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ARcTic Memories, mostra su campagne artiche Istituto Idrografico Marina

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'ARcTic Memories'


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La mostra fotografica sarà visitabile dal 15 dicembre 2022 al 29 gennaio 2023 al Castello D’Albertis di Genova

Riceviamo e pubblichiamo.

Alle 18:00 di mercoledì 14 dicembre 2022, presso il Castello D’Albertis che è sede del Museo delle Culture del Mondo, verrà inaugurata la mostra fotografica ‘ARcTic Memories’.

Si tratta di una raccolta di scatti suggestivi dei due fotografi Marco Carlevaro e Marco Villa, che hanno partecipato alle campagne artiche del programma pluriennale di ricerca High North, condotto dall’Istituto Idrografico della Marina con la partecipazione di diversi enti nazionali ed internazionali.

Nel corso delle spedizioni sono state raggiunte latitudini estreme ed aree inesplorate, in contesti proibitivi in prossimità dei ghiacci: si tratta di ambienti quasi inaccessibili per gli esseri umani, a causa delle rigidissime temperature, ma affascinanti ed incantevoli.

Tutto questo è stato costantemente documentato e fotografato, giorno per giorno, istante per istante, permettendo di creare quel vastissimo archivio di video e foto che risulta una testimonianza di inestimabile valore per poter comprendere l’importanza di queste missioni.

La macchina fotografica sapientemente utilizzata è infatti capace di cogliere emozioni e contrasti che spesso sfuggono all’occhio nudo: situazioni fugaci, magari uniche o difficilmente ripetibili, sono diventate eterne grazie agli scatti degli autori sul posto.

La mostra ‘ARcTic Memories’, che fa parte delle numerose iniziative organizzate per celebrare i 150 anni dalla fondazione dell’Istituto Idrografico della Marina, sarà aperta al pubblico da giovedì 15 dicembre 2022 fino a domenica 29 gennaio 2023.

L’orario di visita del Castello D’Albertis – Museo delle Culture del Mondo – è previsto dal martedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle ore 17:00, e nelle giornate di sabato e domenica, dalle ore 10:00 alle ore 18:00. Lunedì giorno di chiusura.

Approfondimenti

High North

Il programma è iniziato ben 5 anni fa (2017 – 2019 e 2020 – 2022), coordinato e condotto dall’Istituto Idrografico della Marina con la partecipazione di diversi enti nazionali ed internazionali; portato a termine grazie all’abnegazione e all’impegno delle donne e degli uomini impiegati a bordo della polivalente Nave Alliance, che ha solcato i mari dell’Artico per svolgere numerose ricerche scientifiche, dopo quasi un secolo dalle spedizioni al Polo Nord del Comandante Nobile, prevalentemente nei settori della geofisica, della geologia marina, dell’oceanografia e dell’osservazione ambientale. Nel corso di queste spedizioni sono state raggiunte latitudini estreme e ci si è spinti in aree inesplorate in prossimità dei ghiacci.

Le fotografie

Il grande archivio di scatti, composto da quasi 35.000 fotografie, ha portato alla scelta dei più rappresentativi, iconici, e in grado di mettere a fuoco tutta una serie di particolari imprescindibili, suscitando emozioni tra le più disparate. Un diario di bordo unico nel sue genere, raccontato, di fatto, grazie alle foto esclusive di chi ha potuto partecipare a queste campagne nell’Artico.

Il tutto, inoltre, è stato ulteriormente arricchito dal prezioso lavoro di post produzione degli autori al fine di valorizzare il contesto ambientale così come le peculiarità artistiche ed emozionali di quei giorni trascorsi tra i ghiacci. Affinché chi osserva queste istantanee possa provare a rivivere, a distanza di giorni e di migliaia di chilometri, le medesime sensazioni di chi ha immortalato quei determinati momenti. O magari suscitarne di nuove, più personali ed individuali, ma comunque uniche. Così come unici sono stati questi viaggi fino agli estremi confini del mondo.

Museo delle Culture del Mondo

Individuare il Museo delle Culture del Mondo come sede di tale mostra non è assolutamente una scelta casuale, in quanto il Capitano Enrico D’Albertis, con la sua innata poliedricità, in qualità di navigatore, esploratore, scrittore, fotografo e collezionista, e la sua stessa dimora, divenuta un vero e proprio punto di riferimento per la concreta testimonianza del fascino di mondi lontani, per l’amore per il mare e per la curiosità verso l’ignoto e l’intentato, si sposano perfettamente con il leitmotiv dell’esposizione fotografica proposta.

Senza dimenticare la stretta connessione tra l’ottocentesco Forte San Giorgio, sede dell’Istituto Idrografico, e lo stesso Castello D’Albertis che ha radici profonde e ben radicate nella storia della città di Genova: basti pensare, ad esempio, che il Capitano di Fregata Giovan Battista Magnaghi, primo Direttore dell’allora Regio Ufficio Idrografico della Marina, ed il D’Albertis si conoscevano e si frequentavano assiduamente e quest’ultimo, inoltre, aveva fatto edificare la sua residenza su di un antico bastione delle mura della città, proprio di fronte al Forte San Giorgio, strutturandola come una sorta di nave in procinto di salpare, arricchendola con molteplici, ed anche piuttosto evidenti, riferimenti al mare, ad iniziare dallo stemma di famiglia, inseriti ed incastonati perfettamente all’interno dello stesso edificio.

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