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Lombardia, psicologo delle cure primarie in ogni Casa della comunità

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Approvato in Commissione un progetto di legge per dare una risposta tempestiva, appropriata e vicina alla cittadinanza colpita dai traumi della pandemia

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Lombardia.

Facilitare l’accesso all’intervento psicologico, fornendo un supporto tempestivo, appropriato e vicino alla cittadinanza e al territorio.

Questo quanto prevede il progetto di legge, approvato oggi a larga maggioranza in Commissione Sanità e illustrato dalla Vicepresidente della Commissione Simona Tironi, FI.

Il documento prevede di istituire, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, in ogni ASST la psicologia delle cure primarie: un servizio, gestito dalla U.O. di Psicologia, UOPSI, non solo come risposta all’incremento di richieste nel periodo pandemico e post-pandemico, ma anche in una prospettiva stabile e di lungo periodo.

Il documento prevede che la psicologia delle cure primarie venga erogata a livello distrettuale, territoriale, nei servizi di prossimità, e anche al domicilio della persona. In ogni Casa di Comunità sarà presente almeno uno psicologo delle cure primarie a tempo pieno.

Tre gli obiettivi del nuovo servizio: prevenzione, intercettazione precoce delle forme di disagio psicologico, orientamento e accompagnamento ai servizi specialistici di secondo livello o ai servizi sociosanitari e sociali, con interventi di consulenza, valutazione e supporto per le condizioni di sofferenza meno gravi.

Ha sottolineato la Vicepresidente Simona Tironi, che è relatrice del provvedimento:

La presente proposta di legge prevede da una parte interventi immediati in favore della popolazione, soprattutto giovani colpiti dalla misure di contenimento del coronavirus e nell’attuale periodo post-pandemico; dall’altra interventi di sistema nell’arco di tre anni di attività.

Per fare solo un esempio, infatti, in Italia, a oggi, solo il 29% della popolazione affetta da depressione maggiore accede a un trattamento a un anno dall’esordio della patologia.

Inviare questi pazienti da uno psicologo entro un anno dall’insorgere del disturbo permetterebbe un intervento efficace, evitando di portare poi alla necessità di prescrizione di psicofarmaci.

Accolti diversi emendamenti proposti dalla stessa relatrice, dal Comitato paritetico di controllo e valutazione, dal PD e dai Consiglieri di Azione – Italia Viva, che hanno arricchito il testo, raccogliendo gli spunti emersi durante le numerose audizioni svolte.

Il progetto di legge, composto di 10 articoli con clausola valutativa, definisce il profilo professionale dello psicologo delle cure primarie, i percorsi specificatamente dedicati per formare le competenze dei professionisti che opereranno stabilmente nell’ambito territoriale in sinergia con i servizi specialistici. Previsto anche l’inserimento di psicoterapeuti.

La norma finanziaria mette a disposizione 12 milioni di euro, per ciascun anno del triennio 2023-2025, a gravare sulla Missione 6 Component 1 del PNRR.

L’anno 2023 viene considerato come anno sperimentale per l’attuazione della presente legge affinché si verifichi la sufficienza delle risorse stanziate.

Il provvedimento sarà calendarizzato per la discussione in Aula nel mese di dicembre.

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