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Cetona (SI), 600 mila euro per realizzare centro cure intermedie

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Lo prevede una delibera dalla Giunta regionale

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Un contributo straordinario di 600 mila euro per la ristrutturazione ed adeguamento a centro di cure intermedie dell’ex ostello della gioventù ‘La Cocciara’, nel Comune di Cetona (SI).

Lo prevede una delibera dalla Giunta regionale che approva anche lo schema di accordo di collaborazione che sarà sottoscritto tra Regione, Comune di Cetona e ASP Istituto Casa Famiglia di Cetona, soggetto gestore del centro.

Come spiegano il Presidente della Regione e l’Assessore alle politiche sociali, si tratta di un finanziamento che ha lo scopo di mettere a disposizione quattordici posti letto di residenzialità sanitaria intermedia presso l’ex Ostello ed assicurare l’erogazione di servizi socio – sanitari alle persone anziane del territorio in questione.

La nuova struttura si andrà a collocare tra ospedale e territorio, ma anche tra ospedale, altre strutture residenziali e domicilio, inserendosi in una rete di strutture e servizi governata a livello di Zona Distretto.

L’auspicio, quindi, è che i lavori necessari, grazie al finanziamento regionale, possano partire e procedere nei tempi e nelle modalità previste, in modo da arricchire la risposta ai bisogni del territorio.

L’ASP Istituto Casa Famiglia di Cetona attualmente gestisce due Residenze sanitarie assistenziali per ospiti non autosufficienti ed un Centro Diurno per persone non autosufficienti.

Le RSA si trovano una presso la sede centrale a Cetona, dotata di 46 posti letto, 40 per ospiti non autosufficienti e 6 per ospiti autosufficienti, l’altra è la struttura ‘Walter Trippi’ a Chiusi, con 21 posti letto per ospiti non autosufficienti.

Il Centro Diurno ‘I Lecci’, sempre a Chiusi presso l’edificio del presidio distrettuale socio – sanitario, è una struttura semi-residenziale che assicura attività assistenziali e garantisce l’alta integrazione tra assistenza sanitaria e assistenza sociale e può ospitare 20 persone non autosufficienti e/o affette da grave disabilità.

Infine, l’Istituto Casa famiglia gestisce anche il Servizio di erogazione pasti a domicilio anziani in Convenzione con il Comune.

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