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Lombardia, documenti approvati dal Consiglio regionale 25 maggio 2021

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Palazzo Pirelli


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Via libera al Piano cave della Provincia di Mantova. Aggiornata la legge regionale sulle norme di iniziativa popolare

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

La seduta del Consiglio regionale di oggi, 25 maggio, presieduta dal Presidente Alessandro Fermi, dopo aver ricordato le vittime del tragico incidente della funivia del Mottarone, ha discusso e approvato diversi provvedimenti.

Norme sull’iniziativa popolare per la formazione di leggi e altri atti della Regione

Cresce la possibilità di partecipazione dei cittadini alla formazione delle leggi regionali. Oggi il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, 53 voti a favore, nessun contrario, astenuto il Movimento Cinque Stelle, la legge, relatrice la consigliera leghista Alessandra Cappellari, che aggiorna, a cinquant’anni dalla sua entrata in vigore, la legge regionale 2 ottobre 1971, n.1 ‘Norme sull’iniziativa popolare per la formazione di leggi e altri atti della regione adeguandola al nuovo Statuto d’Autonomia della Regione Lombardia’ e superando alcune criticità oggi esistenti, anche nei riferimenti legislativi.

Fra le novità viene introdotta la possibilità di un’adeguata assistenza tecnica nella redazione dei progetti di legge di iniziativa popolare attraverso il supporto degli uffici regionali. La richiesta di assistenza deve essere sottoscritta da almeno trenta cittadini iscritti nelle liste elettorali dei Comuni della Lombardia e presentata all’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale che, nel caso di accoglimento, determina le modalità dei rapporti con gli uffici.

Di particolare rilevanza anche il nuovo articolo 9, che prevede che la Commissione referente proceda all’istruttoria del progetto di legge di iniziativa popolare secondo le consuete e ordinarie procedure, ivi compresa la possibilità di fare emendamenti senza vincoli o limitazioni.

La relatrice Cappellari, dopo aver ringraziato tutti i membri della Commissione Affari Istituzionali per il lavoro svolto, in particolare per l’impegno profuso dal Capogruppo di +Europa-Radicali Michele Usuelli, ha auspicato

che da questo punto in avanti aumenti la partecipazione dei cittadini alla vita legislativa.

E, ricordando che quanto approvato oggi rappresenta

un unicum rispetto leggi di questo tipo rispetto ad altre Regioni

ha auspicato che si possa arrivare presto anche

alla raccolta delle firme in modalità online.

Molto soddisfatto il Consigliere Alessandro Corbetta, Lega.

Con questa legge, ha detto,

Regione Lombardia invita i cittadini a partecipare alla formazione delle proprie leggi. Un risultato che arriva grazie alla Lega e non da altre forze che in questi anni si sono riempiti la bocca di partecipazione.

Il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza Dario Violi, M5S, ha invece parlato di “passo in avanti”, ma ha specificato che “si sarebbe potuto fare di più”.

L’esponente pentastellato si è augurato ulteriori interventi

magari in occasione delle leggi di semplificazione

e ha auspicato di

vedere presto progetti di legge di iniziativa popolare arrivare in Aula.

Voto favorevole pure dal PD.

Ha confermato il Consigliere Jacopo Scandella:

Andiamo nella giusta direzione. È un primo passo, ma dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, perché gli strumenti per allargare la partecipazione dei cittadini sono tanti.

Raccolta firme per la presentazione di progetti di legge di iniziativa popolare attraverso piattaforma telematica

 

Attivare tutti i procedimenti finalizzati ad effettuare un approfondimento normativo organico dello Statuto e delle leggi regionali al fine di introdurre il meccanismo di firma elettronica per i progetti di legge di iniziativa popolare.

È il contenuto della Risoluzione, relatore il Consigliere della Lega Francesco Ghiroldi, approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale. Il tema dell’introduzione della modalità elettronica per la raccolta firme è stato volutamente stralciato dal progetto di legge sulle modifiche alla Legge regionale 2 ottobre 1971 n.1, approvato sempre oggi, proprio per consentire un maggiore approfondimento della materia, anche attraverso la possibilità di un incarico a PoliS Lombardia per l’effettuazione di uno studio propedeutico alla introduzione del suddetto metodo elettronico di sottoscrizione e della raccolta delle firme, allo scopo di sviluppare un modello ritagliato a misura della Regione Lombardia.

Piano cave della Provincia di Mantova

Via libera all’unanimità al Piano Cave per la provincia di Mantova, relatrice Francesca Ceruti, Lega. Il provvedimento individua i giacimenti sfruttabili, gli ambiti estrattivi, compresi quelli in aree protette, identifica i bacini territoriali di produzione e la riserva di materiali inerti da sfruttare esclusivamente per occorrenze di opere pubbliche.

Il Piano, inoltre, identifica anche le cave cessate da sottoporre a recupero ambientale. Nel Piano i siti individuati riguardano, nel complesso, quelli di Medole, Cavriana, Goito, Marmirolo, Roverbella Sud e Roverbella Nord, Volta Mantovana, Canneto sull’Oglio, Casalromano, Gonzaga, Motteggiana, Serravalle a Po, Marcaria e San Martino dell’Argine.

Lavoro e sconto carburante, approvate mozioni
Per mitigare gli effetti che potrebbero verificarsi allo sblocco dei licenziamenti, il Consiglio regionale ha approvato una mozione urgente presentata dal Movimento 5 Stelle, primo firmatario Raffaele Erba, con la quale si propone al Governo di considerare l’anticipo dell’età pensionabile oppure di confermare quota 100, emendamento proposto dalla Lega.

Sottolineata anche la necessità di adottare una nuova normativa per una maggiore responsabilità d’impresa per le multinazionali che investono in Italia, a definire ulteriori misure di sostegno per le imprese sofferenti e a proseguire nella ricollocazione dei lavoratori interessati.

Il Consiglio ha anche approvato una mozione urgente, presentata dalla Vice Presidente Francesca Brianza, Lega, e sottoscritta anche dal Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi e dai componenti del gruppo Lega, che chiede la reintroduzione dello sconto carburante per le arre di confine sollecitando una rilevazione costante dei prezzi di carburante in Svizzera con cadenza almeno mensile.

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