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Integrazione migranti: Regione Toscana cerca una proposta progettuale

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Pubblicata una manifestazione di interesse rivolta ai soggetti privati

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

È stata pubblicata la manifestazione di interesse con la quale la Regione Toscana si rivolge ai soggetti privati, da raggrupparsi in ATS, Associazioni temporanee di scopo, affinché presentino una proposta progettuale in merito alle azioni necessarie per favorire l’integrazione dei migranti.

La manifestazione di interesse ha l’obiettivo di individuare un partner della Regione Toscana per la presentazione di un progetto a valere sul Fondo FAMI, Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione, Avviso pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione per la realizzazione di ‘Piani d’intervento regionali per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi’.

Il progetto sarà il frutto di un percorso di co-progettazione tra Regione Toscana, ARTI – Agenzia Regionale Toscana per l’impiego, CNR-IGSG, Anci Toscana, Enti locali partner, ed il soggetto privato individuato attraverso la manifestazione di interesse.

La Regione Toscana intende presentare una proposta progettuale con l’obiettivo di promuovere l’accesso dei cittadini di Paesi terzi, in particolare giovani e donne, ai servizi pubblici integrati territoriali al fine di facilitare l’emersione di specifici fabbisogni e promuovere percorsi di autonomia personale.

Rafforzare la rete di servizi integrati sociale – lavoro e sperimentare modalità innovative di coinvolgimento degli stakeholder nella rilevazione dei fabbisogni del mercato del lavoro locale, rafforzare e valorizzare le competenze personali dei cittadini di Paesi terzi, offrire strumenti di conciliazione vita – lavoro, valorizzare le reti locali per la promozione di interventi di contrasto alla povertà educativa e promuovere l’accesso dei cittadini attraverso il dialogo interculturale, la promozione della partecipazione attiva dei cittadini migranti alla vita economica, sociale e culturale e il coinvolgimento dell’associazionismo straniero.

Spiega l’Assessore regionale all’immigrazione, Stefano Ciuoffo:

Nello specifico, i FAMI sono per noi uno strumento di attuazione delle politiche regionali.

L’obiettivo è pertanto sostenere l’azione coordinata e coerente delle politiche di integrazione e inclusione, consolidando il sistema di governance multilivello e favorendo azioni mirate per l’inclusione sociale e lavorativa dei cittadini di Paesi Terzi.

Sono ammessi a presentare la propria candidatura in risposta alla manifestazione di interesse, esclusivamente Associazioni temporanee di scopo, già costituite o costituende tra i soggetti ammissibili indicati all’art. 2 dell’avviso, di cui dovrà essere capofila un Ente del terzo settore, operante nello specifico settore di riferimento oggetto del bando nonché iscritti al RUNTS.

Le azioni oggetto dell’avviso di manifestazione di interesse, art. 4, riguardano interventi per il coinvolgimento e/o la qualificazione del mediatore interculturale, l’attivazione e/o il sostegno all’attuazione di sportelli/centri multiservizi integrati dedicati alle persone straniere di Paesi terzi, ‘one-stop shop’, l’attivazione e il potenziamento della presenza di mediatori interculturali all’interno dei servizi, interventi di outreach, azioni volte alla valorizzazione del pieno potenziale dei giovani, delle cittadine e dei cittadini stranieri per il miglioramento delle prospettive occupazionali e di autonomia personale e una serie di interventi per favorire la promozione dell’informazione e della comunicazione, il coinvolgimento attivo dei cittadini migranti e delle associazioni.

Afferma l’Assessore regionale al sociale Serena Spinelli:

Abbiamo l’occasione di sperimentare il lavoro svolto in questi anni di costruzione di politiche integrate di accesso ai servizi, fatto anche all’interno del percorso che ha portato all’elaborazione delle Linee guida per la presa in carico integrata tra servizi sociali e centri per l’impiego di persone fragili e vulnerabili, approvate con la Delibera di Giunta n. 544 del 15/05/2023.

Promuovendo, quindi, il principio di universalità nell’accesso ai servizi e risposte integrate e mirate ai bisogni dei cittadini dei Paesi terzi, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili e integrare l’ottica di genere, anche con misure specificatamente rivolte alle donne migranti.

 

Aggiunge l’Assessore regionale alla formazione e lavoro, Alessandra Nardini:

Il nostro impegno è quello di lavorare in sinergia con tutti gli attori del territorio per favorire i processi di inclusione e integrazione socio-lavorativa dei migranti, valorizzando le competenze e promuovendo al contempo percorsi di cittadinanza attiva.

Come Regione intendiamo continuare a cogliere le opportunità offerte nell’ambito della Programmazione 2021-2027 dei Fondi europei, per capitalizzare, valorizzare e sviluppare le esperienze positive realizzate in questi anni.

Le risorse stimate destinate al finanziamento delle attività di cui al bando sono pari ad 2 milioni 464 mila euro ripartite per le azioni come indicato dall’articolo 4 del bando, suscettibili di variazione e/o rimodulazione in sede di co-progettazione.

Le domande vanno presentate entro il 4 marzo 2024 mediante posta elettronica certificata, PEC, all’indirizzo: regionetoscana@postacert.toscana.it indicando nell’oggetto ‘All’Attenzione Settore Welfare e innovazione sociale – Avviso manifestazione di interesse per l’individuazione e il coinvolgimento, ai sensi dell’art. 55, comma 3, del D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, di un soggetto privato per la co-progettazione in qualità di Partner della Regione Toscana e la presentazione di una proposta progettuale a valere sul Fondo europeo asilo migrazione e Integrazione (FAMIi)’.

Per altre più specifiche informazioni collegarsi a https://www.regione.toscana.it/-/fami-2021-2027-migrazione-legale-e-integrazione-manifestazione-di-interesse-per-co-progettazione

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