Lombardia, Commissione Attività produttive si riunisce anche 15 giugno

Lombardia, Commissione Attività produttive si riunisce anche 15 giugno

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Consiglio regionale della Lombardia
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Discussione rinviata per mancanza del numero legale

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

La Commissione Attività produttive, presieduta da Gian Marco Senna, Lega Nord, si riunirà domani, 15 giugno, alle 18:00 per continuare la discussione sul progetto di legge che introduce modifiche alla legge regionale sul mercato del lavoro e sui centri per l’impiego la cui approvazione finale è stata programmata per il Consiglio regionale del 26 prossimo.
La Commissione si era riunita oggi per l’esame degli emendamenti e del testo ma è stata sospesa per mancanza del numero legale. Le opposizioni hanno infatti lasciato l’Aula dopo aver saputo che l’Assessore al Bilancio, già nel primo pomeriggio, quando ancora la Commissione non si era riunita, aveva annunciato l’approvazione della legge attraverso un lancio di Lombardia Notizie.

Il Consigliere regionale del PD, Samuele Astuti, che è Segretario della Commissione, ha parlato di

fatto grave e comportamento irrispettoso della Giunta nei confronti del Consiglio in un momento peraltro in cui le minoranze avevano accettato di accelerare i tempi della discussione.

Sottolineo anche che la Commissione è saltata perché la maggioranza non è riuscita a garantire il numero legale per fare approvare una legge ritenuta tanto importante.

Ha detto il Presidente Senna:

A causa della mancanza del numero legale abbiamo deciso di convocare domani stesso la Commissione.
Ci teniamo a non perdere tempo e a procedere spediti per una questione di serietà e di rispetto non solo di questa Istituzione ma di tutte le persone che aspettano questa legge. Domani alle 18:00 saremo qui per chiudere un progetto di legge che interessa tantissimi lavoratori.

Il provvedimento recepisce la novità introdotte dal decreto legislativo n.150 del 2015 e dalla legge n.207 del 2017 e prevede la delega della formazione professionale alle Province. Sull’argomento un secondo lancio dell’agenzia di stampa della Giunta ha poi rettificato la notizia scusandosi per un errore nell’invio.

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