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Andaloro suona Dante a Palazzo Medici Riccardi

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Giuseppe Andaloro


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In concerto il 4 luglio a Firenze

Riceviamo e pubblichiamo.

Dai madrigali di Marenzio e Luzzaschi a ‘La Vita Nuova’ di Ermanno Wolf-Ferrari, passando per ‘Francesca da Rimini’ di Čajkovskij, fino a ‘Dante Sonata’ di Liszt.
È un programma tutto a tema dantesco quello che il pianista Giuseppe Andaloro presenterà domenica 4 luglio al Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardo a Firenze, nel 700esimo anniversario della morte del Sommo Poeta.

Il concerto si svolgerà nel rispetto delle norme anti-Covid. Inizio ore 21:00. È consigliato l’acquisto dei biglietti in prevendita, online su www.ticketone.it e nei punti Box Office Toscana.

Costo:
€20,00 biglietto intero / €15,00 ridotto, studenti e over 60.
Ai soci Unicoop Firenze e ai titolari della ‘Firenze Card’ del Comune di Firenze è riservato uno sconto del 40%.
Biglietto ridotto a €10,00per gli iscritti alla newsletter dell’Orchestra da Camera Fiorentina.

Per info e iscrizioni orchestra.camerafiorentina@gmail.com.

Pochi brani musicali su versi di Dante ci sono pervenuti dai suoi contemporanei. È con il fermento culturale del Rinascimento, e con il fiorire della polifonia vocale, che la letteratura dantesca venne coperta di nuovo interesse. In questo contesto fiorì uno dei maggiori autori di madrigali del ‘500, Luca Marenzio: nel suo ‘IX Libro di madrigali a cinque voci’ troviamo musicato il sonetto ‘Così nel mio parlar voglio esser aspro’ che fu probabilmente scritto da Dante prima dell’esilio, intorno al 1296-98, ed appartiene al gruppo delle ‘Rime per la donna di pietra’.

Al madrigale di Marenzio segue quello di Luzzasco Luzzaschi, suo contemporaneo.
Il programma trova il suo apice nel romanticismo di Tchaikovsky, Liszt e Rachmaninov.
La ‘Francesca da Rimini’ di Tchaikovsky è una fantasia per orchestra, composta di getto: il carattere visionario e romantico dell’opera ne decretò l’immediato successo.

Più ambizioso il progetto di Rachmaninov, che su ‘Francesca da Rimini’ scrisse un’intera opera, in un atto, di cui viene proposta l’aria per soprano ‘O ne rydai, mai Paolo’ nella trascrizione per pianoforte dello stesso Giuseppe Andaloro. Dal punto di vista pianistico è con Liszt che raggiungiamo il culmine del programma, con la ‘Dante Sonata’ di Franz Liszt: si tratta di una “Sonata-Quasi Fantasia” in un movimento, composta nel 1849.

Infine, anche nel ‘900 Dante ha continuato ad ispirare i compositori, come testimonia ‘La vita nuova’ di Wolf Ferrari, una cantica su testo di Dante per baritono, soprano, coro, orchestra, organo e pianoforte, da cui il pianista siciliano ha trascritto il sonetto n.10.

Patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Comitato Nazionale Italiano Musica, il recital di Giuseppe Andaloro dedicato a Dante è ospitato dalle Ambasciate italiane di tutto il mondo per promuovere l’immagine e l’opera di Dante.

Giuseppe Andaloro è considerato uno dei più apprezzati artisti della sua generazione. Nato a Palermo nel 1982, ha iniziato giovanissimo una intensa attività concertistica, proponendo al pubblico un vasto repertorio che spazia dal Rinascimento alla musica moderna e contemporanea.

Tra i numerosi riconoscimenti impossibile non ricordare il primo premio ai concorsi pianistici Ferruccio Busoni e London Piano Competition. Ha al suo attivo registrazioni per diverse etichette discografiche: Sony, Warner, Naxos, Fontec.

La stagione 2021 dell’Orchestra da Camera Fiorentina è realizzata con il sostegno di Ministero della cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze e – in art bonus – Fondazione CR Firenze e Intesa San Paolo.

Programma completo sul sito www.orchestrafiorentina.it.

Per informazioni e prenotazioni si può contattare la segreteria dell’Orchestra da Camera Fiorentina: 055-783374 – 3391632869 – info@orchafi.it.

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