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IF2021, la frontiera dei big data: la Toscana presenta Smart Region

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Big Data


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Il progetto nasce un anno e mezzo fa con la collaborazione del Comune di Firenze e di ANCI Toscana

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

La transizione digitale ha a che fare pure col maneggiare con sempre maggiore efficacia e facilità i cosiddetti ‘big data’, ovvero quella gran mole di informazioni che accompagna ogni nostra azione, che le persone producono spostandosi o interagendo tra loro, generate ora dai social, ora dai telefonini ed ora da sensori installati sul territorio, come gli ‘occhi’ elettronici che misurano il traffico ad esempio o gli accessi delle persone in determinate spazi.
Raccogliere e trattare questi dati, che possono generare sviluppo e migliorare la gestione del territorio migliorandone anche al sostenibilità, non è semplice; e nasce con questo scopo un anno e mezzo fa, grazie alla collaborazione della Regione con il Comune di Firenze e ANCI Toscana, l’associazione dei Comuni, il progetto ‘Smart Region Toscana’ presentato oggi, 8 ottobre, all’Internet Festival di Pisa.

Di fatto una piattaforma, in fase demo, di acquisizione dati di varia natura e da varie fonti che tutti i Comuni toscani potranno utilizzare, ciascuno con un ambiente dedicato per acquisire e analizzare quei dati e presentarli poi su cruscotti personalizzati di monitoraggio.

Tutto ciò è possibile grazie ad una infrastruttura che già esiste sul sistema cloud toscano: quel cloud centralizzato per i servizi della pubblica amministrazione, di cui la Regione si è dotata anni fa e che ora sta pensando di potenziare, altra gamba senza cui non si può pensare di affrontare la transizione digitale. Se n’è parlato stamani all’Internet Festival nel corso di un altro evento.

Commenta l’Assessore all’innovazione della Toscana, Stefano Ciuoffo:

Naturalmente con i dati a disposizione occorre poi sviluppare servizi. Altrimenti sarebbe un esercizio fine a stesso. Lo stesso vale per le infrastrutture di connettività: una volta allestite vanno usate per disseminare la rete di strumenti, e penso per primi a quelli della pubblica amministrazione, a disposizione degli utenti, cittadini o imprese che siano.

Gli stessi cittadini e imprese vanno poi aiutati ad acquisire le competenze per poterli sfruttarli al meglio.

Un dato è stato sottolineato più volte stamani a proposito di transizione digitale. L’Italia è quartultima in Europa nel ranking Desi che misura l’avanzamento digitale nella società e nell’economia: la Toscana è sesta in Italia, sopra la media nazionale.

Il Paese ha fatto passi avanti importanti quanto a connettività e servizi online della Pubblica Amministrazione. Ma piatta è proprio la curva che riguarda le competenze digitali dei cittadini, dove occorre crescere. La formazione degli utenti diventa così una delle prime sfide.

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