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Inaugurato a Lodi lo ‘Sportello del Garante regionale dei detenuti’

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'Sportello del Garante regionale dei detenuti' a Lodi


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Il Difensore regionale della Lombardia Carlo Lio: ‘Anche chi si trova in condizioni di restrizione della libertà deve poter accedere ai servizi previsti dalla legge e fruire dei diritti civili garantiti’

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

L’obiettivo che oggi condividiamo non si limita alla mera funzione di supporto amministrativo ma si apre a collaborazioni con gli uffici dei Garanti dei cittadini nei Comuni sedi di case di reclusione; per questo motivo a breve scriverò al Sindaco di Lodi affinché nomini un Garante per la città.

Anche dal carcere si può ricominciare una nuova vita rispettosa delle istituzioni, dei diritti e della dignità delle persone, uomini, donne e bambini.

Per fare questo dobbiamo proseguire nel positivo lavoro già intrapreso in sinergia tra tutti gli enti preposti alla giustizia, all’amministrazione della pena e della detenzione.

Lo ha detto il Difensore regionale della Lombardia Carlo Lio, che esercita per legge anche le funzioni di Garante dei detenuti, intervenendo questa mattina, 30 ottobre, insieme al suo nuovo consulente, in forma gratuita, l’ex provveditore alle carceri lombarde e storico direttore di San Vittore Luigi Pagano, all’inaugurazione dello ‘Sportello del Garante regionale dei detenuti’ presso la Casa Circondariale di Lodi.

L’iniziativa, infatti, rientra nell’accordo siglato con il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria della Lombardia e segue quelle analoghe già avviate in atri Istituti penitenziari presenti sul territorio.

All’inaugurazione dello ‘Sportello’, oltre al Direttore della Casa circondariale di Lodi, Caterina Zurlo, tra gli altri erano presenti il Vice Prefetto Vicario di Lodi Lucrezia Loizzo, il Maggiore dei Carabinieri Comandante Compagnia di Lodi Domenico Sacchetti, il Sottotenente Nucleo Polizia Economico Finanziaria, PEF, della Guardia di Finanza Michele De Nicola, il vicecomandante del Carcere di Lodi Mauro De Francesco, i referenti dell’amministrazione comunale, dell’ATS di Lodi e del mondo dell’associazionismo di settore che hanno, ciascuno secondo le proprie competenze, sottolineato l’impegno svolto in tema di responsabilizzazione dei detenuti come fattore principale per sollecitare soluzioni attraverso progetti e interventi.

Nel corso dell’incontro, il detenuto C. A., alias – Anima Libera, in rappresentanza di altri reclusi, ha raccontato al Garante il tipo di attività ricreativa e culturale svolta con il “giornalino” che viene realizzato all’interno della struttura.

La visita alla Casa circondariale ha evidenziato migliorie nelle aree e negli uffici adibiti a varie attività, segreteria tecnica, educatori, formazione etc.. In particolare, l’edificio, risalente al 1912, ha aumentato la capienza delle sezioni maschili, le sole ad essere previste nella Casa circondariale, ma anche il numero dei detenuti in regime di media sicurezza, imputati o definitivi con pene a breve scadenza.

Anche nelle piccole strutture di detenzione come la Casa circondariale di Lodi, lo ‘Sportello del Garante dei detenuti’, raccoglierà le richieste e segnalazioni utili per agevolare il rapporto con gli enti della P.A. nel disbrigo di pratiche e documenti a carattere previdenziale, sanitario, medico e fiscale.

L’apertura dello ‘Sportello’ di Lodi si aggiunge ai servizi già attivi nelle Case Circondariali e di Reclusione di Milano-San Vittore, Milano-Opera, Milano – Bollate, Monza, Busto Arsizio, Pavia, Vigevano, Voghera, Como, Brescia-Canton Monbello e Brescia – Verziano.

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