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“Deepwater – inferno sull’oceano”, il racconto della tragedia

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Deepwater – inferno sull’oceano


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Uno dei più grandi disastri ambientali causati dall’uomo in film

Il 20 aprile 2010, nel Golfo del Messico, si verificò uno dei più grandi disastri ambientali causati dall’uomo nella storia. La piattaforma Deepwater Horizon, quel giorno, cessò la sua attività per sempre.
Una normale giornata di lavoro per gli uomini e le donne dell’equipaggio, tra i più preparati nel settore, che svolgevano le solite attività quando, in un attimo, quella routine diventò un vero e proprio incubo ad occhi aperti. Si ritrovarono tutti a dover lottare contro il fuoco e ad aiutarsi l’un l’altro. Quel giorno morirono 11 persone e milioni di barili di petrolio furono dispersi nell’oceano.

Un film con una forte morale, che mette in evidenza i rapporti umani in situazioni estreme: anche la più grande tragedia rafforza il legame tra gli umani, il reciproco mettere a repentaglio la vita per il compagno. Non solo un action movie, questa pellicola può essere catalogata in diversi modi, anche se, forse, non mette abbastanza in evidenza il danno ambientale che ci fu. Le parti salienti si svolgono nell’ultima mezz’ora, dove le riprese giocano un ruolo fondamentale riuscendo a creare la giusta tensione nello spettatore. Scene molto rapide e ad impatto, che fanno addirittura sobbalzare dalla poltrona in alcuni casi. La prima parte del film, invece, è forse più tecnica e, per alcuni amanti dell’azione, noiosa in quanto riporta molti tecnicismi, quali i nomi delle strumentazioni e le diciture delle analisi petrolifere.

Può essere assimilato ai molti film a stelle e strisce in cui il protagonista rischia fino all’ultimo la propria vita, per salvare quella della sua collega. Il cast convince ed attira: a partire da Mark Wahlberg di The Departed, passando per Kurt Russel di Fuoco assassino, fino ad arrivare ad uno dei volti nuovi di Hollywood, ossia Gina Rodriguez.
La regia è di Peter Berg, che fa un ottimo lavoro ed entusiasma anche quelli che, inizialmente, erano più scettici.

I valori umani vengono rilanciati a discapito della volontà di guadagno, che sarà la causa principale del disastro. Deepwater – inferno sull’oceano è nelle sale dal 6 ottobre e vi racconterà cosa avvenne quel 20 aprile, quando 11 uomini persero la vita in mezzo al mare e si verificò uno dei più grandi disastri ambientali.

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