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Il Faraone sbarca a Venezia

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Tutankhamon


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Il famoso egittologo Zahi Hawass a Venezia per raccontare il melodramma in due atti dedicato a Tutankhamon

Riceviamo e pubblichiamo.

La storia del faraone bambino, scritta dal famoso egittologo Zahi Hawass, diventa un melodramma in due atti grazie a due Italiani, Lino Zimbone che ne ha creato e orchestrato le musiche e Francesco Santocono, autore del libretto.

Un’opera lirica puramente classica ma con orchestrazione sinfonica che emoziona fin dalle prime note, suonate ancora a sipario chiuso, per avvolgere lo spettatore nel magico mondo dell’antico Egitto. La melodia commuove, coinvolge e trascina il pubblico in un universo immaginifico per rivivere la nascita del bambino destinato a diventare faraone.

A Ca’ Vendramin Calergi, giovedì 12 settembre, ore 18:00, gli ospiti hanno potuto ascoltare in anteprima assoluta, dal vivo, un’aria dell’opera che ha già ricevuto l’apprezzamento del Direttore del Teatro dell’Opera de Il Cairo.

Il melodramma, che ha come protagonista il Faraone Tutankhamon, seguirà il canovaccio storico – temporale dettato da Zahi Hawass, già Segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egiziane, vero ideatore del progetto musicale e infaticabile supervisore di quello che, tra qualche mese, sarà il più grande museo del mondo, il Grand Egyptian Museum, GEM.

La struttura, che ospiterà gran parte dei tesori ora custoditi all’interno del Museo di Piazza Tahrir, sorgerà sulla Piana di Giza e conterà di una superficie espositiva di circa 40mila metri quadrati, diventando una delle attrazioni più importanti dell’intero Egitto.

Così come accaduto nel 1871, quando il governo egiziano chiese a Giuseppe Verdi di comporre l’Aida per l’inaugurazione del Canale di Suez, anche per l’apertura del nuovo Museo ci si prepara a una grande cerimonia, alla presenza di numerose personalità provenienti da tutto il mondo.
La prima, infatti, si terrà proprio in occasione della Grand Opening del GEM, a dicembre 2020.

Spiega Zahi Hawass:

Il nuovo Museo di Giza è un monumento moderno alla grandezza dell’antico Egitto, in grado di dare lustro e visibilità a ogni singolo reperto archeologico rinvenuto lungo il Nilo.

Vogliamo presentarlo al mondo nel modo giusto, anche attraverso un evento musicale indimenticabile. Proprio per questo abbiamo guardato all’Italia, terra con un’enorme tradizione musicale e letteraria.

L’idea di una collaborazione artistica con il nostro Paese ha radici antichissime, ma negli ultimi due anni ha avuto una particolare spinta propulsiva:

Su Tutankhamon si dicono ancora tante cose, anche se poche sono ancora le informazioni che possono dare una certezza sui fatti accaduti realmente.

La storia su cui si baserà l’opera di Santocono e di Zimbone è una prospettiva davvero affascinante di ciò che avvenne circa tremila e cinquecento anni addietro.
Questaccordo consolida ulteriormente i rapporti tra l’Italia e l’Egitto e dimostra come con l’arte e la cultura possano fare da ponte in qualsiasi occasione.

Dopo la cerimonia inaugurale del Grand Egyptian Museum, l’opera dal 2021 sarà proposta non solo nei più grandi teatri del mondo, ma anche nelle piazze più significative: una tensiostruttura piramidale sarà il nucleo di un progetto di condivisione culturale, grazie alle più moderne tecnologie informatiche, capace di tele trasportare virtualmente i visitatori non solo a vivere le emozioni dell’antico Egitto, ma anche a conoscere l’eccellenza del Made in Italy.

Biografie Hawass Zimbone Santocono Sofra

La storia
Il faraone Akhenaton viene a sapere della nascita di Tutankhaton, erede al trono concepito con la concubina Iset. Nefertiti, una grande sposa reale, non prende bene la notizia e, in un momento di disperazione, viene persuasa dal sacerdote Hunu a elaborare un piano per uccidere il bambino. Il risultato è un accordo con il re di Kush, il cui figlio è prigioniero di Akhenaton. Nel mezzo della notte, una squadra Kushite attaccherà la residenza di Tutankhaton, ma l’attacco fallirà. Nefertiti decide quindi di ritirarsi e vivere all’ombra di suo marito fino a quando tutto è calmo.

Sebbene i sospetti sulla regina siano sempre più intensi, Akhenaton decide di nominare il suo sovrano. Poco dopo, tuttavia, Akhenaton muore e Nefertiti diventa faraone d’Egitto e cambia il suo nome in Smenkhkare.
Il Visir Ay e il Generale Horemeb si oppongono all’idea di una donna come sovrana dell’Egitto e decidono segretamente di ucciderla. Dopo aver bevuto una sostanza avvelenata, Nefertiti muore e il suo posto viene preso dal giovane Tutankhaton.

Il nuovo faraone riporta la capitale a Tebe e abbandona Amarna, ripristinando l’antica religione di Amon. Lui stesso cambia il nome in Tutankhamon e sposa la principessa e la sorella Ankhsenamon. Poco dopo, il nuovo re decide di attaccare Kush e lo sconfigge in una battaglia nel deserto. Ritornato trionfante, Tutankhamon ha un incidente e perde la vita in una spedizione di caccia. Lasciata sola, la regina è sotto pressione dalla Corte per sposare il Visir Ay. Ankhsenamon, tuttavia, rifiuta e propone al Re degli Ittiti di inviare suo figlio Zannanza per suggellare, con un matrimonio politico, un nuovo accordo tra i due regni. Ma il generale Horemeb è in agguato e il Principe Ittita non raggiungerà mai l’Egitto.

I protagonisti
Akhenaton – Tenore
Nefertiti – Soprano
Ay – Baritono
Horemeb – Tenore
Iset – Soprano
Hunu – Tenore
Tutankhamon – Tenore Leggero
Kaabal – Baritono
Regina di Kush – Alto

Zahi Hawass
Zahi Hawass
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