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Intesa Università Federico II e ARPAC su sostenibilità ambientale

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Università Federico II e ARPAC


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L’accordo siglato tra il Rettore Lorito e il Direttore generale Sorvino

Riceviamo e pubblichiamo.

L’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’ARPAC – Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania hanno stipulato un accordo quadro in tema di sostenibilità ambientale che ha durata di cinque anni con possibilità di proroga.
La convenzione costituisce il quadro di riferimento entro cui si svilupperà la collaborazione tra le parti, nel reciproco supporto all’attività di formazione, informazione e trasferimento tecnologico nell’ambito della sostenibilità ambientale, della protezione e della biodiversità.

L’Ateneo federiciano e ARPAC riconoscono che l’educazione allo sviluppo sostenibile è lo strumento più efficace per veicolare i principi e i paradigmi culturali della sostenibilità.

Il Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Matteo Lorito, afferma:

Monitoraggio dell’ambiente, transizione ecologica, sicurezza alimentare, controllo degli inquinanti e utilizzo di nuovi sistemi di intelligenza artificiale, questi sono e saranno alcuni dei temi che caratterizzeranno l’accordo siglato con l’ARPA Campania, per il quale ringrazio il Direttore Sorvino.

Le attività di collaborazione che si espliciteranno in progetti, attività formative e divulgative, seminari, scambio di dati e di tecnologie, riguarderanno diversi Dipartimenti dell’area STEM, e numerosi gruppi di ricerca.

La collaborazione tra Enti resta uno strumento fondamentale per amplificare l’impatto della azione dell’Ateneo sul territorio, con effetti, come in questo caso, immediatamente apprezzabili dalle nostre comunità.

Per il Direttore generale dell’ARPA Campania Stefano Sorvino:

qualsiasi iniziativa che può contribuire a trasformare, in senso sempre più ecosostenibile, i comportamenti dei cittadini, e in particolare delle nuove generazioni, rientra in quello che è uno dei pilastri delle politiche ambientali, cioè l’educazione.

Le Agenzie per l’ambiente non si occupano solo di controlli e di monitoraggi, che pure rappresentano un aspetto fondamentale della loro attività, ma sono anche chiamate a intervenire ‘a monte’ sulle determinanti culturali dello sviluppo, e in questo senso l’accordo con un’istituzione di grande storia e prestigio, come l’ateneo federiciano, non può che rappresentare per noi un’importante opportunità.

Del resto, ARPAC già da anni contribuisce a molti significativi progetti che coinvolgono istituti scolastici e realtà universitarie, con buoni risultati in termini di sensibilizzazione e promozione di buone pratiche.

La collaborazione tra l’istituzione universitaria e l’Agenzia regionale per l’ambiente deriva dalla condivisione dell’idea che è necessario approfondire le tematiche legate all’ambiente e alla salute, in ragione della correlazione che sempre di più intercorre tra questi due ambiti e in virtù delle ricadute che hanno sulla collettività e dalla consapevolezza che le tecnologie digitali si diffondono sempre più rapidamente in tutte le attività legate a processi di studio, monitoraggio, tutela e valorizzazione di contesti naturali e culturali.

Tra le attività previste dalla partnership istituzionale: l’organizzazione di incontri, seminari, conferenze, workshop, master, pubblicazioni scientifiche e tirocini curriculari, da far svolgere agli studenti dell’ateneo presso l’ARPA Campania.

Potranno, inoltre, essere proposti, all’interno dell’ordinaria programmazione didattica di Ateneo per i corsi di Dottorato, progetti di ricerca attinenti ai temi oggetto dell’accordo.

I referenti dell’accordo sono il professore Vincenzo Morra per la Federico II e l’avv. Esterina Andreotti, Responsabile all’educazione alla sostenibilità ambientale e dirigente dell’UO Comunicazione e URP, per l’ARPAC.

La sfida ambientale, legata alla conservazione delle risorse del nostro pianeta, rappresenta una sfida non più eludibile per le giovani generazioni a cui l’intero sistema educativo di istruzione e formazione è chiamato a dare risposte. L’educazione allo sviluppo sostenibile diventa dunque obiettivo strategico per il presente e per il futuro del nostro Paese.

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