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‘Ho cantato ad occhi aperti’, festa per Nunzio Gallo

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Conferenza stampa Festa Nunzio Gallo


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Il 2 settembre al Maschio Angioino un grande spettacolo in memoria del cantante partenopeo

Abbiamo assistito, questa mattina 1 settembre, ore 11:00, presso la sala Giunta di Palazzo San Giacomo, Napoli, alla conferenza stampa di presentazione dello spettacolo “Ho cantato ad occhi aperti”, dedicato alla figura del cantante partenopeo Nunzio Gallo che si svolgerà domani, 2 settembre, nel cortile del Maschio Angioino dalle ore 21:00.

Una celebrazione fortemente voluta dai figli di Nunzio, Loredana, Jerry, Massimiliano e Gianfranco e dallo stesso Comune di Napoli, che avrà i toni di una festa. Una festa alla quale prenderanno parte, in qualità di ospiti, numerosissimi personaggi dello spettacolo, che al nome di Nunzio Gallo hanno accettato di prendere parte all’omaggio.

Sul palco, insieme ai figli, ci saranno anche nomi illustri del canto partenopeo e non solo, quali Angela Luce, Sal Da Vinci, il Giardino dei Semplici, Enzo Gragnaniello, Antonio Casagrande, Mario Maglione, Angela Pagano, Maldestro, Maurizio Capone dell’ensemble ‘Capone & Bungtbang’, Antonella Morea, Espedito De Marino, Andrea Sannino, Fabrizio Fierro, Lorenzo Hengeller, Paco Ruggiero e Massimo Abbate, Francesca Rondinella, Roberto Merola.

Non mancherà la partecipazione affettiva, anche se solo attraverso saluti in video, di Gigi D’Alessio, Vincenzo Salemme, Maurizio Casagrande e Tullio De Piscopo.

Oltre alla carriera folgorante, di Nunzio Gallo colpisce e ispira, tutt’oggi, il ricordo della grande carica umana e la parabola di vita che lo vide passare rapidamente, grazie alla potente voce prima tenorile, poi baritonale, dal negozio di ortofrutta di famiglia ai più importanti palcoscenici del mondo, nonché ai set cinematografici accanto a stelle come Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Vittorio Caprioli.

In sala Giunta, accanto all’Assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele, gli attori e figli di Gallo, Gianfranco e Massimiliano.

Dichiara Nino Daniele:

Sarà una festa dedicata alla memoria di un grandissimo protagonista della vita culturale e artistica di Napoli e d’Italia.
Come napoletani siamo fieri di aver avuto un grande figlio come Nunzio Gallo, che è stato uno dei più maggiori interpreti non solo della canzone napoletana, ma della canzone italiana che ha portato Napoli e l’Italia in tutto il mondo.
Appartengo ad una generazione che ha potuto vivere quest’emozione dal vivo.
Ricordo ancora quando stavo sotto il palco con gli occhi sbarrati in attesa delle sue esibizioni.
Quando arrivava, non si sentiva più volare una mosca e tutti restavano incantati dalla sua voce e dal suo carisma.

La sua vita e la sua carriera, che comincia dal popolo, sono anche un grande esempio per i giovani e dimostrano che se hai talento e caparbietà puoi riuscire nella vita, anche in una città come Napoli che, nell’immaginario collettivo, a volte, viene dipinta come un luogo in cui i percorsi sono più difficili.

Oltretutto Gallo ha costruito una famiglia “ad arte”, nel senso che i suoi figli, a loro volta, hanno di dimostrato di essere grandi artisti che tutti conosciamo e apprezziamo.
Questa festa è anche all’insegna della ‘tradizione’, intesa come filo con cui dobbiamo tessere il futuro di questa città.

Gianfranco Gallo racconta di aver fatto visita al Maestro Roberto De Simone per chiedergli una testimonianza su Nunzio Gallo e chiosa:

De Simone si è presentato con quattro fogli protocollo scritti di suo pugno, dicendo che per Gallo un tale contributo è il minimo che si possa fare. Mi ha concesso un’intervista della quale, domani, trasmetteremo qualche minuto, in cui parla di mio padre come cantante e come attore.
La storia di mio padre dimostra ancora una volta che questa città rappresenta un luogo speciale dal quale trarre linfa vitale per dare il meglio di sé.
È una città che, come poche, stimola un artista.
Non c’è uno standard, un benessere economico per gli artisti, una tranquillità che consenta loro di operare affidandosi ad una stabilità. A Napoli c’è bisogno del guizzo, del lampo di genio, bisogna eruttare come il Vesuvio e, in effetti, ci sono tante piccole eruzioni, anche culturali, che noi stiamo notando.

Queste eruzioni benefiche sono possibili anche grazie a quello che le Istituzioni del posto stanno facendo. Noto infatti, con soddisfazione, che da qualche tempo le strade della città sono piene di turisti.
Anche nel mese di agosto ho potuto riscontrare le attività culturali ed economiche in pieno fervore e questo dato segna già una differenza rispetto al passato.

Massimiliano Gallo, altro attore della famiglia, afferma:

Nel corso degli anni ho potuto constatare quanto la figura di nostro padre sia importantissima per questa città. Quando si svolsero i suoi funerali moltissime persone vollero omaggiarlo pur non avendolo conosciuto personalmente perché lo ‘sentivano’ come una persona di famiglia.
Ciò è dovuto al modo onesto, vero e appassionato con cui Nunzio ha vissuto a Napoli pur girando il mondo.
Ricordo che io stesso, e forse un po’ tutti noi di famiglia, lo criticai quando volle tornare a vivere a Napoli quando da anni viveva a Roma. Ma lui non volle sentire ragioni, la sua fu una scelta precisa: voleva vivere nella sua città.

Viene poi fatto ascoltare alla stampa un breve estratto dell’intervista a Roberto De Simone, che definisce Gallo “uno dei capitoli più fulgidi del canto napoletano” paragonandolo, per lo spessore e la forza espressiva, a Bing Crosby, Frank Sinatra e Pat Boone.

Al termine della conferenza stampa, l’assessore Daniele annuncia che presto verrà avviato l’iter per intitolare una via di Napoli a Nunzio Gallo, come già accadde, all’indomani della scomparsa, per Pino Daniele.

L’ingresso all’evento di domani sarà gratuito, ma sarà presente un gazebo presso il quale si raccoglieranno contributi volontari a favore della “Fondazione Nunzio Gallo”, che ha il solo scopo di istituire borse di studio per giovani meno abbienti della città che abbiano l’intenzione di studiare canto lirico, leggero e recitazione.

Il contributo minimo della donazione è di 15 euro.

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Autore Michele Ferigo

Michele Ferigo, napoletano, classe 1976, si occupa d’arte da sempre. È musicista, compositore, disegnatore e film-maker.