illecito sono semplicemente delinquenti. Volgari malfattori. Indaghino pure magistrati e Forze dell’ordine. Siamo i primi ad invocarlo. Anzi, li invitiamo ad iscriversi a qualche Loggia “normale”. Di quelle che hanno le targhe per strada o si trovano sul web. Scopriranno, de visu, che l’unica possibile colpa di certa Massoneria contemporanea è di essere una via iniziatica all’acqua di rose. Ed ovviamente ciò non esclude che singoli individui iscritti alla Massoneria possano macchiarsi di reati.

Ma ripeto: cosa c’entra tutto questo con le generalizzazioni e semplificazioni giornalistiche che deturpano il nome della Massoneria?

La verità è che oggi la Massoneria è un intricato mix di Obbedienze e Comunioni dove Fratelli e Sorelle per bene, qualificati ed impegnati sulla via Tradizionale, coabitano, loro malgrado, con iscritti senza  vocazione iniziatica, senza alcuna formazione, e quel che è più grave, affetti da un indomabile narcisismo e da un ridicolo carrierismo amministrativo.

Pur tuttavia la Massoneria, nonostante gli scandali auto-generati, che invariabilmente riguardano la singola Istituzione e non l’intera galassia latomistica che ne paga ingiustamente le conseguenze a ricaduta, e a dispetto delle mille infamie attribuite dal mainstream, è e resta una straordinaria forma iniziatica potenzialmente attualissima, intrisa com’è di contenuti spirituali e di valori positivi, luminosi e costruttivi che potrebbero concorrere a bilanciare la deriva materialistica del mondo contemporaneo.

Certo è che se la Massoneria non riscoprirà, attraverso una decisa virata verso l’operatività iniziatica più pura fondata sul lavoro trasformativo su se stessi, l’utilità e la bellezza di essere una Via di risveglio, rischierà in un futuro più o meno lontano di scomparire. O peggio di snaturarsi ed omologarsi al nulla imperante.

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Autore Hermes

Sono un Massone qualsiasi. Orgogliosamente collocato alla base della Piramide. Ogni tanto mi alzo verso il vertice per sgranchirmi le gambe. E mi vengono in mente delle riflessioni, delle meditazioni, dei pensieri che poi fermo sul foglio.