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Fumo e salvaguardia dell’ambiente

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Fumo e salvaguardia dell'ambiente


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Come agire per preservare la salute del pianeta

Il tema della sostenibilità al giorno d’oggi è al centro dei pensieri di molti. Significa che il mondo, i singoli individui e le famiglie attualmente si stanno attivando per correggere le abitudini in grado di causare un danno al pianeta.

Fra queste rientra anche la gestione dei rifiuti, incluse le cicche di sigarette che, se buttate per strada o in mare; un tema che, per via della sua importanza, provocano conseguenze negative per la salvaguardia della natura.

La situazione ambientale in Italia e l’impatto del fumo

Stando a quanto rivela una recente ricerca, la situazione italiana, in fatto di sostenibilità, è tutt’altro che buona. Non si fa riferimento soltanto alle condizioni delle strade e delle città, sempre più spesso piene di spazzatura, ma soprattutto allo stato di salute delle spiagge, che versa in condizioni critiche.

La maggior parte dei litorali della Penisola soffre infatti di problemi quali l’accumulo di immondizia e la presenza di rifiuti che richiedono anni per essere smaltiti. Ovviamente la fonte principale del problema è la plastica, considerata come una delle piaghe peggiori a livello di tutela dell’ecosistema, compresa la salute degli animali marini. Anche il vetro e la ceramica rientrano in questa lista, così come il metallo, le cartacce e le gomme.

E non dimentichiamo i cosiddetti “nuovi rifiuti” generati dalla pandemia, come le mascherine chirurgiche, spesso gettate in mezzo alla strada e alle spiagge, i guanti e i flaconi di igienizzante.

E il fumo? Le cicche abbandonate sulle spiagge hanno effetti estremamente dannosi sull’ambiente: oltre 760 mila tonnellate di spazzatura difficilissima da smaltire e potenzialmente in grado di causare danni letali alla fauna e alla flora.

Come essere più sostenibili sostituendo le sigarette con le e-cig

Per riuscire ad essere maggiormente sostenibili e ad attuare dei piccoli gesti quotidiani per la salvaguardia dell’ambiente, bisognerebbe innanzitutto smettere di riempire le spiagge di spazzatura, cicche comprese, buttandole negli appositi cestini o raccoglitori.

Per chi volesse unire a questa nuova e virtuosa consuetudine anche una nuova abitudine potenzialmente meno dannosa per la salute, c’è anche la possibilità di passare dalle sigarette tradizionali a quelle elettroniche, riducendo magari mano a mano il contenuto di nicotina fino a smettere del tutto.

Chi desiderasse provare tali dispositivi, può informarsi sulle loro caratteristiche e sul loro funzionamento leggendo alcune pagine online dove figurano diversi tipi di sigarette elettroniche, così da individuare un prodotto adatto per le proprie esigenze. In questo modo sarà possibile svincolarsi una volta per tutte dalla dipendenza causata dalle sigarette classiche, aggiungendo un po’ di forza di volontà.

Infine, per adottare comportamenti sostenibili, è fondamentale assicurarsi di smaltire correttamente i rifiuti generati dalle sigarette, anche elettroniche, seguendo istruzioni ben precise. In primis, bisogna collocare ogni rifiuto al proprio posto e non gettare mai, nessuna componente, in maniera discriminata nell’ambiente.

Andando più nel dettaglio, è bene precisare che le diverse parti della sigaretta elettronica possono essere smaltite diversamente: i flaconi contenenti liquidi, ad esempio, possono quasi sempre essere collocati nella categoria plastica, i dispositivi, poiché contengono batterie, e i pod di ricarica vuoti vanno invece consegnati, insieme a tutti gli altri materiali con componenti elettriche o elettroniche, nelle isole ecologiche predisposte dal proprio comune.

Le stesse regole vanno seguite anche per le confezioni, di carta o di plastica, e dunque da smaltire in modo differenziato sulla base delle disposizioni comunali. In molti casi è anche possibile rivolgersi al riveditore per avere le indicazioni necessarie.

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