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Lombardia, fanghi in agricoltura: risoluzione approvata all’unanimità

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Consiglio regionale Lombardia


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Voto bipartisan, più controlli e maggiore qualità a garanzia di suolo e cittadini

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Più qualità e più sicurezza per i fanghi utilizzati sui campi agricoli lombardi. Sono gli obiettivi della Risoluzione approvata oggi all’unanimità dal Consiglio Regionale sull’utilizzo in agricoltura dei fanghi di depurazione e dei gessi di defecazione.
Il provvedimento – illustrato in Aula dalla relatrice Francesca Ceruti, Lega Nord, – impegna il Presidente e la Giunta regionale a promuovere presso il governo una revisione organica della normativa vigente, che risale al 1992, per aumentare la qualità dei fanghi, valutando i diversi processi produttivi e di depurazione che portano alla loro generazione, con particolare riferimento ai processi produttivi farmaceutici e ad aggiornare e contestualizzare il testo normativo alla luce delle nuove conoscenze tecnico-scientifiche e al mutato contesto ambientale e produttivo.

Il provvedimento chiede inoltre di sostenere il rafforzamento delle risorse strumentali e di personale di ARPA Lombardia al fine di incrementare i controlli presso gli impianti di trattamento, sui fanghi e sui terreni anche in collaborazione con le Province e a potenziare il sistema e gli strumenti di rilevazione dei dati.

Fra le undici puntuali richieste – messe a punto nelle diverse sedute di lavoro del tavolo di lavoro, presieduto dal consigliere leghista Federico Lena, instaurato dalle commissioni VIII, Agricoltura, Montagna, Foreste e Parchi, e VI, Ambiente e Protezione civile, – anche un impegno a favorire accordi tra enti presenti sul territorio al fine di incrementare e migliorare i controlli in fase di spandimento al suolo, nonché a favorire la ricerca e il sostegno a progetti industriali innovativi e a far sì che siano opportunamente finanziati e organizzati corsi di formazione specifici per tutte le forze sul territorio deputate al controllo.

Soddisfatta la relatrice Ceruti:

La Risoluzione di oggi tiene conto delle molte richieste giunte dai territori ed in particolare dal mio territorio bresciano e delle non poche problematiche che l’uso in agricoltura di fanghi e gessi ha causato nella nostra Regione.

Nella sola Lombardia, la produzione di fanghi è di circa 800.000 tonnellate di cui circa il 20% deriva dal comparto agroalimentare, il 50% di provenienza civile ed il restante 30% di provenienza industriale. Solo nel Bresciano ne vengono trattate oltre 364.000 tonnellate l’anno.

Uno dei passaggi che abbiamo affrontato è stato l’equiparare ai fanghi i gessi di defecazione, che oggi intesi come meri fertilizzanti, sfuggono dalle maglie del sistema dei controlli.

Il dibattito in Aula
Il voto favorevole del Carroccio è stato annunciato in Aula dal Presidente della commissione Ambiente Riccardo Pase, secondo il quale

Questo provvedimento rappresenta un importante passo avanti per la corretta gestione di materiali che fino a pochi anni fa erano considerati rifiuti ma che, se opportunamente trattati, possono diventare risorse importanti per il nostro territorio.

Per il PD sono intervenuti il consigliere Matteo Piloni e il capogruppo Fabio Pizzul. Il primo ha posto l’accento sul fatto che

Con questa risoluzione non si risolvono tutti i problemi, ma Regione Lombardia attraverso l’azione delle Commissioni e del Consiglio, ha messo la giusta attenzione su un’emergenza che meritava un impegno teso ad evitare che anche questa estate si potessero riproporre i problemi del recente passato.

L’esponente Dem ha poi sottolineato l’esigenza di

Valorizzare i fanghi di depurazione di alta qualità, perché possono riportare nel terreno tutti quei valori impoveriti dall’agricoltura intensiva.

Un concetto ripreso anche dal Presidente Pizzul, che si è soffermato pure sull’esigenza di

continuare ad ascoltare le istanze che arrivano dai territori lombardi, a particolare da quelli che sono particolarmente interessati allo spargimento dei fanghi.

Questo deve essere accompagnato anche da una campagna di informazione sul territorio, che possa aggiornare i cittadini ed evitare eventuali allarmismi che non sono utili a nessuno.

Favorevole il Movimento 5 Stelle, che con il Consigliere Massimo De Rosa ha evidenziato, in particolare, l’attenzione necessaria al sistema dei controlli.

In materia di fanghi, ha detto:

per chi tratta i fanghi i guadagni sono altissimi, mancano però risorse per i controlli. Servono risorse umane, ma anche strumentali, per poter fare le verifiche sul campo, con personale disponibile e quindi non solo a ‘campione’, circostanza che lascia spazio a possibili scappatoie.

Semaforo verde anche da Forza Italia, che con il Consigliere Paolo Franco ha ribadito che ora

dovremo trovare una convergenza in assestamento di Bilancio per trovare le risorse, altrimenti questo rischia di essere solo un punto di partenza fine a se stesso.

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