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Il Kestè compie 18 anni

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18 anni di musica, arte, resistenza e impegno

Riceviamo e pubblichiamo.

Jam Session con musicisti nati e cresciuti al Kestè

Proiezione di Napulione in vico San Giovanni Maggiore Pignatelli

Si festeggia l’accordo con istituzioni commercianti e residenti per l’intervento di illuminazione e addobbo urbano e la pulizia 5 volte a settimana di Vico San Giovanni Maggiore Pignatelli.

Il Kestè ha appena compiuto 18 anni e festeggia la maggiore età mercoledì 8 luglio dalle 21.00 tra Largo e Vicolo San Giovanni Maggiore Pignatelli con una jam session cui parteciperanno gli artisti nati e cresciuti suonando al Kestè.
Sarà inoltre proiettato nel vicolo San Giovanni Maggiore Pignatelli il film prodotto dal basso “Napulione”, poliziesco ironico di Alessandro Derviso; l’iniziativa inaugura il riutilizzo del vicolo che, grazie ad un accordo appena stilato tra istituzioni, residenti e commercianti, sarà pulito due volte a settimana da Asia e tre volte a settimana da un residente che ha a cuore casa propria.
kestèInfatti la festa per i 18 anni del Kestè vuole essere la testimonianza della storia della battaglia e dell’impegno civile oltre che culturale di questi anni del gestore Fabrizio Caliendo e dell’associazione Artetéka, costola sociale del Kestè, che da anni lavorano per la riqualificazione del largo e del decumano del mare.
La maggiore età del locale segna anche che i tempi per il coinvolgimento diretto dei residenti nel difendere e valorizzare il luogo sono maturi. “18 anni sono tutta la mia giovinezza. Dai miei 22 a mio figlio oggi! Il kestè è la mia casa, la mia scuola e palestra di vita. Il Kestè di Pozzuoli è stato chiuso per colpa di uno Stato Assente e sordo. Oggi rischiamo la stessa sorte per Napoli. Che le forze sane si attivino per evitarlo. Vorrei far festa, vorrei essere spensierato. Ma il Kestè, per me, non è spensieratezza, è resistenza. Chi viene qui trova una casa e un luogo sicuro. Protetto. Ma realizzarlo è ben altra cosa.  Auguri di resistenza dunque, auguri di lunga e dignitosa vita (se arriverà mai!) e si, di un po’ di spensieratezza che non è mai arrivata!”, dichiara Fabrizio Caliendo.

Il progetto di pulizia di Artetekà

Nell’ambito di un incontro avvenuto la scorsa settimana tra i residenti, i commercianti e i gestori dei locali del Decumano del Mare e i rappresentanti di: Arteteka, Asia, Assessorato ai lavori pubblici e alle infrastrutture del Comune, Assessorato ai Giovani del Comune, Napoli Servizi e il presidente della Municipalità Francesco Chirico, si provvederà a potenziare le luci della piazza e del vicolo, installare contenitori getta carta, ricollocare bidoni per il vetro dove serve. Inoltre Napoli Servizi metterà una griglia di raccolta acque nel vicolo così da poter lavare con cura la strada e non far ricadere acque non pulite su chi abita “sotto”.
Infine si è stabilito che il vicolo sarà lavato 5 giorni a settimana, 2 volte da parte di Asia e 3 volte da parte di un “assistente di piazza”, un residente che ha a cuore il vicolo e la piazza che si è preso l’impegno di curare casa propria e sarà retribuito grazie ad una colletta realizzata da residenti e commercianti.

Guarda il Video:

https://www.youtube.com/watch?v=2IQxBs-8LHU&feature=youtu.be

L’evento-compleanno. Per il il 18° compleanno il Kestè si regala e regala al pubblico un evento che inaugura una sana collaborazione  tra istituzioni, cittadini e commercianti con la proiezione nel vicolo San Giovanni Maggiore Pignatelli del film autoprodotto dal basso “Napulione”, così come dal basso partono le iniziative proposte da Arteteka. Il vicolo dove in futuro sarà installato il primo vespasiano artistico d’Italia si trasformerà in un cinema all’aperto dalle 21.00 e a seguire ci sarà l’ormai mitica jam session con gli artisti nati e-o cresciuti suonando al Kestè in questi anni.
Parteciperanno all’evento il regista di “Napulione” Alessandro Derviso, il protagonista Danilo Rovani, il co-protagonista Arduino Speranza e diversi altri attori del cast che racconteranno del progetto cinematografico.
Napulione
Il Kestè, che in napoletano significa letteralmente “questo è”, è un locale, spazio di incontro, di mostre d’arte e di concerti, creato nel 1997 dal giovane imprenditore Fabrizio Caliendo. Dall’impegno sociale del Kestè è nata Artèteka, associazione che come suo scopo principale ha la rivalutazione dal basso (da parte di residenti, giovani e commercianti) del Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli e degli spazi abbandonati del Centro Antico. In tanti anni di interventi si sono ottenuti molti risultati: la piazza non è più un parcheggio, dal 2004 i giardini sono stati adottati e curati. Si è poi cominciato ad intervenire su Banchi Nuovi, la piazza vicina, e su quello che oggi, grazie proprio ad Artèteka è conosciuto come il “Decumano del Mare”. Le stesse istituzioni hanno riconosciuto l’importanza e il valore civico di queste iniziative concedendo l’affidamento di Largo San Giovanni Maggiore al Kestè e ad Artèteka grazie al primo protocollo di intesa cittadino del genere firmato nel 2009.
A luglio 2014 Caliendo ha lanciato “Kestè Gàllerija: Allerija, partecipazione e cultura come strumenti di trasformazione del territorio” finalizzato a trasformare in Galleria d’Arte il vico San Giovanni Maggiore Pignatelli, adiacente l’Università Orientale, storicamente utilizzato come wc a cielo aperto. All’iniziativa di sensibilizzazione dell’opinione pubblica hanno aderito numerosi artisti della città che hanno dipinto murales e realizzato installazioni. “In una città artistica si è pensato di realizzare qualcosa di bello e di funzionale – racconta Fabrizio Caliendo – ma il progetto Kestè Gallerija è fallito, in quanto la necessità di un wc si è rivelata “più forte” della creazione di una galleria d’arte”.
Ecco che a gennaio 2015 viene lanciato un progetto/bando aperto a tutti innovativo: #FaiCentro per la realizzazione del primo vespasiano artistico d’Italia da installare nel vicolo che fungerà da idea modello per altri wc artistici da posizionare in città, diventando motivo di vanto per Napoli.

Il regista Alessandro Derviso, nato a Castellammare di Stabia nel 1980 inizia la sua carriera all’età di 20 anni realizzando il primo spot pubblicitario. Dopo una serie di cortometraggi, spot pubblicitari e videoclip musicali nel 2004 realizza gli shot movie per “Tony brigante” prodotto dalla Warner Bros s.p.a. Dal 2004 al 2006 nella lista dei 100 registi emergenti del colosso americano. Da quel momento la sua carriera si concentra principalmente sul cinema. Dopo “il Muro celato”, co-produzione Soldelsur Pictures, Filmon Aggujarò, film drammatico che scrive e dirige con: Mariagrazia Cucinotta, Micol Olivieri, Piergiorgio Colangeli, Mohamed Zouaoui, Danilo Rovani e Antonio Buonomo distribuito da The Space Cinema, arriva il debutto al cinema con l’opera “Napulione” nel febbraio 2015, una produzione Soldelsur Pictures in associazione con i de muro fotografia (106′) con Danilo Rovani e Arduino Speranza, un poliziesco che vuole raccontare in modo più ironico, ma non meno incisivo la lotta alla criminalità https://www.youtube.com/watch?v=W2BE3Y-g4-k.
Alessandro Derviso ha ricevuto la nomination come “miglior regia” per “Una cum deo” al festival “il corto”, ospite d’onore alla 69°mostra d’arte cinematografica di Venezia ha ricevuto il premio Cultural Classic per “Ivan e il suo strano tempo” e il premio Cultural Classic per “Napulione”; inoltre il premio come “miglior regista italiano” nell’ Austin Cinema Festival Texas e la nomination come “miglior sceneggiatura” e “miglior regia” per “Napulione” al Los Angeles Independent film festival.
In pochi minuti il corto “Messaggio per i ragazzi di Scampia” testimonia l’impegno sociale e l’incisività del regista:

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