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Chef in pizzeria, III appuntamento: Giuseppe Iannotti dai F.lli Salvo

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pizza ventresca di tonno alla genovese e Garum di limone - ph Fabio Sasso


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Perfetto sodalizio tra arte gastronomica e arte pittorica

Mercoledì 5 febbraio, alle ore 20:30, ennesimo successo alla Pizzeria dei F.lli Salvo alla Riviera, in via Riviera di Chiaia n. 271 a Napoli, che ha registra il pienone, 150 posti tutti occupati, per il ciclo Chef in Pizzeria con Giuseppe Iannotti del Ristorante Kresios.

Premio Innovazione in Cucina, già premio Miglior giovane Chef e Miglior Pane in tavola e stella Michelin, Iannotti è stato l’indiscusso ospite d’onore del terzo, attesissimo appuntamento della kermesse di contaminazione culinaria dei F.lli Francesco&Salvatore Salvo.

Nota distintiva di Giuseppe il gusto del viaggio, che lo caratterizza da sempre, e, in special modo, la passione per la creatività che, a ben vedere, si sposa magnificamente con la rassegna ideata dai F.lli Francesco&Salvatore Salvo che punta, espressamente, sull’idea che la pizza sia un alimento destinato indistintamente a tutti.

Partiamo dal locale, che, ricco di storia, appare iper-tecnologico. Circa 400 metri quadrati nel Palazzo Ischitella, eretto dal nobile Mattia Casamatte nel XVII secolo, danneggiato dagli insorti della rivoluzione partenopea capitanati da Masaniello e ricostruito solo in seguito, arricchisce il patrimonio della famiglia Pinto, principi di Ischitella, fino al 1860, quando, con l’entrata di Garibaldi in città, diviene sede dell’Hotel Gran Bretagna e, infine, del Riviera. La Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio vigila con attenzione tutti i lavori di ristrutturazione dei locali prospicienti alla Riviera con la direzione dell’architetto Marco Falconio.

Vani funzionali, ampi, con stoccaggio, cantina, spazio per le fritture, i due forni a legna, lavaggio e magazzino. Suggestivo ingresso a vetro in cornice in pietra. Degna di nota la cantina, una vera e propria enoteca, con una carta di vini di tutto rispetto. Tre sale adornate da quadri e splendide immagini in bianco e nero di Vincenzo Zannini. Le divise del personale di sala sono Goeldlin personalizzate da Marinella, ennesima eccellenza partenopea di cravatte nota distante soli duecento metri.

L’attenzione al dettaglio è la caratteristica saliente del locale e di tutta la serata. Servizio impeccabile, attento, discreto.

Cibo squisito, presentazione notevole. Aperitivo con uova al tartufo e pizza al BAU. Brodo di cosacca. Montanara, trippa di baccalà, pelle soffiata e pil pil di prezzemolo. Pizza, pecorino romano, pepe e cozze e pizza ventresca di tonno alla genovese e Garum di limone. Montanara, provola, pomodoro lio e kimtchi di scarola napoletana. Pizza, anatra, mandorle e ciliegia. Pastina al formaggino. Come dolce fois gras nocciola e cioccolato, gelato piennolo e pesto di basilico. Il tutto annaffiato da un gustosissimo Ferrari Perlè Bianco.

Mentre si degustano tutto queste leccornie, ci si guarda intorno e, immersi nell’arte, si apprezzano alle pareti quadri della prima di una serie di mostre temporanee con protagonisti artisti poco noti, ma non per questo privi di estro e genialità.

Prima artista ospite, Caterina Romano, pugliese, che si cimenta in vari materiali, da oli a malte, da smalto ad acrilici e usando carta e stoffe. I soggetti prediletti sono esseri umani, bambini, donne, uomini, i cui volti vengono studiati ed approfonditi attraverso un’ottica poetica, interiore e soprattutto verace. Tradizione ed innovazione, cura del particolare senza perdere di vista il contesto globale, il singolo e il mondo: in poche parole quella stessa combinazione di gusto e creatività che si trova da sempre dai F.lli Salvo.

Foto Fabio Sasso

gelato piennolo e pesto di basilico - ph Fabio Sasso

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Autore Pietro Riccio

Pietro Riccio, esperto e docente di comunicazione, marketing ed informatica, giornalista pubblicista, scrittore. Direttore Responsabile del quotidiano online Ex Partibus, ha pubblicato l'opera di narrativa "Eternità diverse", editore Vittorio Pironti, e il saggio "L'infinita metafisica corrispondenza degli opposti", Prospero editore.