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Intervista al Direttore dell’USR Campania, Prof. Ettore Acerra

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Ettore Acerra


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Il massimo dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale rivolge il suo augurio a tutti i soggetti coinvolti nel processo educativo, nella speranza di un definitivo ritorno alla normalità

A poco più una settimana dall’avvio del nuovo anno scolastico, quando la speranza di essere tornati alla ‘normalità’ dopo l’ultimo nefasto biennio dovuto alla pandemia sta lasciando il posto ad un cauto ottimismo, contattiamo il Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale della Campania, il Professor Ettore Acerra, per capire che atmosfera regni oggi nell’ambiente formativo.

Romano di nascita, 64 anni, è cresciuto a Lauro (AV), conseguendo una laurea in Agraria presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e insegnando prima e dirigendo poi, per più di 20 anni, gli istituti scolastici di Volla, Marigliano, Afragola, Nola e Napoli, per trasferirsi per 8 anni a Torino e 3 a Venafro (IS).

È in carica dal 19 gennaio 2022, al posto della Professoressa Luisa Franzese, al comando per 10 anni, il cui contratto era scaduto il 31 ottobre, dopo un periodo di transizione guidato dal Professor Fabrizio Perrella.

Direttore, all’atto del suo insediamento, come molti colleghi, si è trovato a gestire le criticità della scuola in una situazione delicatissima, tra paure, accorgimenti e restrizioni di vario tipo, volte a tutelare la salute di studenti e personale scolastico, con la salvaguardia del diritto allo studio sempre prioritaria. Ora che si è tornati ad una didattica in presenza, quale messaggio si sente di inviare a studenti, corpo docente e non docente?

L’anno scolastico è partito il 13 settembre, saranno molte le sfide che ci attenderanno da qui fino al prossimo giugno 2023.

L’ultimo periodo non è stato semplice da affrontare tra emergenza sanitaria, didattica a distanza, quarantene, isolamenti. Certamente ci sono stati momenti di grande difficoltà anche organizzativa, che ci hanno messo a dura prova.

Ora, finalmente, abbiamo ricominciato le attività didattiche in presenza e non sono previste tutte le limitazioni inserite nel biennio precedente. Niente mascherine, quindi, ma cerchiamo comunque di ricordare quelle buone regole che abbiamo appreso durante la pandemia, come sanificare spesso le mani, evitare gli assembramenti, imparare a tossire e starnutire in modo corretto.

La scuola si è riaperta in sicurezza, con regole da rispettare per il bene di tutti, ed è necessario riattivare le relazioni interrotte a causa del Covid.

La nostra speranza è che quelle situazioni siano ormai superate e che quest’anno scolastico possa tornare a essere vissuto in maniera più ‘tradizionale’; una sorta di ‘benefico ritorno al vecchio sistema’, che consenta a tutti, personale dirigente, docenti, collaboratori scolastici a qualunque titolo, famiglie e, soprattutto, ragazzi e ragazze, bambini e bambine, di vivere le proprie giornate in un ambiente sereno, esercitando ciascuno nella maniera migliore il proprio ruolo.

Ci tengo a sottolineare che è nostra intenzione proseguire nel lavoro svolto e nella collaborazione con le istituzioni scolastiche, continuando in un cammino virtuoso da potenziare e rafforzare al massimo, cosa che ci impegniamo a fare quotidianamente.

Il mio auspicio è di riuscire a cogliere tutto quanto possa esserci di positivo in ciò che accadrà nei prossimi mesi, per tornare ad avere una maggiore fiducia nel futuro e, specialmente, per riuscire a trasmetterla alle giovani generazioni.

Oggi, quanto mai, c’è bisogno di conoscenza, di sapere, di voglia di apprendere e di trasmettere competenze, ma, soprattutto, di guardare più serenamente al domani e la scuola è uno dei luoghi in cui si possono allargare i propri orizzonti.

Dobbiamo recuperare la voglia e la capacità di tornare a stare insieme, socializzare, supportarci e aiutarci e a lavorare per un mondo migliore.

L’apertura del nuovo anno scolastico è sempre un momento emozionante ed intenso. È, al tempo stesso, occasione per riflettere sulla rilevante funzione che la scuola svolge nella società contemporanea.

Essa, accanto ed insieme alle famiglie, ha il compito di istruire e formare cittadini consapevoli e critici, liberi di pensare, in grado di affrontare le sfide della vita, di dare un senso alle conoscenze, trasformandole in competenze.

È un luogo di crescita personale e culturale, di aggregazione e di relazioni, dove si imparano l’importanza delle regole e del valore della persona, e noi dobbiamo impegnarci affinché possa garantire qualità, accoglienza e supporto necessari a formare gli adulti di domani.

Mi rivolgo poi a voi tutti, bambini e ragazzi, che siete il fulcro delle azioni educative e didattiche che la scuola mette in campo. Siete voi il centro del nostro agire! Sappiate arricchire il vostro tesoro, impegnandovi, con responsabilità, a diventare cittadini del mondo. Che possiate sempre essere propositivi e collaborativi e che possiate cogliere le opportunità che la scuola vi offre per crescere come individui attenti all’etica dei legami.

 A voi cari docenti, che accompagnate i nostri alunni alla scoperta della Cultura e del Sapere, nel ringraziarvi uno ad uno per la consueta collaborazione, auguro un bellissimo anno scolastico, motivante e ricco di soddisfazioni, tali da ripagare l’impegno e le fatiche che la vostra professione richiede.

Rivolgo un ultimo pensiero alle famiglie delle nostre alunne e dei nostri alunni: le vostre figlie ed i vostri figli sono in ottime mani. Gli insegnanti si prenderanno cura di loro nel miglior modo possibile, accompagnandoli nei percorsi dei saperi, delle conoscenze, delle scoperte. Alla fine dell’anno vi saranno ‘restituiti’ con qualcosa in più. Abbiate fiducia in noi.

Solo in una logica di sistema e con il contributo di tutti si realizzano progetti condivisi che mettono in primo piano i bisogni del singolo e della collettività, nel rispetto di ruoli e competenze.

A tutti un buon anno scolastico, ricco di sapere e di emozioni, che siamo pronti a vivere insieme alla nostra comunità educante.

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Autore Rocco Romeo

Rocco Romeo, giornalista pubblicista, architetto, docente di disegno presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie Applicate dell’Università degli Studi 'Guglielmo Marconi', professore di sostegno all'IC Giovanni XXIII di Sant'Antimo (NA). È membro del Rotary Club/Reggio Est e cura il concept e la progettazione di opere orientate al design. È autore di pubblicazioni sull’inclusività della scuola e sulle tecnologie a supporto dell’insegnante di sostegno.