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Bugli al cantiere della cassa di Fibbiana a Montelupo Fiorentino (FI)

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Vittorio Bugli alla la cassa di espansione di Fibbiana


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‘Lavoriamo per chiudere entro il 2020’

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Sopralluogo oggi al cantiere della cassa di espansione di Fibbiana, nel comune di Montelupo Fiorentino (FI). Lo ha condotto l’Assessore alla presidenza Vittorio Bugli, insieme ai sindaci di Montelupo, Paolo Masetti, di Capraia e Limite Alessandro Giunti, al commissario della Città metropolitana per l’intervento Cesare Calocchi, allo scopo di verificare lo stato di avanzamento dei lavori.
La cassa di espansione di Fibbiana, opera da 11 milioni di euro capace di invasare oltre 3 milioni di metri cubi di acqua, è stata finanziata dalla Regione Toscana nel 2001 al Circondario empolese al quale nel 2014 è subentrata la Provincia di Firenze poi Città metropolitana. Ad oggi i lavori sono in fase conclusiva.

Per questo l’Assessore Vittorio Bugli ha proposto di organizzare un incontro per la prossima settimana insieme alla Città metropolitana, ai Comuni interessati, al Commissario dell’opera e agli ulteriori soggetti a vario titolo interessati al completamento dell’opera, per capire se sia possibile individuare misure per accelerare la fine dei lavori compresa di collaudo già nel corso del 2020.

Ha detto l’Assessore Bugli:

Anche alla luce dell’ultimo evento alluvionale è necessario arrivare alla conclusione dell’opera quanto prima per garantire un ulteriore e efficace presidio idraulico alla zona empolese.

Per questo con il Presidente Rossi abbiamo deciso di convocare un incontro di approfondimento per capire se e come sia possibile arrivare in tempi rapidi al termine dell’opera.

Ha detto il Sindaco di Montelupo Masetti:

Un incontro che valutiamo come più che positivo quello convocato dalla Regione. Ringrazio pertanto il Presidente Rossi e l’Assessore Bugli per aver voluto raccogliere il grido dei territori perché la cassa di Fibbiana, così com’è, rappresenta sia un’opera incompiuta che un cantiere molto impattante.

Da parte mia perciò l’auspicio che i lavori finiscano il prima possibile e che il 2020 veda finalmente il completamento di questa importante opera.

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